Accordo raggiunto con la macron

Aperto da marco87, 24 Giu 2016, 23:18

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rionePrati

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Buone le cifre di questo rinnovo ma trovo risibile il tentativo di paragonare nike, adidas etc etc con la macron.

La maglia dei difettosi è esposta anche al nike store di Manhattan mentre per entrare al macron store di Roma bisogna uscire dal raccordo.

izio

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Citazione di: rionePrati il 28 Giu 2016, 11:22
Buone le cifre di questo rinnovo ma trovo risibile il tentativo di paragonare nike, adidas etc etc con la macron.

La maglia dei difettosi è esposta anche al nike store di Manhattan mentre per entrare al macron store di Roma bisogna uscire dal raccordo.

E con questo direi che si può anche chiudere qualsiasi discussione sull'opportunità che Macron possa ancora essere lo sponsor tecnico della SS Lazio.

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italicbold

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La questione non é se Macron é meglio o peggio di Adidas, ma chiedersi se valga la pena rinunciare (restiamo nell'ipotesi che sia vera l'offerta...) a dei soldi per un marchio di maggior prestigio.
Vale la pena, in termini economici, rinunciare a uno o due milioni di euro l'anno (come sopra sulla veridicità dell'offerta) per avere la maglia esposta al Nike store o all'adidas store di New York.

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Citazione di: italicbold il 28 Giu 2016, 11:46
La questione non é se Macron é meglio o peggio di Adidas, ma chiedersi se valga la pena rinunciare (restiamo nell'ipotesi che sia vera l'offerta...) a dei soldi per un marchio di maggior prestigio.
Vale la pena, in termini economici, rinunciare a uno o due milioni di euro l'anno (come sopra sulla veridicità dell'offerta) per avere la maglia esposta al Nike store o all'adidas store di New York.

Se, per esempio, vale la pena spendere 1.5 mln l'anno per fare la pubblicità nello stadio di una squadra di serie B/C ci sono buone possibilità che valga la pena rinunciare alla stessa cifra per farsi pubblicità nei negozi di mezzo mondo.

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izio

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Citazione di: italicbold il 28 Giu 2016, 11:46
La questione non é se Macron é meglio o peggio di Adidas, ma chiedersi se valga la pena rinunciare (restiamo nell'ipotesi che sia vera l'offerta...) a dei soldi per un marchio di maggior prestigio.
Vale la pena, in termini economici, rinunciare a uno o due milioni di euro l'anno (come sopra sulla veridicità dell'offerta) per avere la maglia esposta al Nike store o all'adidas store di New York.

SI.

italicbold

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Citazione di: rionePrati il 28 Giu 2016, 11:56
Se, per esempio, vale la pena spendere 1.5 mln l'anno per fare la pubblicità nello stadio di una squadra di serie B/C ci sono buone possibilità che valga la pena rinunciare alla stessa cifra per farsi pubblicità nei negozi di mezzo mondo.

Stai mischiando le cose.
La maglietta della Lazio nel Nike store di Manhattan non é li per fare pubblicità, ma per essere venduta.
Cosi come una fetta di parmigiano sul bancone di un droghiere non é per fare pubblicità al parmigiano, ma per essere venduto. E perché una cosa sia comprata c'é bisogno di clienti. A lume di naso non credo che New York sia affollata da gente che cerca disperatamente la maglietta della Lazio da comprare.
Se io rinuncio a un milione di euro per avere la mia maglietta al Nike store di New York, bisogna che sto Nike store di new York mi venda magliette per un ricavo netto di un milione di euro.

Citazione di: izio il 28 Giu 2016, 12:00
SI.

Su quali basi ?

