Citazione di: Drieu il 21 Lug 2016, 09:10
Chi ha avuto la pazienza di leggermi in passato sa che sono molto molto distante dalla gran parte di voi.
E spesso ho discusso qui sopra per difendere l'operato della Curva, che era anche il mio del resto.
'Sto comunicato fa ride. 'Sta sequela di comunicati, fa ride. Non sono d'accordo nei modi e nei contenuti.
Però non spostiamo l'attenzione su quello che è il vero obiettivo. Cerchiamo, pur nelle nostre diversità, di essere uniti e compatti per il bene della Lazio e il bene della Lazio passa per l'allontanamento di quel personaggio [...] che attualmente la comanda. Tutto il resto è opinabile, ma su questo non si devono avere tentennamenti.
E perdonate 'sto comunicato, che, per quanto sbagliato possa essere, non può e non deve essere messo sullo stesso piano dei danni macroscopici che quel personaggio sta scientificamente commettendo da 14 anni.
Drieu, sai bene quanto noi due possiamo essere distanti, ma nonostante questo non è mancata occasione di confronto e, almeno sul tema Lazio e anche Curva, anche di concordare.
A me non convince affatto la confusione tra le due questioni: Lotito e la Curva.
Non me convince chi mi dice "eh ma co sta curva stai a pensà a Lotito?" perché non è la Curva a prendere decisioni suicide per la mia Lazio e qualsiasi cosa possa dire o fare la Curva le decisioni e le scelte di Lotito restano quelle determinanti e incidono sui nostri destini in modo ben più importante di un comunicato (fatta eccezione per gli episodi di razzismo che mettono a rischio i nostri risultati sportivi, ma quello non è un qualcosa di attribuibile all'intera Curva).
Al contempo non mi convince nemmeno il discorso opposto. L'incompetenza e l'arroganza lotitana non può essere contrappeso che fa da tana libera tutti. Non è che siccome c'è Lotito allora si può dire qualsiasi cosa perchè tanto il problema è lui.
Le due questioni per me restano profondamente distinte.
La Nord ha in questo momento un compito importantissimo. A maggior ragione se la guida societaria sbanda più di un ubriaco lercio, la Nord almeno sul versante tifosi dovrebbe essere il soggetto che tiene la barra dritta.
Che indica una strada a cui ancorarsi in una congiuntura delicatissima.
Invece che fa? Lancia messaggi contraddittori (nessun alibi alla squadra, ma il tecnico che dovrebbe guidarla è un piccolo e inutile uomo), minacce a mezzo stampa che lasciano il tempo che trovano e rischiano di scatenare al contempo sdegno e ilarità (sai meglio di me che le minacce non se fanno su carta, quelle le fanno i fanfaroni), nessuna strada indicata su come difendere la Lazio, su come sostenerla e difenderla (a prescindere) da Lotito.
E, per finire, invitano ad un boicottaggio totale che nei fatti torna a parlare il linguaggio dell'ellenico e senza volerlo gli danno ragione.
Quello ti ha dato del colluso perché sei tornato allo stadio, se tu oggi dici che boicotterai la Lazio più o meno come propone lui da tempo je stai a dì che alla fine dei giochi aveva ragione in quel che andava fatto.
Dov'è finito il "
gufi marameo, tutti giù dal Colosseo?"
Allora mi chiedo: questa cosa rende più credibile la Nord? La rafforza?
A me pare solo un incredibile autogol che, esattamente come il mercato di Lotito, dà forza e ragione ai suoi detrattori.
Io non so niente più che un singolo tifoso e non ho mai partecipato né voluto partecipare al tifo organizzato, quindi non ho grandi presupposti per suggerire quel che dovrebbe fare la Nord.
Quel che mi viene da dire è che però individuare le trasferte come unico strumento di supporto è inadeguato, per il semplice motivo che è un'opzione non praticabile per la stragrande maggioranza dei tifosi, che in questo momento di totale sbandamento vorrebbe invece trovare il modo di contestare Lotito ma sostenere la Lazio.
E al momento invece non ce l'ha e si ritrova tra l'incudine e il martello.