Citazione di: Monsieur Opale il 30 Apr 2016, 10:47
ma chiediamoci anche il perchè? Se qui puoi fare come cazzo ti pare non sarà perchè non ci sono regole o se ci sono nessuno si preoccupa di farle rispettare diversamente che altrove?
Perfetto. Ma allora vedi che vieni al mio discorso? Serve chi fa rispettare le regole (ovvero sanzionando i comportamenti scorretti). Il mio 'il romano capisce solo questo' sintetizzava questo concetto.
Ma di base ci sono regole che non sono state rispettate, nei casi che riportavo io non per bisogno o particolari motivi di urgenza, ma per 'sticazzismo'.
Poi viene tutto il discorso del territorio vasto, della rava e della fava, e, per questo, il frigorifero resta in strada per giorni. Ma questo viene dopo.
Il territorio di Roma è troppo vasto per essere amministrato in maniera accentrata? Ok, è ineluttabile, questo azzera il discorso?
Vale tutto quindi? Qui entra in gioco la responsabilità politica, e qui concordo con te. Ma qui torniamo all'eterno dilemma (non quello dei difettosi): da chi è composta la classe politica, cosa rappresenta, di cosa è specchio? Ce l'hanno messa gli alieni, viene da Alfa Centauri? E qui il responsabile sono anche io, non basta rispettare le regole ma bisognerebbe incazzarsi quando non lo sono.
Senza voler fare il sociologo da quattro soldi (o anche sì, perché no?).
Non ho detto, e non lo credo, che il romano sia 'geneticamente' incivile. Non è stato sufficientemente educato, o questo processo è iniziato più tardi che in altri Paesi dove, immagino, sia iniziato con le sanzioni dei comportamenti scorretti che, nel corso del tempo, hanno portato a un senso civico più sviluppato (non determinato, quindi, da una virtuosita' genetica di base).
Poi c'è il discorso di capire bene chi è il romano, che non è altro che un 'melting pot' di gente da tutta Italia e da fuori Italia, del fatto che Roma sia stata una città 'morta' e sottosviluppata fino al 1870.
Ma qui siamo partiti dalla merda dei cani, e siamo andati un po' troppo avanti...