Citazione di: Tarallo il 03 Lug 2016, 12:01
Andrebbero analizzate la freddezza glaciale di Parolo e Giaccherini contro il panico totale di Zaza e Pelle', da parte di chi studia psicologia dello sport.

Io giusto stamattina sono andato a lezione, ovviamente non si è parlato quasi d'altro.
Il rigore è una 'closed skill', una delle poche presenti nel gioco del calcio. Un gesto tecnico 'chiuso', studiabile e ripetibile, sia in termini motori che mentali. Ovviamente non è closed al 100% in quanto prevedere la presenza (variabile) del portiere. Per dire, il tiro con la carabina è closed al 100%.
Questo vuol dire che c'è modo, attraverso alcune tecniche di training mentale, di ridurre al minimo l'errore. Rilassamento, respirazione, ma soprattutto visualizzazione ideomotoria (cioè allenarsi ad immaginare il gesto mentalmente) sono solo alcune. Si parla di 'ottimizzare' non di rendere impossibile l'errore. Diciamo che si può fare in modo di controllare il più possibile le variabili che dipendono dall'atleta.
Da questo punto di vista l'errore di Zazza è più grave: poteva 'prepararsi' alla richiesta closed. Evidentemente o non lo ha fatto, o non sa proprio di cosa si tratta, oppure alcuni aspetti contingenti e personali (emozioni, ambiente, pensieri) hanno avuto la meglio.
L'idea che mi sono fatto su Zazza è che ha sentito la responsabilità. E' stato fatto entrare solo per tirare quel rigore e non ha semplicemente retto, tanto da arrivare al momento clou indeciso sul da farsi.
Quindi la mossa di Conte è stata un vero e proprio boomerang.
Per quanto riguarda Parolo e Giaccherini ovviamente non si può spiegare così, solo guardando il rigore, la loro calma.
Magari, per dire, non erano affatto calmi. Anzi.
L'idea però è che abbiano fatto una scelta precisa su come effettuare il gesto tecnico: bomba centrale e speriamo bene. Che in certi casi non è affatto indice di pochezza tecnica, ma una buonissima strategia funzionale alla percezione che il giocatore ha del suo stato emotivo e fisico in quel preciso istante.