P.Nedved

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Citazione di: italicbold il 28 Giu 2016, 11:46
La questione non é se Macron é meglio o peggio di Adidas, ma chiedersi se valga la pena rinunciare (restiamo nell'ipotesi che sia vera l'offerta...) a dei soldi per un marchio di maggior prestigio.
Vale la pena, in termini economici, rinunciare a uno o due milioni di euro l'anno (come sopra sulla veridicità dell'offerta) per avere la maglia esposta al Nike store o all'adidas store di New York.
no

rionePrati

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Citazione di: italicbold il 28 Giu 2016, 12:05
Stai mischiando le cose.
La maglietta della Lazio nel Nike store di Manhattan non é li per fare pubblicità, ma per essere venduta.
Cosi come una fetta di parmigiano sul bancone di un droghiere non é per fare pubblicità al parmigiano, ma per essere venduto. E perché una cosa sia comprata c'é bisogno di clienti. A lume di naso non credo che New York sia affollata da gente che cerca disperatamente la maglietta della Lazio da comprare.
Se io rinuncio a un milione di euro per avere la mia maglietta al Nike store di New York, bisogna che sto Nike store di new York mi venda magliette per un ricavo netto di un milione di euro.

Non sono io a mischiare ma tu a tentare di scinderle.

La maglia nel nike store di NY è li per essere venduta ma allo stesso modo fa pubblicità in un posto dove altrimenti difficilmente saresti arrivato.

Anche se l'esempio ci azzecca poco per ovvi motivi, se il droghiere mette in esposizione il parmesan, invece del parmigiano, oltre a non venderlo si fa anche la nomea di quello che vende le imitazioni e in futuro venderà di meno mentre se il parmigiano non lo espone c'è il rischio che la gente non sappia che in quel negozio sia possibile acquistarlo.

Il marchio, la pubblicità, la vendita e la clientela sono strettamente correlate, inutile provare a scinderle.

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italicbold

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Citazione di: rionePrati il 28 Giu 2016, 12:17
La maglia nel nike store di NY è li per essere venduta ma allo stesso modo fa pubblicità in un posto dove altrimenti difficilmente saresti arrivato.

E una volta che ci sei arrivato che ci fai ?
Concretamente, cosa ci fai con la pubblicità ? Dove li riprendi i soldi a cui hai rinunciato per firmare con la Nike o l'Adidas ? Perché é quello il succo del discorso.
Devi scindere le due cose perché la pubblicità é e resta un mezzo non un fine.
Il tuo discorso a un certo momento si blocca.
Rinunci a un milione di euro (sempre ipotetico intendiamoci), la Lazio firma con la Nike, la tua maglietta arriva al Nike store di New York, poi ? Poi che succede ? E' in questa fase che devi chiudere il cerchio, senno' il ragionamento non tiene. Fare pubblicità dici, si ma pubblicità a cosa ? Alla Lazio ? Alle magliette della Lazio ? Quale delle due, in una situazione geografica come New York , é una risorsa economica possibile e soprattutto talmente interessante da riempire il buco economico del mio rifiuto (ipotetico) alla Macron ?

Anche a me piacerebbe la maglietta della Lazio esposta al Louvre accanto alla gioconda ma se mi costa un milione di euro non ne vale la pena.






MasterMind

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Citazione di: italicbold il 28 Giu 2016, 12:36
E una volta che ci sei arrivato che ci fai ?
Concretamente, cosa ci fai con la pubblicità ? Dove li riprendi i soldi a cui hai rinunciato per firmare con la Nike o l'Adidas ? Perché é quello il succo del discorso.
Devi scindere le due cose perché la pubblicità é e resta un mezzo non un fine.
Il tuo discorso a un certo momento si blocca.
Rinunci a un milione di euro (sempre ipotetico intendiamoci), la Lazio firma con la Nike, la tua maglietta arriva al Nike store di New York, poi ? Poi che succede ? E' in questa fase che devi chiudere il cerchio, senno' il ragionamento non tiene. Fare pubblicità dici, si ma pubblicità a cosa ? Alla Lazio ? Alle magliette della Lazio ? Quale delle due, in una situazione geografica come New York , é una risorsa economica possibile e soprattutto talmente interessante da riempire il buco economico del mio rifiuto (ipotetico) alla Macron ?

Anche a me piacerebbe la maglietta della Lazio esposta al Louvre accanto alla gioconda ma se mi costa un milione di euro non ne vale la pena.

