Scudetto 1914-15, una strana storia.

Aperto da DajeLazioMia, 29 Mag 2015, 15:45

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trax_2400

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Vorrei anche dire che, a mio avviso, non sarebbe neanche giusto annullare il titolo.
Questo perchè in effetti si sono giocate quasi tutte le partite.
Guardiamo quello che succede in formula 1. Se un gran premio viene interrotto, la classifica è valida se si sono corsi almeno 2/3 dei giri (mi sembra). Qui mancavano solo 4 partite, quindi il campionato secondo me va assegnato.

Sempre guardando alla formula 1, direi che sono ingiuste anche le recriminizioni di chi dice che la squadra del nord avrebbe vinto facilmente la finale perchè è sempre successo così negli anni precedenti e per questo lo scudetto va assegnato unicamente al Genoa.
Se il gran premio si interrompe nel momento in cui c'è una Force India in testa perchè non ha effettuato il rifornimento mentre Ferrari e McLaren lo hanno fatto, assegnano ugualmente la vittoria a chi è in testa in quel momento perchè la classifica viene congelata.

Quindi, per quanto siano possibili anche altre interpretazioni, direi che è assolutamente legittimo da parte della Lazio richiedere l'assegnazione del titolo.

Chuppy

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Scudetti,"scuciti" Lotito e i suoi fratelli
(Massimiliano Castellani - http://www.avvenire.it/Sport/Pagine/SCUDETTI-.aspx)

Per lo "specialone" Josè Mourinho la storia del calcio è basata solo sui tituli, tradotto per la nostra normalissima realtà italica: conta solo chi vince gli scudetti. Un concetto assai chiaro al presidente della Juventus Andrea Agnelli che non ha mai accettato la sentenza di Calciopoli (revoca dello scudetto 2004-2005 e non assegnato quello del 2005-2006, poi dato a tavolino all'Inter) e continua a ribadire che «i campionati vinti sul campo» dai suoi bianconeri sono 33 e non 31 come da albo d'oro. «Vocatio ad unitatem», è l'appello del latinista del pallone Claudio Lotito che finora nel suo decennale da timoniere assoluto della Lazio non ne ha ancora vinto uno di tricolore (l'ultimo titolo laziale, stagione 1999-2000 era sotto l'egida dei Cragnotti) e pertanto ci terrebbe alla restituzione di un campionato che risale niente meno che a un secolo fa: stagione calcistica 1914-1915.

Quell'anno, il diciottesimo torneo di calcio di massima serie, non ancora a girone unico (la Serie A attuale sarebbe nata nel 1929-1930), venne sospeso a causa dello scoppio della Prima guerra mondiale e al momento dello stop il Genoa era la capolista del girone settentrionale davanti a Inter e Torino che inseguivano a due punti di distanza. La Lazio vantava la stessa posizione nel girone centro-meridionale, davanti ai cugini della Roman (diventata poi AS Roma nel 1927) e al Pisa. Secondo regolamento, per l'assegnazione dello scudetto si sarebbe dovuta disputare la finalissima tra le due prime classificate dei rispettivi gironi, ma gli eventi bellici lo impedirono e così il titolo successivamente venne assegnato – d'ufficio – al Genoa che così metteva in bacheca il suo settimo scudetto. I liguri poi sarebbero saliti a nove scudetti con quelli vinti nel 1923 e nel 1924, mentre la Lazio per conquistare il suo primo titolo avrebbe dovuto attendere il 1974.

Ora Lotito sull'onda emotiva della tifoseria laziale che si è mossa con tanto di petizione popolare, sottoscritta da oltre trentamila firme in Rete, chiede a gran voce il riconoscimento ex aequo con il Genoa dello scudetto del 1915. Il promotore della campagna per la "restituzione" di quello che sarebbe il terzo tricolore del club capitolino – e che pareggerebbe i conti con i cugini della Roma – è l'avvocato Gian Luca Mignogna. Il legale a nome di tutta la Lazio rivendica oltre al merito sportivo anche quello «storico e socioculturale», alla memoria di quei ragazzi della Lazio di allora che lasciarono i campi di calcio per andare a morire su quelli di battaglia della Grande Guerra. Un sacrificio a onor del vero che compirono anche diversi giocatori del Genoa, società che quanto a valore storico e socioculturale è inattaccabile, trattandosi del club calcistico più antico d'Italia: fondato nel 1893, sette anni prima della Lazio.

