Vignetta Charlie Hebdo

Aperto da jp1900, 02 Set 2016, 13:00

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Citazione di: laziAle82 il 03 Set 2016, 01:13
Ma beato a te. Fecero vignette feroci e bellissime. Be hanno fatte persino sui loro colleghi Trucidati.

Un appunto a quelle postate sopra: la vignetta col tipo sforacchiato dai proiettili é del dopo 13 novembre. Per l'attacco alla loro sede ne fecero altre.

Poi, possono piacere o meno ma smettiamola di di dire cosa andrebbe pubblicato e cosa no, perché la nostra sensibilità non delimita la libertà di espressione. Perché, sopratutto, nessuno dileggia i morti o "attacca gli italiani".
1.La mia sensibilità e la mia ragione mi faranno essere libero di dire che è una merxda? O va bene perché la scritto la rivista più chic e illuminata del mondo?
2. Si la vignetta dileggia proprio dei morti. Tanti. Come leggi anche da altri il senso delle vignette pubblicate per le loro tragedie è molto diverso. Qui traspaiono proprio presa per il chiulo e luoghi comuni.

Comunque per fortuna siamo ancora liberi di NON essere "charlie", al contrario di come invece molti pensano..

vaz

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"Il problema non è la vignetta in sé, è il come sia stata riportata la notizia in Italia: tutti a titolare "Charlie Hebdo sbeffeggia i terremotati" quando non c'è nulla di più falso.
Charlie Hebdo, tra l'altro sfruttando giochi di parole in francese che non sono stati minimamente spiegati da buona parte dei media italiani ("penne" -> "sofferenza", "gratinées" -> "costruiti [gli edifici] con la sabbia", eccetera), fa una critica politica e sociale ferocissima.
E lo fa su più livelli di lettura, accompagnando alla vignetta una didascalia che dice "ancora non si sa se il sisma abbia gridato 'Allah akbar' prima di tremare".
Per chi non ci arrivasse da solo, significa che per mesi ci siamo preoccupati solo del terrorismo, quando invece il nostro vero e più grande problema è il malaffare che regolarmente porta a queste tragedie. O, se preferite, "come nostro solito, ci stiamo ammazzando all'italiana mentre guardiamo da un'altra parte".
Ciò detto, la satira non deve spiegazioni a nessuno e non deve certo scusarsi con chi non è in grado di capirla. Chi dovrebbe scusarsi sono invece i media che hanno distorto e strumentalizzato la notizia facendo passare la denuncia ai carnefici per un attacco alle vittime."


scrive Ettore Ferrini, che tra le altre cose collabora con "Il Vernacoliere"

trax_2400

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Premessa: la satira è importantissima, è sacrosanta, e un paese dove si può fare satira su tutto è un po' più libero secondo me.
Detto questo, la vignetta era principalmente per i francesi e questo diminuisce la capacità di comprensione da parte degli italiani che come me non parlano francese, credo che questo abbia creato qualche difficoltà.
Però se una importante parte della popolazione (tra cui me) non la percepisce per il verso giusto ed ha bisogno che gli sia spiegata, forse non è fatta bene. Ogni tipo di comunicazione serve a trasmettere il proprio pensiero, se trasmette altro a molti, forse non è una comunicazione perfetta.

carib

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Citazione di: trax_2400 il 03 Set 2016, 11:50
Premessa: la satira è importantissima, è sacrosanta, e un paese dove si può fare satira su tutto è un po' più libero secondo me.
Detto questo, la vignetta era principalmente per i francesi e questo diminuisce la capacità di comprensione da parte degli italiani che come me non parlano francese, credo che questo abbia creato qualche difficoltà.
Però se una importante parte della popolazione (tra cui me) non la percepisce per il verso giusto ed ha bisogno che gli sia spiegata, forse non è fatta bene. Ogni tipo di comunicazione serve a trasmettere il proprio pensiero, se trasmette altro a molti, forse non è una comunicazione perfetta.
penso che il Ferrini (vedi post di Vaz) abbia ragione e che per quanto riguarda la 'comunicazione' il dito vada puntato contro i giornali italiani che l'anno riproposta: è una vignetta in francese - come dici anche tu, pensata per i francesi - quindi il compito di spiegare è loro. E l'hanno eseguito alterando il senso del msg, capovolgendo il significato della vignetta. Per fare un favore ai potenti e agli affaristi? A questo punto la domanda è lecita.