Però devi considerare anche che una maglia Nike per 2 milioni l'anno (per esempio) che ti arriva a NY o a Londra o a Tokyio, spalancherebbe finalmente le porte per uno sponsor che vedrebbe il suo marchio non più solo a Settebagni e Valmontone, ma anche nelle città più importanti del mondo.

Macron non si discute come grafica (a parte l'ultimo anno), si può discutere come qualità dei materiali, ma è indiscutibile che oggi è un marchio locale.

che...siusta

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Citazione di: MasterMind il 28 Giu 2016, 12:47
Però devi considerare anche che una maglia Nike per 2 milioni l'anno (per esempio) che ti arriva a NY o a Londra o a Tokyio, spalancherebbe finalmente le porte per uno sponsor che vedrebbe il suo marchio non più solo a Settebagni e Valmontone, ma anche nelle città più importanti del mondo.

Macron non si discute come grafica (a parte l'ultimo anno), si può discutere come qualità dei materiali, ma è indiscutibile che oggi è un marchio locale.

Master, non vorrei dire una banalità, ma se io fossi un giapponese di passaggio a Londra andrei a prendermi magliette che hanno un appeal più internazionale della Lazio che appunto ad oggi per me trova la sua giusta dimensione in un'azienda come Macron.

Il tuo discorso, per me ha senso con la Lazio di Cragnotti, squadra riconosciuta universalmente (anche se per un breve periodo) tra le più forti al mondo, quindi si allora aveva un senso avere uno sponsor che presentasse le tue maglie oltre i confini nazionali.


Tyler87

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Ma che non lo sai che all'estero i turisti si comprano solo maglie di Athletic Bilbao e Aston Villa negli store nike di tutto il mondo? E gli sponsor fanno a gara per sponsorizzarli perché a Bombay hanno trovato in vendita la loro maglia?

Avere una distribuzione più ampia è totalmente inutile se non c'è dietro tutta una strategia di espansione commerciale (vittorie sportive,tournee,giocatori stranieri simbolo,campioni mediatici,sviluppo social, ecc). Per fare un esempio meglio avere una bella moto cc 125 invece di una macchina sportiva ferma in garage perché non si ha la patente.

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rionePrati

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Citazione di: italicbold il 28 Giu 2016, 12:36
E una volta che ci sei arrivato che ci fai ?
Concretamente, cosa ci fai con la pubblicità ? Dove li riprendi i soldi a cui hai rinunciato per firmare con la Nike o l'Adidas ? Perché é quello il succo del discorso.

Concretamente con la pubblicità dei nike store di mezzo mondo, oltre a dare visibilità al marchio e alla possibilità di vendere in altri continenti, ci faccio molto di più della pubblicità all'Arechi di Salerno. Quindi i soldi li prenderei da lì.

Ora perdonami ma credo sia arrivato il momento di chiuderla perché continuare a discutere sul perché avrebbe più visibilità, possibilità di attrarre nuovi sponsor e clienti, quindi far guadagnare, una maglia adidas rispetto ad una della macron mi sembra ridicolo oltre che lapalissiano.


Citazione di: che...siusta il 28 Giu 2016, 12:53
Master, non vorrei dire una banalità, ma se io fossi un giapponese di passaggio a Londra andrei a prendermi magliette che hanno un appeal più internazionale della Lazio che appunto ad oggi per me trova la sua giusta dimensione in un'azienda come Macron.

Se sei un giapponese a Londra ti prenderai la maglia di una squadra londinese. Se sei un giapponese in Giappone e vedi esposta una maglia con l'aquila stilizzata che non avevi mai visto magari la compri, ti affezioni e quando vieni a Roma vai pure allo stadio.

Sono solo ipotesi che però diventano irrealizzabili con un marchio che ha il suo unico store di Roma a Settebagni.

Chiaramente non è solo il cambio del marchio che porterebbe più gente ma sarebbe una delle cose da fare per attuare una corretta strategia di marketing.


Rainman

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Real, Man Utd, Barcellona, Bayern e compagnia vendono magliette perché VINCONO. Non perché hanno Adidas o Nike. All'indonesiano che compra una maglietta di Cristiano Ronaldo il fatto che abbia tre strisce sulle maniche cambia poco.

