Citazione di: JSV23 il 17 Mag 2016, 10:00
Io ero abbonato in campionato, ho visto in Tevere 4 gare di Europa League e pago Sky. Oltre ad aver preso 3 maglie su 4 e la felpa nera dell'Europa League. Quindi tifo e supporto la Lazio.
Ma Lotito ha portato la Lazio in stato vegetativo, tanto per usare metafore a lui care.
Ogni tanto si vede un segno di vita, ma poi si ricade nel silenzio.
Ci fa schifo la parola mediocrità, eppure questi dodici anni sono l'esatta descrizione del termine.
Poi questo è solo il mio punto di vista, ci mancherebbe.
A parte il periodo dell'indebitamento nell'era cragnottiana quello che chiami vegetativo è lo stato naturale della Lazio, sin dalla fondazione, vivere la Lazio con un senso di frustrazione costante è una scelta da rispettare ma non rispecchia la realtà storica.
Rispetto al passato, che ci vedeva scontenti seppur sempre sognatori, anche in presenza di campagne acquisti e rose improbabili, c'è solo la frattura insanabile con una parte consistente di quanti si sentono parte o eredi degli Irriducibili,
il vulnus è tutto lì, la percezione della mediocrità è ingigantita dai dieci anni di lotta senza quartiere alla proprietà e quindi di riflesso alla stessa Lazio, l'aver trasformato i 90 minuti della partita in un vomitatoio di insulti è la loro arma convenzionale di lotta, meno efficace dei cori razzisti che rimane l'arma segreta che gli permise di garantirsi notevoli benefit durante la presidenza Cragnotti.
Sono innumerevoli le critiche che si possono fare a Lotito ma quella della mediocrità poggia su fondamenta fragilissime, il personaggio non è privo di ambizione, per coltivarla però ha scelto un percorso ed un metodo che non prevede un aumento dei debiti strutturali, questa, anche per la Lazio attuale, non è una possibilità inesistente, ma nelle contingenze venute a crearsi dal 2006 e soprattutto dal 2009 in poi, dal suo legittimo punto di vista questo è l'unico metodo che gli permette, e gli permetterà, di mantenere la proprietà della Lazio senza correre rischi.