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MadBob79

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Insomma, alla fine abbiamo concluso che la tragedia è essenzialmente figlia del malaffare. Grazie ai francesi. Giusto?

carib

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pan

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.. e ringraziamo ancora una volta i P. Videtta, i E. Ferrini dei loro "chi non è in grado di capire", "analfabetismo funzionale",  e chi li segue a ruota con  i vari ignoranza, ipocrisia.. rivolgendosi indistintamente a chi non apprezza ciò che ha visto ma non per questo  fa parte dell'esercito di ignoranti/beceri/razzisti/qualunquisti. cioè capire che non tutti siamo produttori di aforismi da facebook o appenditori di fiocchetti listati a lutto coi colori della bandiera nazionale di turno.. troppo difficile, vé?
del resto.. che non lo sai? se il jazz non ti piace è perché non lo capisci non perché magari non ti piace veramente.
ci sarà pure l'analfabetismo funzionale ma mi sarei rotta pure del culturalismo ornamentale.

MadBob79

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Citazione di: carib il 03 Set 2016, 14:29
no

la frase "il nostro vero e più grande problema è il malaffare che regolarmente porta a queste tragedie" poteva portare a quella intepretazione.

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carib

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Citazione di: MadBob79 il 03 Set 2016, 14:37
la frase "il nostro vero e più grande problema è il malaffare che regolarmente porta a queste tragedie" poteva portare a quella intepretazione.
sì certo, hai ragione è un'ipotesi plausibile. Io invece penso che la parola "mesi" dia luogo a un'unica interpretazione: la tragedia è colpa dell'ineuttabilità dello scorrere del tempo.

GoodbyeStranger

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Citazione di: PabloHoney il 03 Set 2016, 10:17
la satira dovrebbe irridere ridicolizzando il potere e particolari aspetti della societa', smascherarne gli errori, le malefatte agli occhi della gente, utilizzando forme diverse, proprie, canali particolari, paradossali, denunciando, comunicando e allo stesso tempo aprendo una luce nuova su quello che normalmente viene nascosto, l'obbiettivo e' il potere, la politica, beneficiari il popolo, i cittadini

Cosa si vuole comunicare con queste vignette, e a chi?

Se il dolore che provochi nelle persone a cui ti rivolgi e' piu' grande del danno che fai a chi vorresti colpire, se sei piu' caustico verso le vittime rispetto ai carnefici secondo me non fai satira.

Non ero Charlie allora e non lo sono adesso, la satira e' un valore, queste vignette fanno schifo.

galafro

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Le vignette sono di cattivo gusto e rivelano veramente grande ignoranza della realtà dove è avvenuto il terremoto. Io sarei estremamente incazzato nei panni di un amatriciano che a fatica con il suo stipendio è riuscito a mantenersi la casa del nonno per andarci a passare le vacanze, perché di questo si tratta. Ad Amatrice se qualche volta hanno visto un mafioso giusto a domicilio coatto. Detto questo credo che si dia troppo importanza a un  ebdometaire satirico che può essere paragonato al vernacoliere. Una cosa è certa l'amatriciano di cui sopra non si sogna minimamente di prender un mitra e andare a Parigi ad ammazzare i vignettisti

Tornado

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Felix e Coco: quando la toppa è peggio del buco!
Anche l'ambasciata francese si è dissociata.

Una sola ultima considerazione: mi ritengo liberissimo di indignarmi senza dover sentire accuse di ignoranza, ipocrisia, analfabetismo e altre amenità simili. Ad alcuni piace? Bene tenetevele strette le vignette...non faccio nessun commento sulle vostre scelte. Gradirei altrettanto!

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fabichan

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"La vignetta sulle vittime del terremoto è stronzissima e basta. Non è divertente, non fa ridere nessuno se non chi l'ha concepita, quasi non merita il nostro sdegno".