Se vincessimo tre CL a fila la gente magari comprerebbe le nostre maglie a New York pure se fossero fatte dalla Joma o dalla Legea.

Quindi a parte casi particolari come ad esempio quello dei difettosi (che vendono sfruttando NOME e SIMBOLO della città di Roma, anziché spingendo sul proprio appeal di squadrone come Real e soci), le vendite le fanno principalmente i risultati secondo me.

Se la Lazio non si qualifica nemmeno per l'Europa League, a cosa servirebbe vendere magliette fatte dall'Adidas a Pechino o New York? Chi le comprerebbe?

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Citazione di: Tyler87 il 28 Giu 2016, 13:09
Ma che non lo sai che all'estero i turisti si comprano solo maglie di Athletic Bilbao e Aston Villa negli store nike di tutto il mondo? E gli sponsor fanno a gara per sponsorizzarli perché a Bombay hanno trovato in vendita la loro maglia?


Da Lillywhites a Londra ci sono le maglie di tutto il mondo, e la gente si compra le maglie di tutto il mondo, non solo quelle di Arsenal Tottenham e Chelsea.

italicbold

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Citazione di: MasterMind il 28 Giu 2016, 12:47
Però devi considerare anche che una maglia Nike per 2 milioni l'anno (per esempio) che ti arriva a NY o a Londra o a Tokyio, spalancherebbe finalmente le porte per uno sponsor che vedrebbe il suo marchio non più solo a Settebagni e Valmontone, ma anche nelle città più importanti del mondo.

Sono cose ipotetiche, stiamo ragionando su cose ipotetiche.
I sillogismo che descrivi é ancora più ipotetico.
La pubblicità funziona nel momento e nel luogo in cui si incontra con una clientela che, in grande maggioranza, esiste già. Non si crea clientela con la pubblicità solamente. Non vado a vendere condizionatori in groenlandia.
Anche ammesso e non concesso che una maglietta appesa al reparto "football" del Nike Store di New York sia da considerare pubblicità. Cosa di cui dubito.
Non é che perché metti la maglietta della Lazio al Nike store questa automaticamente viene comprata.
E' un rapporto causa/effetto che é difficile da dimostrare. E, nella nostra analisi ipotetica abbiamo deciso che un contratto con la Nike la Lazio lo firma rinunciando all'ipotetico contratto vantaggioso con la Macron.
Per quanto riguarda lo sponsor é la stessa cosa ma vista dallo sponsor.
La pecetta sulla maglietta non viene messa per fare piacere ma per avere un ROI. Non capisco quale possa essere l'interesse di una azienda statunitense a mettere il suo nome sulla maglia della Lazio, allo stato dell'arte.
Anche loro per avere il loro logo su una maglietta che sta nel reparto football del Nike store di New York ?
A che pro ?

Citazione di: rionePrati il 28 Giu 2016, 13:12
Concretamente con la pubblicità dei nike store di mezzo mondo, oltre a dare visibilità al marchio e alla possibilità di vendere in altri continenti, ci faccio molto di più della pubblicità all'Arechi di Salerno. Quindi i soldi li prenderei da lì.

Ora perdonami ma credo sia arrivato il momento di chiuderla perché continuare a discutere sul perché avrebbe più visibilità, possibilità di attrarre nuovi sponsor e clienti, quindi far guadagnare, una maglia adidas rispetto ad una della macron mi sembra ridicolo oltre che lapalissiano.

Continui a non rispondere sulle cose concrete. Che sono le uniche cose che contano quando si parla di soldi.
Negli ultimi 4 messaggi che hai postato l'unica tua teoria é che siccome Adidas o Nike sono più conosciuti di Macron (cosa che io non ho mai negato, ma non é quella la questione) é evidente che firmare in perdita per loro porterebbe frotte di giapponesi, paraguaiani, statunitensi a innamorarsi della Lazio e quindi a diventare tifosi.
Quindi, fossi in te, farei estremamente attenzione a utilizzare le parole "lapalissiano" e "ridicolo".

