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http://www.linkiesta.it/it/blog-post/2016/08/04/a-lotito-basta-un-citofono-per-compiere-un-piccolo-capolavoro-di-marke/24511/A Lotito basta un citofono per compiere un piccolo capolavoro di marketingClaudio Lotito è forse uno dei presidenti meno amati del nostro calcio. Nella Lazio, ci sono ampie frange di tifosi che lo vorrebbero lontano da Roma, per una serie di motivi che includono la gestione di biglietti e marketing sottratto al tifo organizzato e riportato sotto l'egida della società, ma anche un calciomercato che non sempre regala grandissimi colpi. Ma ci sono anche i rapporti con Carlo Tavecchio e Infront a non renderlo simpatico nemmeno a chi non tifa Lazio.
A tutto questo si è aggiunto il caso-Bielsa. L'inizio della stagione 2016/17 è stato uno dei più difficili della gestione Lotito, con il tecnico argentino che se n'è andato ancora prima di mettere piede a Formello con tanto di querelle a distanza tra il Loco e Lotito, che a sua volta non ha migliorato l'opinione comune su di lui convocando una conferenza stampa dove i giornalisti hanno potuto di fatto solo ascoltare cosa avesse da dire.
Dopo aver venduto pure Candreva all'Inter e dover gestire le intemperanze di Keita (che vuole andarsene e che ha avuto un diverbio in allenamento con un compagno a inizio ritiro), la situazione rischiava di diventare una polveriera. Così, ecco la mossa per cercare di risollevare l'immagine del presidente e del club, minata da un dato preoccupante: nel primo giorno di abbonamenti, sono state appena 11 le tessere sottoscritte.
Così, per presentare le nuove maglie da trasferta della stagione che sta per iniziare, Lotito si è fatto accompagnare da alcuni giocatori ed è andato a citofonare a casa degli 11 abbonati, per premiare la loro fedeltà regalando loro la nuova maglia.
Lo staff che in casa Lazio si occupa della comunicazione ha sfruttato il fatto che si trattasse di 11 persone, per creare un hashtag dedicato (#11siamounasquadra) che richiama il fatto che in campo scendono 11 giocatori e allo stesso tempo il concetto di squadra, quindi di coesione e fedeltà. Non è un caso che nel cofanetto con dentro la maglia consegnata ai tifosi visitati ci fosse anche un messaggio con scritto "Grazie per aver dimostrato una fede incondizionata".
E poi ci sono le foto dei giocatori con i tifosi e, soprattutto, quelle di Lotito con nonni e nipoti in perfetto stile politico che tiene in braccio i neonoati durante la campagna elettorale. Un modo per recuperare credito, attraverso una efficace applicazione delle tecniche di Guerrilla Marketing: operazione a costo zero usando tecnologie a disposizione (attraverso i social, con i giocatori che sono già dipendenti del club), tempistica scelta ideale (il lancio della nuova maglia), nuove relazioni intessute (ovvero nuovi follwer) e diversi metodi di marketing usati per un'unica operazione.
Operazione che vista da fuori sembra una "poracciata" che può suscitare ilarità - lo farà comunque, soprattutto tra i romanisti, la rivalità è rivalità - ma come visto è stata ben strutturata. E gliene va dato atto: quello di Lotito è stato un piccolo capolavoro.