Citazione di: Ranxerox il 30 Mar 2016, 23:16
Difatti 12 su 14 sono cose ovvie e naturali e, volendo, sono cose normalissime da fare anche adesso.
Una non è condivisibile ed una è un'auspicio che potrebbero tranquillamente condividere tutti i tifosi del mondo di qualsiasi sport.
A me, sinceramente, senza nessun pregiudizio o verve polemica, sembra una cosa scritta da chi si sente in un cul de sac e non sa come uscirne.
Comunque non mi sembra una cosa che istiga alla belligeranza.
D'accordo!
Meno d'accordo con chi sostiene che, ad esempio, io che abito a Milano, non sono tifoso della Lazio. Mi sento un povero escremento che, per 61 anni, credeva e, addirittura, a chi glielo chiedeva rispondeva di essere "tifoso" della Lazio. Forse sarebbe il caso di smettere di tagliare tutto con l'accetta e cominciare a guardare anche le mille sfumature che vanno dal bianco al celeste della maglia che, indengamente, amo. Ci sono delle persone che pensano che sia il caso, dopo averne provate tante (non necessariamente loro, eh ...), di provarne un'altra per raddrizzare la baracca. Lo fanno con spirito molto più costruttivo di quelli che, anche qui dentro, celando altri significati, si firmavano #bellilarghi, salvo poi lamentarsi del fatto che a forza di stare belli larghi allo stadio ce ne vanno troppo pochi. Ce ne stanno (circa) cento che si voglio aggiungere ai 15 mila che, ora, si definiscono #troppolarghi. Bene
accogliamoli (oooops ...
accoglieteli, voi tifosi, che io non posso) e vediamo il punto. Paglia ci sta sul cazzo? Sapessi quanti altri me ce stanno (oltre a Paglia), appesi alla punta del pisello! Scarcelli è una ...
nota stonata (bellina ve'?!) nel coro? Certo che sì e spero che gli altri 99 lo caccino. E, d'accordo con Gesulio, piuttosto che scarcelli ce metto M. Jackson e faccio cambiare il testo. Ma là in mezzo c'è gente che non mi risulta essere malaccio. Che poi cosa cazzo ne so io se Skizzo o PabloH (non ve la prendete, cito voi a casaccio) non sono delle persone poco raccomandabili? Li ho incontrati qualche volta allo stadio e ci ho mangiato insieme un panino e bevuto una birra. Mi sembrano a posto. Ma chissà cosa si cela dietro a quelle facce da bravi ragazzi?
Mi sembra chiaro che così le cose non possono andare avanti. Da un lato una curva autoreferenziale che nei comunicati dimentica di citare la parola Lazio, ovvero quella che, almeno teoricamente, sarebbe la sua ragion d'essere e che, evidentemente, ha smesso di esserlo (ed infatti ...). Ed una "maggioranza silenziosa" del tifo che, din don, informazione di servizio, non sta in questo forum, ma sta per strada, nelle strade di Roma e del Lazio (e oltre),
non si diverte più. La squadra non diverte, il suo presidente è passato dall'essere macchietta a ingombrante e scomodo personaggio (per chi ... scegliete voi) e manco lui ci fa fare du' risate, l'ambiente al contorno, sì coprofilandia, sebbene continui a non vincere un beneamato cazzo, nulla fa più per divertirci, la cornice ... be' ... quella è marcia e puzza.
Saltano fuori 'sti 99 volenterosi personaggi e, con una andatura un po' ondivaga tra le cose giuste e quelle che sarebbe stato meglio non dire, affermano di voler recuperare la gente e portarla allo stadio a sostenere la Lazio. E non parlano, si badi bene, di cacciare il tiranno dei nostri sentimenti, non lo definiscono pdm. Direi, anzi, che manco se lo filano. Sperano che lui si fili a loro, forse.
Io vivo la mia vita con ottimismo. Qualsiasi cosa la voglio vedere come un bicchiere mezzo pieno. E non è che soffra troppo delle piccole e grandi delusioni che spesso devo accettare. Forse perchè nell'attesa ho potuto stare serenamente ad aspettare sperando che "andasse bene". E se è andata male, sticazzi! Quindi se vedo una iniziativa che, nel suo dichiarato intento, vuole andare nella direzione (in una delle direzioni) che vorrei venisse imboccata dalla Lazio, la guardo con ottimismo e speranzosa gioia. Altri, in questo o altro forum, per un motivo o per l'altro, queste situazioni le vivono peggio di me. Cazzi loro.