La petizione è tuttora aperta e patron Lotito continua a ribadire che «quello scudetto è legittimo e ci è stato tolto soltanto per colpa della guerra». In effetti il 23 maggio 1915 al momento della sospensione del campionato mancava ancora un turno da disputare e il Genoa avrebbe potuto essere raggiunto dall'Inter e dal Torino. Ma non si scese più in campo e quello scudetto fu cucito sulle maglie del Grifone a guerra ampiamente conclusa, nel 1921. Possibile che in una eventuale finalissima-scudetto contro Genoa, Inter o Torino, la Lazio sul piano tecnico non ce l'avrebbe fatta a reggere il confronto, ma non esiste nessuna controprova. A questo punto anche l'Inter di Erick Thoir e il Torino di Urbano Cairo potrebbero accampare qualche diritto sullo scudetto conteso del 1915.

Cairo tempo fa aveva già chiesto la revisione del torneo 1926-1927. Sul campo il Torino aveva conquistato il titolo, ma non venne concesso a causa della prima grossa combine del calcio italiano, passata alla storia come il "Caso Allemandi". Il presunto fattaccio che vide coinvolto il difensore juventino Luigi Allemandi risale al giugno 1927, derby della Mole vinto dal Torino sui bianconeri, 2-1. Lo scandalo emerse sulle colonne del giornale "Il Tifone" a firma di Renato Farminelli, il quale scrisse del tentativo di aggiustamento non andato in porto da parte del dirigente granata dottor Nani che alla fine della partita si rifiutò di pagare quanto pattuito con Allemandi (due rate da 25mila lire ciascuna, da saldare prima e dopo il match al calciatore), in quanto lo juventino era risultato tra i migliori in campo e tutt'altro che remissivo, come da accordi, a far vincere il Torino. Risultato finale: scudetto revocato e si fece di tutto per assegnarlo al Bologna (2° classificato), che guarda caso era la squadra del cuore del gerarca fascista nonché presidente della Federcalcio Leandro Arpinati.

La verità sul caso Allemandi non è mai stata pienamente accertata, così come al piccolo grande Conversano, club della provincia di Bari, non è mai stata riconosciuta la vittoria del campionato dell'Italia Libera, stagione bellica 1943-1944. Un torneo al quale sotto gli occhi degli alleati anglo-americani presero parte 37 squadre delle cinque province pugliesi, più i lucani del Matera, divise in otto gironi. Il Conversano vinse campionato e Coppa di Puglia, ma agli almanacchi non risulta. Il comune pugliese, spinto da comprensibile orgoglio per la propria compagine, ha avanzato richiesta di riconoscimento alla Figc che a sua volta ha inviato al club un attestato di benemerito per il successo conseguito, ma una commissione storica creata ad hoc ha bocciato l'eventualità dell'inserimento del Conversano nell'albo d'oro.

Del resto anche i Vigili del fuoco della Spezia pur vincendo il titolo dell'Alta Italia 1943-1944, arrivando primi davanti al Grande Torino, si sono dovuti accontentare di un risarcimento parziale atteso quasi sessant'anni. La Federcalcio all'epoca stabilì che ai vigili spezzini nonostante il primato finale doveva essere assegnata una Coppa Federale al posto dello scudetto, che così rimase cucito sulle maglie granata di Valentino Mazzola e compagni i quali, cinque anni dopo, sarebbero morti nel tragico schianto aereo di Superga (4 maggio 1949). Soltanto nel 2002 la Figc ha in parte riparato con l'assegnazione di un "titolo onorifico" e un distintivo che le aquile bianconere dell'attuale Spezia Calcio del presidente Gabriele Volpi si sono potuti appuntare sulla maglia rendendo finalmente onore a quei valorosi Vigili del fuoco che fecero l'impresa.

