Ragazzi, non ci prendiamo in giro. Tare dalla fine del campionato è distaccato sulla nazionale albanese, di cui è un dirigente di primo piano anche se non ufficiale. Tare fino a due settimane fa era dietro la sua nazionale in Francia.
Stessa cosa Lotito con la nazionale italiana.
Diciamo che dalla fine dello scorso campionato, della Lazio non se n'è occupato nessuno. E questa mancanza di guida s'è ripercorsa su tutto, compresa la comunicazione, lasciata in balia della situazione e senza poter organizzare una strategia in relazione a quello che accadeva, e anche sul marketing e l'organizzazione generale, visto che del ritiro di Auronzo non se n'è quasi mai parlato e avuto notizia. Un piccolo carnet di amichevoli, d'altronde, è stato messo in piedi 15 giorni fa, a due settimane dal raduno.
E poi, nessun acquisto, nessuna cessione, nuove maglie presentate tardi. Approssimazione, confusione. Tutti i settori della vita aziendale bloccati perché i due responsabili principali erano occupati in altre cose. Un lupo del calcio come Bielsa messo a contatto con un segretario generale giovane, forse inesperto e alla sua prima vera prova sul campo (mi auguro che Calveri continui a lavorare con la Lazio, non ce l'ho con lui, ci mancherebbe pure, ma quello che ha fatto lui deveva andarlo a fare il direttore sportivo o addirittura il presidente della Lazio. O con Mourinho, quando l'inter lo ingaggiò mandarono a trattare il segretario generale della società?).
Ma che si organizza così una nuova stagione calcistica? Una stagione che deve essere quella del rilancio, dopo lo schifo dello scorso anno?
I nostri due prodi hanno pensato ad altre cose e questi sono i risultati. Siamo all'8 luglio e stiamo come il 15 maggio. Due mesi gettati via. La Lazio per questi qui, viene dopo altre cose.