Citazione di: rionePrati il 28 Giu 2016, 13:12
Se sei un giapponese a Londra ti prenderai la maglia di una squadra londinese. Se sei un giapponese in Giappone e vedi esposta una maglia con l'aquila stilizzata che non avevi mai visto magari la compri, ti affezioni e quando vieni a Roma vai pure allo stadio.

Di fronte a spiegazioni cosi' scientifiche, cosi' pregne di analisi come é possibile non darti ragione ?
:lol: :lol:

Il giapponese che compra la maglietta della Lazio a New York e diventa un tifoso avvelenato é un campione statistico talmente diffuso e talmente preciso che viene insegnato in tutte le maggiori scuole di comunicazione e marketing.

che...siusta

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che poi, quando sono stato a monaco di baviera di giappi con la maglia del monaco 1860 nemmeno l'ombra, qualcuno con la maglia del bayern si, forse era colpa dello sponsor tecnico

rionePrati

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Citazione di: italicbold il 28 Giu 2016, 13:25
Continui a non rispondere sulle cose concrete. Che sono le uniche cose che contano quando si parla di soldi.
Negli ultimi 4 messaggi che hai postato l'unica tua teoria é che siccome Adidas o Nike sono più conosciuti di Macron (cosa che io non ho mai negato, ma non é quella la questione) é evidente che firmare in perdita per loro porterebbe frotte di giapponesi, paraguaiani, statunitensi a innamorarsi della Lazio e quindi a diventare tifosi.
Quindi, fossi in te, farei estremamente attenzione a utilizzare le parole "lapalissiano" e "ridicolo".

Non ho detto che è una conseguenza ma ci sono possibilità che con macron non hai.

E' un dato di fatto che macron non possa garantire la stessa visibilità di marchi importanti così come è un dato di fatto che avere meno visibilità, soprattutto se non sei un colosso, porti ad avere meno clienti.

Citazione di: italicbold il 28 Giu 2016, 13:25
Di fronte a spiegazioni cosi' scientifiche, cosi' pregne di analisi come é possibile non darti ragione ?
:lol: :lol:

Il giapponese che compra la maglietta della Lazio a New York e diventa un tifoso avvelenato é un campione statistico talmente diffuso e talmente preciso che viene insegnato in tutte le maggiori scuole di comunicazione e marketing.

Non ho mai parlato di giapponesi a NY, prova a rileggere, magari lentamente.

Noto inoltre che, forse nel tentativo di portare il discorso dalla tua parte, hai omesso "Sono solo ipotesi che però diventano irrealizzabili con un marchio che ha il suo unico store di Roma a Settebagni."

Ricordo ancora la tua teoria sulla gestione dei social quindi mi domando... quale scuola di comunicazione e marketing che hai frequentato? 




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Citazione di: italicbold il 28 Giu 2016, 11:46
La questione non é se Macron é meglio o peggio di Adidas, ma chiedersi se valga la pena rinunciare (restiamo nell'ipotesi che sia vera l'offerta...) a dei soldi per un marchio di maggior prestigio.
Vale la pena, in termini economici, rinunciare a uno o due milioni di euro l'anno (come sopra sulla veridicità dell'offerta) per avere la maglia esposta al Nike store o all'adidas store di New York.

esatto.
Perché questo è il punto.
E' un tema di esposizione o di vendite?
Quante maglie pus-mestruo hanno venduto nel mondo?

Detto questo,  Macron e Lazio possono e devono migliorare.
In molti siti di vendite on line tipo sportdirect, macron pur se sponsorizza team inglesi, non è presente.
La maglia bandiera, giusto o sbagliato, poteva e doveva diventare un'icona.
Inimitabile, unica, immediatamente identificata.
Ad un appassionato di maglie di calcio, indipendentemente dal tifo e non sei un trigoriota, quella maglia te la compri.

italicbold

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Citazione di: rionePrati il 28 Giu 2016, 13:53
Ricordo ancora la tua teoria sulla gestione dei social quindi mi domando... quale scuola di comunicazione e marketing che hai frequentato?

Ma di cosa parli ?

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