Drenai

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è esattamente perchè si è voluto dare il titolo a chi era "in testa" al momento della sospensione, che non trova appigli l'ex equo e l'unica soluzione era darlo al genoa.
se viceversa si contesta la validità del "congelamento" delle classifiche, l'unica soluzione è la non assegnazione.

il discorso che la squadra del nord avrebbe sicuramente vinto la finale ecc non è stata mai presa in considerazione da nessuno e se la decisione dell'epoca fosse stata presa su una simile base non ci sarebbero difficoltà a farla cambiare (se ad esempio si fosse sospeso alla vigilia di una finale genoa-lazio e poi si fosse assegnato il titolo al genoa). ma sfortunatamente non è così.

arturo

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Domanda:
ma sono vere le dichiarazioni di Lotito?

a me non risulta nessuna presa di posizione ufficiale, o sbaglio?

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Monsieur Opale

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tutte opinioni valide
alla fine la FIGC dovrà esprimersi, quello sarà il fatto

samu_s

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L'articolo non è corretto.
La Lazio, una volta concluso il proprio girone, avrebbe dovuto incontrare la vincente dello scontro tra Naples e Internazionale Napoli.
Solo dopo questa duplice partita avrebbe sfidato la vincente del girone settentrionale.


cartesio

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Citazione di: Drenai il 05 Gen 2016, 13:22
è esattamente perchè si è voluto dare il titolo a chi era "in testa" al momento della sospensione, che non trova appigli l'ex equo e l'unica soluzione era darlo al genoa.

Le frasi impersonali hanno il vantaggio di non assegnare responsabilità.
Si è voluto, si è fatto, ecc.
La FIGC non assegnò il titolo nel 1915 perché voleva solo sospendere il campionato per riprenderlo a guerra finita.
La guerra durò più del previsto ed alla fine non ripresero quel campionato, né assegnarono il titolo. Anche perché


Citazione di: cartesio il 30 Dic 2015, 00:17
ITALIA MERIDIONALE

Girone Campano
   Il campionato avrà inizio domenica 16 maggio 1915.


Quando il Genoa ne chiese l'assegnazione ci fu un lungo periodo di incertezza, alla fine del quale sembra che la FIGC assegnò il titolo al Genoa. Misteriosamente non esistono documenti ufficiali a sostegno della tesi. Tanto è vero che in questa pagina si citano solo riferimenti indiretti all'assegnazione di quel trofeo:

http://www.pianetagenoa1893.net/primo-piano/striscione-aereo-dei-tifosi-della-lazio-scudetto-191415-firma-on-line-ma-lo-vinse-il-genoa-52296

"Il Campionato 1914/1915 è l'unico nella storia di quelli di massima serie disputati in Italia a non essere stato portato a termine. Molto scarne sono le notizie sulla sua assegnazione «postuma» al Genoa: alla fine del 1920 la rivista milanese Lo Sport Illustrato presentò una fotografia di una formazione rossoblù impegnata nel campionato in corso, mettendo nella didascalia che la società sperava di vedersi riconosciuto il titolo del campionato interrotto per l'ingresso dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale e la rivista sociale Genoa Club nel settembre 1921 informava, pubblicando una fotografia della squadra di sei anni prima (tra l'altro, riferita non a una partita di campionato, ma all'incontro amichevole casalingo vinto mercoledì 6 gennaio 1915 4-1 contro il Milan) dell'assegnazione al Genoa del campionato e nel gennaio 1922 di una cerimonia svoltasi la sera dell'11 dicembre 1921 (nel pomeriggio i rossoblù avevano sconfitto 2-0 in casa il Savona, laureandosi «campioni d'inverno» del Girone B della Lega del Nord del Campionato della Confederazione Calcistica Italiana) al Restaurant Francia in cui, alla presenza della prima squadra del 1921/1922 (in cui di quella di sei anni prima militavano Ruggero Maineri, Renzo De Vecchi, Ettore Leale, Edoardo Mariani, Celeste Sardi I ed Augusto Bergamino I), erano state consegnate le medaglie di vincitori del titolo nazionale del 1914/1915". Quello scudetto è stato dunque assegnato al Genoa.

Se fossero scomparsi documenti ufficiali durante la guerra capirei, ma nel 1921?

cartesio

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A proposito del settembre 1921, trovo in rete qualcosa i interessante. Alla pagina

https://calcioantico.wordpress.com/2010/11/07/lallargamento-esponenziale-del-campionato-1910-1921/

leggo

Lo scontento così crebbe. La FIGC cercò di accontentare le grandi stabilendo che a partire dal 1920-21 il campionato del Nord sarebbe stato a 24 squadre ma poi il peso delle piccole si fece sentire e il risultato fu che al campionato 1920-21 parteciparono ben 64 società del Nord (se comprendiamo anche quelle del centro-sud, 88). Il 4 luglio 1920 all'assemblea federale ci fu uno scisma delle squadre piemontesi
....
Tuttavia lo scisma rientrò.