Daniel Pennac, che mi risulta essere francese e per di piu' scrittore (quindi immune dall'analfabetismo funzionale).

laziAle82

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Mi sa che non ci capiamo su un punto molto
Fondamentale. Qua non si tratta di farsi piacere a forza una vignetta, non si tratta di non condividere una cosa che è stata pubblicata, mi sembra talmente ovvio che faccio fatica pure a parlarne e rispondere alle tante obiezioni sollevate.

Qua si parla della libertà e di chi ha il diritto di dire cosa si può pubblicare e cosa no.

Chi ha detto "Je suis Charlie" solamente per solidazzare con le vittime di un attentato significa non aver capito nulla di cosa significasse quello slogan. Che era la difesa della libertà di parola, sempre e comunque.
Per questo io sono Charlie oggi più di ieri.

Dire "che c'entra dire che CH è sempre stato così"? C'entra, perché CH è sempre stato dissacrante con tutti i morti, a partire dai loro.


fabichan

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Citazione di: laziAle82 il 03 Set 2016, 17:33
Mi sa che non ci capiamo su un punto molto
Fondamentale. Qua non si tratta di farsi piacere a forza una vignetta, non si tratta di non condividere una cosa che è stata pubblicata, mi sembra talmente ovvio che faccio fatica pure a parlarne e rispondere alle tante obiezioni sollevate.

Qua si parla della libertà e di chi ha il diritto di dire cosa si può pubblicare e cosa no.

Chi ha detto "Je suis Charlie" solamente per solidazzare con le vittime di un attentato significa non aver capito nulla di cosa significasse quello slogan. Che era la difesa della libertà di parola, sempre e comunque.
Per questo io sono Charlie oggi più di ieri.

Dire "che c'entra dire che CH è sempre stato così"? C'entra, perché CH è sempre stato dissacrante con tutti i morti, a partire dai loro.

Siccome qui e' stato scritto che la vignetta e' stata "mal interpretata" e che nasconde sottilissimi giochi di parola incomprensibili agli analfabeti (anche ai francesi, evidentemente: sia Pennac che un'amica cui ho chiesto non hanno colto...); addirittura si sono tirati dentro possibili "complotti" orchestrati dai media italiani per difendere il malaffare, vero male di "questo paese"...
Ecco, su questo tema mi sembrava che il contributo di Pennac fosse uitle.

Sulla liberta' di espressione e la satira, abbiamo idee diverse.
EDIT: non ho visto vignette in cui "dissacravano" i "loro" morti; le due postate qua sopra mi sembrano molto rispettose (la prima anche divertente, a modo suo)

laziAle82

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Citazione di: fabichan il 03 Set 2016, 17:40
Siccome qui e' stato scritto che la vignetta e' stata "mal interpretata" e che nasconde sottilissimi giochi di parola incomprensibili agli analfabeti (anche ai francesi, evidentemente: sia Pennac che un'amica cui ho chiesto non hanno colto...); addirittura si sono tirati dentro possibili "complotti" orchestrati dai media italiani per difendere il malaffare, vero male di "questo paese"...
Ecco, su questo tema mi sembrava che il contributo di Pennac fosse uitle.

Sulla liberta' di espressione e la satira, abbiamo idee diverse.
EDIT: non ho visto vignette in cui "dissacravano" i "loro" morti; le due postate qua sopra mi sembrano molto rispettose (la prima anche divertente, a modo suo)

http://www.glistatigenerali.com/relazioni/la-vignetta-di-charlie-hebdo-spiegata-a-mia-madre/

Imho le trovi semplicemente più accettabili. MA se prendi quella con tizio sforacchiato, post 13 novembre, è lamrappresentazione del clichè del francese ( visto che li abbiamo accusati an he di razzismo).

Non si possono avere idee diverse sulla libertà, imho, perché altrimenti non parliamo più di libertà ma di altro.

carib

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scusate, ma chi tazzo è pasquale videtta? E perché molti qui dentro lo usano come paradigma per affermare che chi non critica fino in fondo l'orrenda vignetta di CH sta tacciando gli indignados DOC di "analfabetismo funzionale"?

