non so se sia stato gia' detto, non riesco a starvi dietro.
io sono uno di quelli che la mattina, distrattamente, inizia la giornata dando distrattamente un'occhiata agli agli articoli che mi propone google now.
leggo un titolo su lotito che fa lo show in senato. clicco, e' sul messaggero online, a firma marco conti. leggo delle fette di ciambellone, dei telefonini, dei fogli di carta arrotolati, delle frasi ripetute ossessivamente, le citazioni di lui che parla regolarmente in romano.
torno indietro. c'e' un titolo su lotito e il pasticciaccio bielsa. clicco, e' su
repubblica.it a firma goffredo de marchis. sono le uniche cose differenti: rileggo delle fette di ciambellone, dei telefonini, dei fogli di carta arrotolati, delle frasi ripetute ossessivamente e delle citazioni di lui che parla regolarmente in romano come se fosse a cena dar bujaccaro.
due articoli praticamente identici, nel contenuto ma anche nella forma. organizzati per catturare clic ed essere copiancollati sui blog, sui forum, sulle email dei colleghi simpatici della roma che cercano diversivi che consentano loro di dimenticare la pezza di pjanic.
scrivere qualcosa nazional popolare, insistendo come sciacalli su una carogna nel deserto, senza dare importanza al contenuto, e' talmente comune che lo giudichiamo normale. neanche ci soffermiamo piu' sul fatto, l'importante e' descriverne una nota di colore, come i calzini turchesi di mesiano, perche' e' quello che vuole laggente, e laggente clicca e condiivide mentre in basso a destra appare un banner.
questo chiaramente non cancella il personaggio, ne' chi e' ne' cosa sta facendo e soprattutto, ahime', non facendo. e' un problema mio, comprendo, ma io davanti a queste cose istintivamente faccio un passo indietro.
aggiungo un ultima cosa ar sor james, che dice che gli dispiace per i tifosi della lazio e che lotito lo fa tanto ridere: ridi su sto cazzo.