Al termine del campionato 1920-21 tuttavia le grandi non potevano sopportare più le conseguenze di un campionato così elefantiaco e le conseguenze le vedremo nel prossimo post.

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cartesio

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Inoltre, alla pagina

https://calcioantico.wordpress.com/2010/11/14/1921-22-la-stagione-dello-scisma-parte-i-24-luglio-3-ottobre-1921/

leggo

24 luglio-2 ottobre 1921

Come già detto, il campionato 1920-21 fu "elefantiaco" e vi parteciparono ben 88 squadre, di cui 64 del Nord. Le grandi 24 società del calcio italiano (22 del Nord più le toscane Livorno e Pisa) non ne potevano più di giocare partite inutili e scontate contro squadre amatoriali e di oratorio dal tasso tecnico bassissimo, e volevano un campionato più d'elite che si concludesse all'inizio dell'estate e non certo il 24 luglio (come nel campionato 1920-21. Vittorio Pozzo propose all'assemblea del 24 luglio il "Progetto Pozzo" che proponeva di restringere la Massima Serie gruppo Nord a sole 24 società, cioè le firmatarie del "Patto di Milano". Il piano di riforma venne però respinto perché le squadre minori, in maggioranza nell'assemblea, vi si opposero non volendo perdere il loro posto in massima serie
....
Il giorno dopo il 24 luglio si tentò di giungere a un compromesso. Venne proposto di restringere la Massima Serie gruppo Nord a 36 società di cui 16 sarebbero state le semifinaliste della stagione precedente più 20 da selezionare attraverso un torneo di qualificazione. Le ultime quattro dei tre gironi sarebbero state retrocesse senza essere sostituite da società di seconda divisione mentre le ottave avrebbero disputato uno spareggio di qualificazione al campionato di massima serie successivo contro squadre di seconda divisione. Anche questo venne respinto e allora le 24 società firmatarie il patto di Milano secessionarono dai ranghi federali e fondarono una concorrente associazione, la C.C.I. che avrebbe organizzato il "torneo delle 24".
....
Le due federazioni cercarono di riconciliarsi e di rifondersi tra di loro ma senza esiti. Un tentativo ci fu ad Alessandria il 3 settembre 1921, in cui CCI e FIGC cercarono di giungere a un compromesso, proponendo una massima serie a 32 squadre, divise in quattro gironi da otto, in cui le vincenti si sarebbero contese il titolo di Campione in un girone finale mentre le altre avrebbero partecipato alla "Coppa Italia". Il campionato si sarebbe concluso già a febbraio.
....
Tuttavia il tentativo non andò a buon fine:
....
Il 2 ottobre si disputò la prima giornata di entrambi i campionati


Insomma, le nordiche se ne vanno e fanno un campionato separato.


Ora faccio un'ipotesi ardita.
Visto che a settembre Genoa & C. erano fuori della FIGC, e che la prima notizia dell'assegnazione della vittoria per il 1914-15 è del settembre 1921, non è che per caso l'assegnazione è stata fatta dai separatisti, ovvero dalla C.C.I., invece che dalla FIGC?
Questo spiegherebbe l'assenza della documentazione ufficiale e la semiclandestinità delle prime notizie sull'assegnazione.

cartesio

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Scusate se enfatizzo, ma la cosa mi sembra meriti qualche attenzione.

Citazione di: cartesio il 05 Gen 2016, 15:04

Ora faccio un'ipotesi ardita.
Visto che a settembre Genoa & C. erano fuori della FIGC, e che la prima notizia dell'assegnazione della vittoria per il 1914-15 è del settembre 1921, non è che per caso l'assegnazione è stata fatta dai separatisti, ovvero dalla C.C.I., invece che dalla FIGC?
Questo spiegherebbe l'assenza della documentazione ufficiale e la semiclandestinità delle prime notizie sull'assegnazione.