IMHO il msg della vignetta, una volta chiarito il gioco di parole francese, è condivisibile. In questo e per quanto riguarda le reponsabilità dei media italiani io do ragione al ferrini, per rispondere alle netter innamorate della polemica sterile a tutti i costi.
Tuttavia il msg di cui sopra è espresso tramite un'immagine spregevole che chiaramente è la prima cosa che nota chi non parla la lingua. Me compreso. Chissà magari i cittadini francesi a cui la vignetta si rivolge l'hanno capita al volo.
Non riesco a dire con certezza se siamo ancora nel campo della satira ma lo scopo dell'autore è evidenziare le responsabilità della ennesima identica tragedia italica. Se po' fa', no? Puntare il dito contro i potenti che piangono e fottono è uno dei compiti della satira. Felix pertanto non vuole irridere le vittime ma questa cosa IMHO non gli è riuscita bene. Anzi. Finisce per annullarle. Un passaggio a vuoto può capitare, ma questo è davvero un passaggio deltazzo che mi autorizza a non apprezzare fino in fondo la vignetta.


fabichan

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Con tutti il rispetto, mi sento di condividere piu' l'interpretazione di Pennac. Niente giochi di parole, solo una inutile, stronza, non-divertente vignetta.

laziAle: non mi sembra necessario sottolineare le differenze con le vignette postate. La prima gioca, si' sul cliche', ma non certo con intenti di ridicolizzazione, anzi: "anche se ci sparate, non ci cambiate". Profondamente diverso.

Sulla liberta' di espressione si possono avere idee diverse, certo, affermare il contrario significa limitare la liberta' di espressione stessa (non e' un giochetto dialettico).
Altrimenti, come scritto sopra, dobbiamo sdoganare Main Kampf, i testi neonazisti revisionisti, quelli pro-ISIS, ecc. ecc.

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Tornado

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Citazione di: laziAle82 il 03 Set 2016, 17:33
Mi sa che non ci capiamo su un punto molto
Fondamentale. Qua non si tratta di farsi piacere a forza una vignetta, non si tratta di non condividere una cosa che è stata pubblicata, mi sembra talmente ovvio che faccio fatica pure a parlarne e rispondere alle tante obiezioni sollevate.

Qua si parla della libertà e di chi ha il diritto di dire cosa si può pubblicare e cosa no.

Chi ha detto "Je suis Charlie" solamente per solidazzare con le vittime di un attentato significa non aver capito nulla di cosa significasse quello slogan. Che era la difesa della libertà di parola, sempre e comunque.
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Dire "che c'entra dire che CH è sempre stato così"? C'entra, perché CH è sempre stato dissacrante con tutti i morti, a partire dai loro.

Alt...un attimo. Sbaglio o hai scritto..."contro questa ipocrisia pelosa"? Beh io mi prendo la LIBERTA' di indignarmi senza sentirmi ipocrita. Anche perchè personalmente ho criticato la vignetta per se stessa: schifosa. Che fa il paio con quella successiva sulla Mafia (ridicola). E non ho detto una parola sulla LIBERTA' opportuna o meno di pubblicarla. E scusami se faccio fatica a rimarcare la questione.

MadBob79

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io invece è proprio nel messaggio di fondo (mica so tanto sicuro) che non sono daccordo: per me, se pensiamo che questa tragedia sia frutto del malaffare (cosa sul quale stanno a mio avviso giocando anche molti giornali nostrani oggi però in prima fila paradossalmente tra gli indignados contro CH) cercando il marcio (che c'è comunque) nei lavori non a norma, nelle "case costruite dalla mafia" (???), secondo me, non ci facciamo un grande favore. Possiamo estirpare il marcio da tutte le opere pubbliche, appalti, ricostruzioni, etc..., cominciare finalmente a non "riadibire" edifici ottocenteschi e primo novecdenteschi ad usi strategici ma se non cambiamo la nostra mentalità sul costruito, sulle nostre abitazioni siamo destinati a rivivere tragedie come queste nel futuro. Io solo su questo ho tentato di porre l'accento, da tecnico.

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