Fassina era l'economista bocconiano del Pd e ha sempre seguito la linea del segretario (Bersani), difendendola anche oltre il ragionevole contro quella che all'epoca era ritenuta la minoranza del Pd. Ogni tanto, poi, quando l'economia e la politica venivano a contatto, partiva per la tangente (vado a memoria: sulla patrimoniale, sulla famosa lettera della Bce, sulla durata del governo Monti, e ce ne sono altre) e doveva essere richiamato all'ordine. Perche' di fondo e' appunto un economista, non un politico. E li', secondo me, finisce il discorso di Fassina in politica da solo, senza un partito come il Pd intorno. Lui e' chiaramente una persona seria e personalmente lo considero competente anche se mi sta sulle palle come tutti i bocconiani, ma ha un disperato bisogno di qualcuno piu' scafato di lui in politica e questo, per uno che vuole avere voti, non e' il massimo.