Monsieur Opale

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potrebbe essere

il fatto che non esista alcuna documentazione gioca a nostro favore

aventiniano

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Il dado è tratto, la battaglia per la riassegnazione ex aequo dello scudetto 1914/15 alla Lazio è arrivata a un punto di svolta. Infatti sabato l'avvocato Gianluca Mignogna, promotore insieme alla Consulta Biancazzurra della petizione online che con le sue 31 mila firme è arrivata all'attenzione della Figc, ha rimesso agli atti del procedimento federale un importante dossier emerotecario. La nuova documentazione, a integrazione di quelle precedentemente presentata, dimostra in modo inconfutabile come - al momento dell'interruzione del campionato 1914/15 per lo scoppio della prima guerra mondiale - la Lazio avesse già conquistato il titolo di campione dell'Italia centro-meridionale e dunque il diritto di disputare la finale nazionale contro il Genoa per giocarsi il tricolore. Una scoperta fondamentale che potrebbe accelerare la nomina da parte della Federcalcio di una commissione straordinaria ad hoc per riesaminare il caso e assegnare quello scudetto - ora soltanto del Genoa - in ex aequo alla Lazio.
Dalla lettura del dossier inviato alla Figc, emergono risultanze importanti a supporto delle tesi biancocelesti. Anzitutto come da relativo comunicato ufficiale, il Lucca si ritirò dal girone finale dell'Italia centrale per motivi finanziari così che la Lazio vinse a tavolino l'incontro con il club toscano. E come riportano i giornali dell'epoca - in particolare «L'Italia Sportiva» e «L'Idea Nazionale», gli unici a occuparsi della squadra capitolina - il club biancoceleste fu campione dell'Italia centrale per effetto dei risultati ottenuti in campo e a tavolino. Inoltre lo spareggio tra Internazionale di Napoli e Naples, che si giocò il 18 aprile 1915, fu annullato dalla Figc per irregolarità nel tesseramento di due giocatori. Per questo motivo la Lazio si aggiudicò anche il titolo di squadra campione dell'Italia centro-meridionale e dunque fu l'unica a essersi effettivamente qualificata per la finalissima nazionale valida per l'assegnazione del tricolore contro il club vincente nel girone finale dell'Italia settentrionale. Quest'ultimo campionato però fu interrotto a una giornata dal termine per lo scoppio del primo conflitto bellico mondiale, con una delibera della Federazione del 23 maggio 1915. Così il girone dell'Alta Italia rimase incompiuto ma consacrò il Genoa come vincente dello stesso in virtù del primo posto in classifica a quota 7 punti, seguito poi dall'Internazionale e dal Torino distanti due lunghezze.
La Figc però con una delibera post bellica assegnò quello scudetto alla squadra genoana, senza tenere in considerazione il successo sportivo della Lazio nel proprio girone nella stagione 1914/15. La stampa sportiva settentrionale si batté molto per l'assegnazione d'ufficio al Genoa del tricolore, al club biancoceleste non fu riservato lo stesso trattamento poiché l'unico quotidiano romano dell'epoca cessò di essere pubblicato per motivi bellici.
Questo dossier è arrivato sul tavolo della Figc che ora lo valuterà e deciderà se procedere, come si aspetta l'avvocato Mignogna, al riesame del caso centenario: «Certo che la ulteriore documentazione possa rivelarsi assolutamente tranciante sotto il profilo revisionistico, probatorio e giuridico-sportivo - si legge nell'atto inviato alla Federcalcio - pertanto, reitero la richiesta di nomina di una commissione straordinaria ad hoc che, unica, potrà realmente far luce sui fatti in questione».
Giorgia Baldinacci

