Referendum sulle trivellazioni

Aperto da jp1900, 21 Mar 2016, 17:31

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laziAle82

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No, da quello che hanno scritto in molti (non parlo dei comitati referendari eh) una volta finito il contratto si deve chiudere anche se il giacimento è ancora sfruttabile. http://www.ilpost.it/2016/03/08/guida-referendum-trivellazioni-petrolio/

silvia84

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Ogni volta che devono far la porcata cercano riparo sui posti di lavoro che andrebbero persi..

jp1900

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Citazione di: PabloHoney il 11 Apr 2016, 17:05
Sulla Parte di legge che consente di estrarre fino a vita utile del giacimento.... Praticamente un tempo indefinito... Un contratto a tempo indeterminato... Perenne.

Ci sono varie proroghe che possono essere concesse oltre la fine di un contratto.... È l'infinito che stona parecchio
Una cosa che non capisco, è se ci sono rischi (di fuoriuscite) su giacimenti non esauriti e "trivellati".

PabloHoney

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Citazione di: laziAle82 il 11 Apr 2016, 17:13
No, da quello che hanno scritto in molti (non parlo dei comitati referendari eh) una volta finito il contratto si deve chiudere anche se il giacimento è ancora sfruttabile. http://www.ilpost.it/2016/03/08/guida-referendum-trivellazioni-petrolio/

In effetti anche leggendo il tuo articolo capisco altro...

...Le prime concessioni che scadranno sono quelle degli impianti più vecchi, costruiti negli anni Settanta. Le leggi prevedono che le concessioni abbiano una durata iniziale di trent'anni, prorogabile una prima volta per altri dieci, una seconda volta per cinque e una terza volta per altri cinque; al termine della concessione, le aziende possono chiedere di prorogare la concessione fino all'esaurimento del giacimento.

e ancora...

Cosa succede in caso di vittoria dei sì
Il referendum non modifica la possibilità di compiere nuove trivellazioni oltre le 12 miglia e nemmeno la possibilità di cercare e sfruttare nuovi giacimenti sulla terraferma: e compiere nuove trivellazioni entro le 12 miglia è già vietato dalla legge. Una vittoria dei sì al referendum impedirà l'ulteriore sfruttamento degli impianti già esistenti una volta scadute le concessioni. Il giacimento di Porto Garibaldi Agostino, per esempio, che si trova a largo di Cervia, in Romagna, è in concessione all'ENI ed è sfruttato da sette piattaforme di estrazione. La concessione risale al 1970 ed è stata rinnovata per dieci anni nel 2000 e per cinque nel 2010. In caso di vittoria del sì, l'ENI potrà ottenere una seconda e ultima proroga per altri cinque: dopo sarà costretta ad abbandonare il giacimento, anche se nei pozzi si trovasse ancora del gas.


in ogni caso il fatto che siano gia state vietate per legge nuove installazioni  entro le 12 miglia dovrebbe farci capire che siamo parlando di qualcosa che ci tocca molto da vicino

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hidalgo

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A me pare che il problema sia tutto politico, sollevato dalle regioni che hanno "ritorni" in termini di quattrini non ritenuti soddisfacenti in tema di "compensazioni ambientali" rispetto ad un ipotetico (e abbastanza improbabile) danno ambientale, il cui eventuale pericolo (agitato abilmente come uno spauracchio dai No-triv) lo si scopre puntualmente solo oggi.
Trivella trivella è sempre una questione di quattrini: chi ci guadagna troppo, chi troppo poco.
Fuori dalla bagarre (non andrò a votare) esprimo un concetto semplice semplice.
Piaccia o no, il progresso economico, tecnologico, sociale, non può prescindere da uno scotto da pagare.
Resta il fatto che abbiamo bisogno di risorse energetiche, che, se non riusciamo a produrre in proprio dobbiamo acquistare altrove, ma facciamo gli schizzinosi quando si mettono in atto le strategie per ottenerle in casa nostra.
Se le royalties richieste non sono soddisfacenti la miopia, l'incapacità e la responsabilità sono di chi ha fatto le contrattazioni a monte (direi a Monti :) ).
Ma questo è un altro tipo di problema.

cartesio

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Citazione di: edge24 il 11 Apr 2016, 09:57senza contare che le trivellazioni oltre le 12 miglia presentano gli stessi rischi, in questo caso il nostro non è un mare chiuso? se ci fosse una fuoriuscita a 12 miglia e un metro non fa uguale danno?

