Citazione di: quantomanca? il 21 Mag 2016, 15:29
Ranx dal primo intervento credevo fossi un rappresentante della società invece ho apprezzato molto il tuo ultimo post che condivido appieno.
Anzi scusa se ho pensato male.
A volte non capiamo il perché di alcune scelte e la risposta immediata è lo sta a fare apposta.
Invece è più semplicemente le fa perché non è capace di farne altre.
Citazione di: JoeStrummer il 21 Mag 2016, 15:58
Ranx, io invece non ho problemi a definirmi Lotitiano.
Proprio perché riconosco l'enorme lavoro fatto da quest'uomo non riesco, come fai mirabilmente tu, ad accettare con aplomb il fatto che non riesca a fare quel piccolo ulteriore sforzo dopo aver fatto una maratona.
Questo piccolo ulteriore sforzo, IMHO, è anche e soprattutto quello di inserire professionalità giuste al posto giusto, anziché pretendere che una persona brava in un aspetto(già citato) faccia come Lino Banfi in "vieni avanti cretino".
Perche queste cose generano anche mostri come gli incredibili errori di comunicazione del nostro DS, tra cui la finta intervista di ieri, che sta generando anche un fastidiosissimo botta e risposta con il giocatore di più alto livello internazionale dell'era Lotito di cui non di sentiva il bisogno.
Il problema (i problemi) dopo dodici anni li abbiamo ormai sviscerati a tutto tondo in lungo ed in largo. Ma qualsiasi analisi non può però che partire da una valutazione oggettiva dei fatti. La quale cosa spesso aiuta a comprenderli meglio.
@ quantomanca: più volte ho scritto che nel rapporto con la Lazio, dopo 49 anni di Lazio e 35 di abbonamento, prescinde dalle caratteristiche dei presidenti e dalla qualità dei risultati. Per me un tifoso è un tifoso a prescindere. Quindi, la "mission" principale, rimane quella di supportare la squadra sopra a tutto e, potendolo fare, allo stadio, che è il luogo per antonomasia in cui si consuma il rapporto "carnale". Mi piace che sia così, l'ho sempre fatto così e mi diverte ancora farlo sia che si arrivi terzi o che si arrivi ottavi.
L'ho fatto da quart'ultimo in B e con 3150 presenti, figurati se ho problemi oggi.
Dubito che qualsiasi presidente faccia del male alla propria squadra "apposta". Nella gestione di un'attività cosi' complessa emergono tutte le rispettive caratteristiche, le capacità, le "visioni" e la forza economica.
Del personaggio e dell'idea gestionale di Lotito credo che ormai non ci sia più niente da scoprire.
Per giustezza e qui rispondo anche a Joe spesso, è vero che nella contestazione, non si considera l'
enorme lavoro fatto da quest'uomo . Questo mi dà fastidio non perché uno possa essere pro Lotito e pro Tare o meno, ma perché effettivamente è proprio così. E ad uno che ha fatto "un enorme lavoro" per la Lazio, non si può dire che non glie ne frega niente o che lo fa apposta a sbagliare.
Falsa il piano e la giustezza delle considerazioni.
Ne è giusto, secondo me, augurargli la morte o strillargli pezzo di merda in continuazione.
Sta cosa fa schifo, con il punto massimo toccato l'altra sera all'Olimpico. È odio puro ormai fuori controllo.
Allo stesso tempo non aver capitalizzato nel cuore dei tifosi e nell'ottimizzazione dei risultati tutto questo lavoro, ne segna inequivocabilmente i limiti di carattere e gestionali.
Per cui è pur vero che sbagliano molto ma, a conti fatti, tante cose le hanno fatte anche molto bene. Per questo dico sempre che siamo una squadra ad un livello più che discreto che però, con un po' più di elasticità gestionale potrebbe essere ulteriormente migliorata. Non è il massimo del sogno ma neanche l'anticamera dell'Inferno.
L'aplomb: se c'è una cosa che è ormai diventava più insopportabile di Lotito, è questa cappa di negatività che grava su tutti i riverberi del mondo Lazio, questo clima da guerra permanente di tutti contro tutti, questo continuo spaccare il capello su ogni stronzata che, a cicli più o meno frequenti e con diverse intensità, ammorba ogni centimetro quadrato in cui si parla o si vive di Lazio ed in cui tutti sono coinvolti. Società, dipendenti, squadra, tifosi. Un tritacarne di merda in servizio a getto continuo 24 ore su 24.
Tifare Lazio, al di là dei risultati è diventato pesante, brutto, deprimente. Sembra sempre che si sia sull'orlo di un qualsiasi precipizio che ci stia ingoiando o che si stia tifando la squadra più merdosa del mondo.
A me, francamente, 'sta cosa non piace, cerco di relegare queste sensazioni in un posto separato rispetto alla mia reale passione e me le gestisco con un po' più di distacco perché salvaguardo l'altro che c'è di bello, ovvero ciò che mi lega alla mia squadra.
Come ho già scritto, una forma di autotutela dal delirio distruttivo in cui siamo immersi fino al collo.
E i risultati di questo delirio, anche in termini di entusiasmo e partecipazione si vedono.
Poi hai voglia a cercare le rispettive responsabilità quando ti sono di parte in mano solo le macerie.
Il che non significa non prendere atto dei problemi o degli errori ma solo evitare che si rompa definitivamente il legame tra me, la mia squadra ed il calcio in generale che già, per tutta una serie di aspetti, fa già schifo di suo. Soprattutto in Italia dove, da un bel po', tra uno scandalo e l'altro, si è lasciato dietro gran parte del suo fascino.
Vuoi la mia opinione secca sulla storia tra Klose e la società?
Presumo che abbia ragione Miro, ci sarà stato qualche timido abbozzo di ragionamento ma niente di più, nessuna vera offerta di rinnovo, perché avevano il fondato timore che poi accettasse davvero, richiedendo ulteriormente un ingaggio importante è sarebbe stato difficile tirarsi indietro una volta aperta la trattativa.
Quindi ti ritrovavi di nuovo da capo a dodici con un centravanti 38enne con un ingaggio monstre.
Recuperati 5 milioni sul monte ingaggi invece magari puoi fare l'offerta importante a Biglia per convincerlo a rimanere, che è in linea con le ripetute dichiarazioni di allo zucchero di Inzaghi sull'importanza dell'argentino nell'economia della squadra.
Quindi, tra un mezza parola ed un'altra, hanno fatto cadere la cosa così.
Non è granché sotto l'aspetto della correttezza e della diplomazia ma sono abbastanza certo che le cose siano andate più o meno in questa maniera.