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rocchigol

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Citazione di: aventiniano il 14 Mar 2016, 09:33
Il dado è tratto, la battaglia per la riassegnazione ex aequo dello scudetto 1914/15 alla Lazio è arrivata a un punto di svolta. Infatti sabato l'avvocato Gianluca Mignogna, promotore insieme alla Consulta Biancazzurra della petizione online che con le sue 31 mila firme è arrivata all'attenzione della Figc, ha rimesso agli atti del procedimento federale un importante dossier emerotecario. La nuova documentazione, a integrazione di quelle precedentemente presentata, dimostra in modo inconfutabile come - al momento dell'interruzione del campionato 1914/15 per lo scoppio della prima guerra mondiale - la Lazio avesse già conquistato il titolo di campione dell'Italia centro-meridionale e dunque il diritto di disputare la finale nazionale contro il Genoa per giocarsi il tricolore. Una scoperta fondamentale che potrebbe accelerare la nomina da parte della Federcalcio di una commissione straordinaria ad hoc per riesaminare il caso e assegnare quello scudetto - ora soltanto del Genoa - in ex aequo alla Lazio.
Dalla lettura del dossier inviato alla Figc, emergono risultanze importanti a supporto delle tesi biancocelesti. Anzitutto come da relativo comunicato ufficiale, il Lucca si ritirò dal girone finale dell'Italia centrale per motivi finanziari così che la Lazio vinse a tavolino l'incontro con il club toscano. E come riportano i giornali dell'epoca - in particolare «L'Italia Sportiva» e «L'Idea Nazionale», gli unici a occuparsi della squadra capitolina - il club biancoceleste fu campione dell'Italia centrale per effetto dei risultati ottenuti in campo e a tavolino. Inoltre lo spareggio tra Internazionale di Napoli e Naples, che si giocò il 18 aprile 1915, fu annullato dalla Figc per irregolarità nel tesseramento di due giocatori. Per questo motivo la Lazio si aggiudicò anche il titolo di squadra campione dell'Italia centro-meridionale e dunque fu l'unica a essersi effettivamente qualificata per la finalissima nazionale valida per l'assegnazione del tricolore contro il club vincente nel girone finale dell'Italia settentrionale. Quest'ultimo campionato però fu interrotto a una giornata dal termine per lo scoppio del primo conflitto bellico mondiale, con una delibera della Federazione del 23 maggio 1915. Così il girone dell'Alta Italia rimase incompiuto ma consacrò il Genoa come vincente dello stesso in virtù del primo posto in classifica a quota 7 punti, seguito poi dall'Internazionale e dal Torino distanti due lunghezze.
La Figc però con una delibera post bellica assegnò quello scudetto alla squadra genoana, senza tenere in considerazione il successo sportivo della Lazio nel proprio girone nella stagione 1914/15. La stampa sportiva settentrionale si batté molto per l'assegnazione d'ufficio al Genoa del tricolore, al club biancoceleste non fu riservato lo stesso trattamento poiché l'unico quotidiano romano dell'epoca cessò di essere pubblicato per motivi bellici.
Questo dossier è arrivato sul tavolo della Figc che ora lo valuterà e deciderà se procedere, come si aspetta l'avvocato Mignogna, al riesame del caso centenario: «Certo che la ulteriore documentazione possa rivelarsi assolutamente tranciante sotto il profilo revisionistico, probatorio e giuridico-sportivo - si legge nell'atto inviato alla Federcalcio - pertanto, reitero la richiesta di nomina di una commissione straordinaria ad hoc che, unica, potrà realmente far luce sui fatti in questione».
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Infatti stavo leggendo che la LAZIO era sicura al 100% della finale, il genoa ancora no. Nonostante questo e' stato assegnato al genoa. Che venga fatta giustizia.

paolo71

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se così fosse e giustizia sarà fatta, metterò la bandiera al balcone.

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alex73

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E' possibile avere la foto del giornale che titolava che la Lazio era in finale?

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rocchigol

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MisterFaro

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Citazione di: Chuppy il 05 Gen 2016, 13:21
Scudetti,"scuciti" Lotito e i suoi fratelli
(Massimiliano Castellani - http://www.avvenire.it/Sport/Pagine/SCUDETTI-.aspx)

...
La Lazio vantava la stessa posizione nel girone centro-meridionale, davanti ai cugini della Roman (diventata poi as roma nel 1927) e al Pisa.
...

Non mi sembra proprio.

Per il resto, comunque la si pensi, mi da enorme fastidio il tono da [...]lla su questa richiesta fatta da alcuni tifosi della Lazio. Richiesta sul cui accoglimento ci sono elementi a favore e elementi contro ma che è assolutamente legittima.
Mi rimane "il dubbio" su quali sarebbero stati i toni se al posto della Lazio ci fosse stata una delle tante società minori che poi si sono fuse nel progetto fascista "as roma".

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Monsieur Opale

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ci sono sempre stati i più realisti del re


cartesio

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Citazione di: rocchigol il 15 Mar 2016, 18:23
di una retorica e democristianita' imbarazzante...

Pochissimo democristiano, forse fascista.

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