Citazione di: Davy_Jones il 20 Set 2016, 15:16
basta investirci, ma i soldi dove stanno? i soldi per roma ci sono? senza olimpiadi, dico. ci sono i soldi per mettere in sicurezza le scuole o svuotare i depositi atac? a me non pare tiri aria di molti soldi per roma, vista la situazione. anzi.
invece ci sono (ci sarebbero) i soldi per le olimpiadi, e una giunta seria potrebbe gestirli in modo ragionevole anche per roma, in funzione di roma, non solo per le romanelle al flaminio. o questa cosa e' impossibile?
I soldi ci sono. Assolutamente si.
Il problema è che noi siamo poco avvezzi (o forse sarebbe meglio dire poco educati) al controllo dei conti pubblici. I quali possono anche essere pubblicati per questione di trasparenza ma se i cittadini non vengono al contempo educati all'interesse e al controllo degli stessi la cosa diviene piuttosto irrilevante.
Che i soldi non ci siano è una delle vulgate ideologiche più efficaci che purtroppo ha infestato questi anni di crisi. Come quella sul debito.
I soldi ci sono eccome, solo che vengono spesi a favore di un'esigua minoranza (non la Kasta dei politici ladri, non solo, ma in principal misura quell'2-3% che detiene gran parte della ricchezza nazionale).
Quel che passa nella narrazione tossica dei media mainstream è che i soldi non ci sono e che sono talmente pochi da esserci dovuti indebitare per mantenere quel poco di diritti che ci rimane.
Questo ha permesso loro di scatenare varie guerre tra poveri (si pensi a dipendenti privati vs pubblici), di rappresentare eventi quali Expo o le Olimpiadi come NECESSARI, ma soprattutto di evitare che l'attenzione si concentrasse su di loro.
Aver fatto credere che i soldi non ci sono gli ha anzitutto garantito un'assoluzione piena da qualsiasi scelta politica. Hanno trasformato la loro scelta politica in direzione inevitabile (e di questo soprattutto il PD ne ha abusato a piene mani considerato che il suo elettorato si ritiene ancora più o meno di sinistra).
Non parlerei di sprechi, è fuorviante.
Perché se gli F35 siano un buon utilizzo o uno spreco non lo stabilisce un parametro oggettivo, ma una scelta politica.
Parliamo di utilizzo, di criteri secondo cui si sceglie tale utilizzo e dunque dei principi politici che sottendono tale utilizzo.
Ti consiglio di leggere i vari rapporti di sbilanciamoci (
http://www.sbilanciamoci.org) rispetto alla spesa pubblica e come questo utilizzo potrebbe andare in direzioni diamentralmente opposte.
Parliamo di fiscalità ordinaria, senza i famigerati Grandi Eventi.
I soldi ci sono, l'Italia è un paese piuttosto ricco, il punto è come si SCEGLIE di spendere questi soldi.
Se Roma (o l'italia) è indebitata non è certo per assenza di soldi o perché il dipendente comunale ha timbrato mezz'ora prima del dovuto (per quanto tale comportamento vada assolutamente censurato e sanzionato).
Berdini ha fatto qualche mese fa un intervento estremamente acuto sull'argomento: debito romano e sue cause. Roma si indebita soprattutto per star dietro ai palazzinari e alle loro speculazioni.
Costruiscono un quartiere fantasma e devi farci arrivare utenze e servizi.
Interrompi questo ciclo perverso alla radice et voilà, senza fare chissà che hai una montagna di soldi che utilizzi in una direzione INVECE CHE in un'altra.
Soldi già presenti, soldi nostri. Senza alcuna olimpiade necessaria.
Andare dietro ai grandi eventi (olimpiade compresa) cambia irrimediabilmente le priorità.
Così invece che occuparti degli interventi necessari a Tor Bella Monaca, sarai costretto a investire sulla viabilità vicina ai nuovi impianti, tanto per fare un esempio. Perché la SCELTA a quel punto ti condurrà lì.
La scelta, il punto è sempre la scelta.
E non a caso, per fortuna che c'è IB, anche al di fuori della nostra corrotta Italia le cose sono andate in modo analogo per Londra, Pechino, Montreal, Rio.
Le priorità delle Olimpiadi non solo hanno prodotto un immenso debito pubblico a carico dei cittadini, ma hanno indirizzato le SCELTE verso altre priorità, sommergendo quelle dei cittadini, soprattutto dei più poveri (vedi i quartieri di Rio sgomberati a fucilate).