Citazione di: MasterMind il 28 Giu 2016, 12:47
Però devi considerare anche che una maglia Nike per 2 milioni l'anno (per esempio) che ti arriva a NY o a Londra o a Tokyio, spalancherebbe finalmente le porte per uno sponsor che vedrebbe il suo marchio non più solo a Settebagni e Valmontone, ma anche nelle città più importanti del mondo.
Sono cose ipotetiche, stiamo ragionando su cose ipotetiche.
I sillogismo che descrivi é ancora più ipotetico.
La pubblicità funziona nel momento e nel luogo in cui si incontra con una clientela che, in grande maggioranza, esiste già. Non si crea clientela con la pubblicità solamente. Non vado a vendere condizionatori in groenlandia.
Anche ammesso e non concesso che una maglietta appesa al reparto "football" del Nike Store di New York sia da considerare pubblicità. Cosa di cui dubito.
Non é che perché metti la maglietta della Lazio al Nike store questa automaticamente viene comprata.
E' un rapporto causa/effetto che é difficile da dimostrare. E, nella nostra analisi ipotetica abbiamo deciso che un contratto con la Nike la Lazio lo firma rinunciando all'ipotetico contratto vantaggioso con la Macron.
Per quanto riguarda lo sponsor é la stessa cosa ma vista dallo sponsor.
La pecetta sulla maglietta non viene messa per fare piacere ma per avere un ROI. Non capisco quale possa essere l'interesse di una azienda statunitense a mettere il suo nome sulla maglia della Lazio, allo stato dell'arte.
Anche loro per avere il loro logo su una maglietta che sta nel reparto football del Nike store di New York ?
A che pro ?
Citazione di: rionePrati il 28 Giu 2016, 13:12
Concretamente con la pubblicità dei nike store di mezzo mondo, oltre a dare visibilità al marchio e alla possibilità di vendere in altri continenti, ci faccio molto di più della pubblicità all'Arechi di Salerno. Quindi i soldi li prenderei da lì.
Ora perdonami ma credo sia arrivato il momento di chiuderla perché continuare a discutere sul perché avrebbe più visibilità, possibilità di attrarre nuovi sponsor e clienti, quindi far guadagnare, una maglia adidas rispetto ad una della macron mi sembra ridicolo oltre che lapalissiano.
Continui a non rispondere sulle cose concrete. Che sono le uniche cose che contano quando si parla di soldi.
Negli ultimi 4 messaggi che hai postato l'unica tua teoria é che siccome Adidas o Nike sono più conosciuti di Macron (cosa che io non ho mai negato, ma non é quella la questione) é evidente che firmare in perdita per loro porterebbe frotte di giapponesi, paraguaiani, statunitensi a innamorarsi della Lazio e quindi a diventare tifosi.
Quindi, fossi in te, farei estremamente attenzione a utilizzare le parole "lapalissiano" e "ridicolo".
Citazione di: rionePrati il 28 Giu 2016, 13:12
Se sei un giapponese a Londra ti prenderai la maglia di una squadra londinese. Se sei un giapponese in Giappone e vedi esposta una maglia con l'aquila stilizzata che non avevi mai visto magari la compri, ti affezioni e quando vieni a Roma vai pure allo stadio.
Di fronte a spiegazioni cosi' scientifiche, cosi' pregne di analisi come é possibile non darti ragione ?

Il giapponese che compra la maglietta della Lazio a New York e diventa un tifoso avvelenato é un campione statistico talmente diffuso e talmente preciso che viene insegnato in tutte le maggiori scuole di comunicazione e marketing.