Citazione di: vaz il 17 Ago 2016, 12:21
Tutto giusto, solo che a me delle plusvalenze frega relativamente.
Del ranking primavera io, a dirla tutta, me ne sbatto alquanto. Confrontiamo i nostri in giro con quelli degli altri, il confronto è impietoso.
Una società si vede dai piazzamenti. Noi un anno si e uno no non siamo in Europa. Come si fa ad essere soddisfatti di questo trend per me resta un mistero.
Le plusvalenze sono l'unica possibilità della Lazio per alzare l'asticella oltre il quinto/sesto posto. Quelle e l'inserimento in prima squadra di buoni prospetti presi a poco che si rivelino ottimi giocatori nel giro di un paio d'anni. Ma deve essere un meccanismo perfetto che gira su una struttura organizzativa di un certo livello, capace di supportare questa politica.
A meno che non fai un uso strategico della leva del debito ma, come abbiamo visto ormai chiaramente ed altrettanto chiaramente argomentato, questa strada non è e non sarà mai nella visione gestionale di Lotito.
Per evidenti motivi.
Che la Lazio sia stata finora mal strutturata ormai si è reso evidente anche a loro.
Difatti hanno finalmente
capito che l'organizzazione tecnico/gestionale precedente non era sufficiente a stabilizzare i risultati in alto e, finalmente, stanno provvedendo.
Intanto con un direttore tecnico e con una implementazione dei responsabili di tutto il settore giovanile. Il tutto per articolare meglio livello decisionali, ruoli, ambito di responsabilità ed impegni, in modo che non ci fosse solo Tare a dover seguire tutto perché, da solo, ricopriva tutti questi ruoli. Così, magari gli si da il modo di svolgere esclusivamente il ruolo assegnatogli come in ogni società sportiva che ai rispetti.
Nel frattempo si è inteso dare una sterzata anche alla comunicazione, che era uno dei talloni d'Achille della società.
È di pochi giorni la notizia che ci sarà una strutturale rivisitazione dello staff medico, così come è stato parzialmente modificato quello dei preparatori.
Quindi, strutturalmente, questi interventi, confermano da soli che si, la società era mal strutturata e che molte defaillance erano proprio dovute all'esiguità del contorno che ruotava intorno alle semplici prestazioni dei giocatori sul campo.
Fin qui hai quindi provveduto ad aggiustare:
Lo staff medico;
la struttura tecnico/organizzativa;
la comunicazione.
Tre settori strategici su cui abbiamo dibattuto migliaia di volte auspicando dei cambiamenti sostanziali.
Anche nella scelta dei giocatori hai fatto un certo upgrade.
Nessun parametro zero, riserve che ti permetti il lusso di pagare dai 2,5 ai 6,5 milioni di euro. Finalmente un centravanti che sfiora i dieci milioni dopo due parametri zero (Klose e Djordjevic) ed uno in prestito gratuito (Matri).
Hanno sbagliato, sbagliano e sbaglieranno ancora, non c'è dubbio, ma non percepire quest'anno una sostanziale inversione di tendenza da subito dopo la querelle Bielsa, secondo me, sfiora la malafede.
C'è voluta la figura di merda epocale di Bielsa per dare la scrollata decisiva a quel l'elefante presuntuoso del nostro presidente.
Penso che in futuro si parlerà di una Lazio prima di Bielsa e quella dl dopo Bielsa pure se "el loco" qui non c'ha mai messo piede.
Un certo radicale cambiamento di indirizzo è in atto che, nel breve termine, a mio parere, ottimizzera' meglio quello che già c'era di buono (tipo politica dei giovani e delle plusvalenze) e ridurrà maggiormente il margine di errore.
Che poi è quello che ha causato l'altalenanza dei risultati degli ultimi anni dove, una squadra che tornava a stare più o meno nelle zone alte della classifica, con prospettive di ulteriore crescita, incappava in annate disarmanti (come quella scorsa) più per motivi strutturali legati all'approssimazione che per il reale ed effettivo valore della rosa.
Come tifoseria, non essere capaci a cogliere questo primo ed embrionale segnale di cambiamento strategico della società, è veramente scoraggiante.
Proprio perché tra le righe, in tutto questo, c'è l'ammissione di colpa da parte di Lotito ed un primo timido tentativo di recupare il terreno perduto.
Poi se pretendete che venga in ginocchio a chiedere scusa o ad ammettere le sue colpe passando, ad esempio, per il taglio della testa di Tare allora me sa che rimarrete delusi ancora una volta.
Io non sono soddisfatto dai piazzamenti della squadra ma l'ultimo upgrade per rimanere stabilmente tra le prime sei passava necessariamente da una ristrutturazione dell'organizzazione complessiva della Lazio.
Questi primi timidi segnali mi danno più fiducia rispetto all'acquisto di un esterno alto del livello di Candreva.
Rimango convinto che lo scorso anno l'ottavo posto è stato un passaggio a vuoto figlio di ragioni extra campo.
Sarei curioso di vedere questa rosa in mano a Pioli con Peruzzi a fianco.
L'unico vero punto interrogativo infatti rimane Inzaghi, per evidenti motivi.
Proprio per questo, nell'interesse di tutti, allentare un po' la pressione su squadra e mister sarebbe opportuno. Ma vedo che non è aria.
Manco di riuscire a sospendere un attimo i giudizi e tra i tanti "se" è i tanti "ma", regalare un pizzico di sano entusiasmo e di fisiologico sostegno alla squadra ed al tecnico che magari sta più in fibrillazione di noi vista la scarsa esperienza.