Citazione di: Sliver il 19 Apr 2016, 16:52
Pablo ti stimo, lo sai. Ma a volte è assolutamente normale vergognarsi ci certe "rappresentazioni" del nostro tifo, come della nostra Lazio. Non possiamo sentirci estranei, magari possiamo combatterli, ma non parliamo di corpi alieni. Quei nazisti, ad esempio, sono tifosi della Lazio sia quando fanno scenografie da paura sia quando inneggiano a Hitler. Questa è la triste verità. La stessa cosa vale per Lotito, per le mosse giuste e le vittorie, e per le tante occasioni in cui vorrei che non fosse il presidente della mia Lazio.
Purtroppo dobbiamo "accollarci" tutto, sarebbe troppo facile e consolante il contrario. Altra cosa rassegnarci a questo piano inclinato. Anzi, dovremmo in ogni istante, in ogni luogo, con ogni mezzo esprimere una "contro-Lazialità" di passione, di stile e di valori.
Claudio Lotito e Yuri Alviti sono degli innamorati che hanno litigato di brutto dopo il matrimonio: ma tanta storia e tanti valori li uniscono. 
Io sono assolutamente d'accordo col senso del tuo discorso, quello che contesto e' la "vergogna", quella no, quella per me va combattuta, perché non e' normale, non deve esserlo, perché e' proprio il giochetto in cui cercano di incastrarci tutti i soloni dell'informazione sportiva e non, italica e non:
La Lazio e' la Lazio e non va identificata con le "istrioniche" uscite del suo presidente o le vergognose autoaffermazioni di una parte (pur significativa) del nostro tifo, io a sto giochetto non ci sto... anzi penso che siamo noi i primi a doverci fare attenzione a sta cosa
Anni fa dopo il derby della befana vinto con di Canio provarono a buttarla in caciara allo stesso modo, ovunque, giornali, televisione, cercarono di nascondere una vittoria che aveva del portentoso col saluto fascista di di Canio, identificandola come una vittoria della parte sbagliata di Roma (quella di destra)... beh s'attaccano ar cazzo perché questa, calcisticamente parlando e' la parte giusta, nonostante le celtiche, nonostante i modi goffi , eccessivi e sempre antipatici di Lotito... io non faccio finta di niente, so qual'e' la realta' Laziale, variegata, a volte incomprensibile a chi non lo e', strana con le sue mille facce, la vivo pure quando chesso'... mi trovo prima della partita a ponte milvio, in mezzo a tante maglie uguali alla mia, con la stessa birra in mano, magari vicino a qualcuno che poco lontano urla canzoncine sugli ebrei per sentirsi piu' fico... me devo vergogna'??!! Io non mi vergogno, io non mi devo vergognare di nulla, qualcun'altro si, forse, se c'arriva, che cerca di identificare la Lazio col suo credo politico (fosse di sinistra cambierebbe poco nel senso del discorso), o chi la rende ridicola come un Ferrero qualunque, io sicuramente no
E' proprio l'ultima soddisfazione che je posso da.