Oltre le 12 miglia sei fuori dalle acque territoriali italiane, le leggi italiane non valgono.

Citazione di: hidalgo il 12 Apr 2016, 09:09
Se le royalties richieste non sono soddisfacenti la miopia, l'incapacità e la responsabilità sono di chi ha fatto le contrattazioni a monte (direi a Monti :) ).

Se vogliamo dare alle regioni la possibilità di rinegoziarle non possiamo proroghiamo all'infinito le concessioni esistenti.

Quindi votiamo sì al referendum.


PabloHoney

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Diciamo che alla fine basterebbe questo per decidere di votare si



Che schifoso

MisterFaro

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Se mi si chiedesse un parere circa la possibilità di rinnovare le concessioni sarei favorevole (ovviamente mantenendo l'obbligo di smantellare tutto a fine concessione a carico delle aziende concessionarie).

Qui però si voleva prorogare praticamente al buon cuore delle ditte concessionarie, anche all'infinito lasciando residui di gas e petrolio pur di non pagare per smantellare,  e quindi sono contrario e andrò a votare SI.
(sperando di aver capito bene)

PS: il diritto di non andare a votare del singolo è sacrosanto, il boicottaggio da parte di organizzazioni potenti è vergognoso

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dopesmokah

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Dice che Mascia nun magna da sei giorni pe ste cazzo de trivellazioni, "ma l'orso non può rinunciare al miele!"

TomYorke

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Citazione di: MisterFaro il 15 Apr 2016, 19:47
Se mi si chiedesse un parere circa la possibilità di rinnovare le concessioni sarei favorevole (ovviamente mantenendo l'obbligo di smantellare tutto a fine concessione a carico delle aziende concessionarie).

Qui però si voleva prorogare praticamente al buon cuore delle ditte concessionarie, anche all'infinito lasciando residui di gas e petrolio pur di non pagare per smantellare,  e quindi sono contrario e andrò a votare SI.
(sperando di aver capito bene)

PS: il diritto di non andare a votare del singolo è sacrosanto, il boicottaggio da parte di organizzazioni potenti è vergognoso

paro paro.

Kappa

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Citazione di: PabloHoney il 15 Apr 2016, 15:26
Diciamo che alla fine basterebbe questo per decidere di votare si



Che schifoso
madonna che vergogna... se avevo qualche dubbio, ora voto di sicuro sì


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purple zack

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Citazione di: laziAle82 il 11 Apr 2016, 17:13
No, da quello che hanno scritto in molti (non parlo dei comitati referendari eh) una volta finito il contratto si deve chiudere anche se il giacimento è ancora sfruttabile. http://www.ilpost.it/2016/03/08/guida-referendum-trivellazioni-petrolio/

quello che hanno scritto in molti è sbagliato

molto semplicemente, il referendum in Italia è abrogativo, il che vuol dire che si abrogherebbe l'ultima legge per tornare a quella che ha regolamentato i giacimenti negli ultimi 30 anni.

Sbracchiosauro

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voterò no, con convinzione estrema
non so perchè
so chi vuole il sì, e mi adeguo

Lux67

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Volete voi che sia abrogato l'art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, "Norme in materia ambientale", come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)", limitatamente alle seguenti parole: "per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale

Utile a chi? Io penso che in questo momento sia utile solo alle società petrolifere. Penso che questo comma vada abolito e riscritto in modi che sia

Utile alle società petrolifere e alle persone che lavorano nel settore
Utile alle regioni che dovrebbero percepire royalties più generose
Sarebbe utile anche avere una data certa di chiusura di queste installazioni.
Non sarei contrario ad un rinnovo delle concessioni  laddove ci sia utilità per tutti.
Votato Si sperando di  non aver sbagliato.



Andre

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Chiusure distribuite tra il 2017 e il 2035 mi sembra

Inviato dal mio HTC One utilizzando Tapatalk


galafro

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Ma se siamo tanto ecologisti, perché non facciamo una legge per mettere un tetto alle importazioni di petrolio?
Ridurremmo in maniera drastica l'inquinamento dei mari.
Promuoveremmo per reazione le fonti energetiche alternative nazionali tutte dalla geotermia al fotovoltaico all'eolico.
Ridaremmo un po' di lavoro agli italiani.
Risparmieremmo un sacco di soldi (50-60 miliardi l'anno è l'importazione di energia oramai da più di mezzo secolo, pari al debito italiano).
Faremmo contenti i tedeschi che ci dicono un giorno sì e l'altro pure di essere delle cicale.
Poi se ci servirà ancora un po' di petrolio è meglio che c'è lo prendiamo dai ns giacimenti sicuramente più controllati degli altri
Non continueremmo a dare i soldi agli arabi che con i ns soldi fanno i casini che fanno e pagano pure quelli che ci vengono a sgozzare.
Insomma un sacco di vantaggi, invece di andare appresso ai savonarola

Gio

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Io mi astengo perché francamente non ci ho capito una mazza.
In generale, poi, penso che il mondo sia mosso dai soldi piú che dall'ecologia, quindi diffido.
Credo, però, che un referendum del genere sia surreale. La percentuale di chi ha capito qualcosa é bassissima. Un po' piú alta quella di chi non ha capito, ma spiega agli altri quello che dovrebbero fare.
Il resto (la stragrande maggioranza) non sa nemmeno di che si parla.
Affidare a un referendum del genere una decisione importante é una barzelletta.

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Vavra

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Citazione di: Sbracchiosauro il 16 Apr 2016, 00:42
voterò no, con convinzione estrema
non so perchè
so chi vuole il sì, e mi adeguo

Più o meno lo stesso mio ragionamento: so chi vuole il si', so chi vuole l'astensione e quindi voterò no

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Citazione di: Vavra il 16 Apr 2016, 12:28
Più o meno lo stesso mio ragionamento: so chi vuole il si', so chi vuole l'astensione e quindi voterò no
scusate, ma è un ragionamento debole, non significa che considerato che i sostenitori del sì non vi piacciono, allora le motivazioni non siano valide.
Considerate questo: se io azienda petrolifera ho una piattaforma entro le 12 miglia, certamente non vorrò sobbarcarmi i costi di smontaggio degli impianti, quando il giacimento volgerà al termine, pertanto allungherò il brodo indefinitamente. Visto che il principio è quello che ENTRO LE 12 MIGLIA NON SI PUO' più trivellare, perchè non cominciare adesso ad applicare questa filiosofia? Intendiamoci, per "adesso" si intende comunque un buon numero di anni.
A prescindere da questo, poi, la parte nobile della politica dovrebbe indicare le vie di sviluppo per i prossimi 30, 50 anni. Preferisco l'Olanda ad esempio, che sta studiando di mettere al bando le automobili a combustione interna dal 2025, o la Danimarca, che ha progettato di impiegare energia sostenibile al 100% entro il 2050.
Chi mi risponde "ommioddio se vinceranno i sì, ci saranno migliaia di disoccupati", sa di mentire e probabilmente ha anche la coscienza sporca.

---EDIT--
Quando dico "chi", intendo i politici che fanno dichiarazioni ai media, certamente non noi privati cittadini, eh...

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