Citazione di: nebbiabiancoceleste75 il 22 Set 2016, 11:53
a roma manco li hai i servizi sociali. A roma se devi andare a lavorare, sai quando parti ma non sai quando arrivi.
A milano, se ci viene a vivere un romano, e milano è 100.000 volte peggio di roma, un romano ci si trova alla grande.
A milano, se accendi una radio, senti musica... non senti blaterare de carcio dal mattino alla sera da nullafacenti.
Ma magari le organizzassero a Milano le olimpiadi!
A milano, il m5s non esiste...
si vabbé ma così stamo alla sagra dello stereotipo (per altro sostenendo pure che milano non è una, ma centomila volte peggio di Roma, un motivo ce sarà...).
Sulla base di questo non so che risponderti perché non c'è risposta convincente al luogo comune.
Ti segnalo solo che Roma e Milano sono città molto differenti, per territorio, composizione sociale, tessuto produttivo e il paragone andrebbe fatto in modo un po' diverso dalla percezione dell'automobilista.
Detto ciò che si sponsorizzi Expo sulla base del voto come fa CityZen mi sembra quantomeno particolare.
Milano è una città in cui sulla candidata dei 5stelle è stata fatta una campagna scandalosa fino al suo ritiro che avrebbe fatto indignare qualsiasi persona dotata di buon senso. Milano è stata quindi segnata in una competizione elettorale tanto finta che non se ne ricordava una simile dagli anni Trenta più o meno.
Due candidati che persino la stampa allineata faticava a distinguere. Due programmi che per notare le differenze dovevi recarti al punto e virgola della didascalia sotto le immagini, che pure quelle erano uguali.
E' questa la democrazia, l'alternativa, la possibilità di scegliere tra ipotesi diverse?
Milano è la cartina al tornasole per eccellenza della governance contemporanea.
Roma doveva essere il pantano dei 5stelle, Milano no. Milano è troppo importante per diverse ragioni (essenzialmente produttive) e lì si è assistito al gran galà di regime.
Cittadini! Avete un'importante scelta da fare: dovete scegliere tra la pasta aglio e olio e la pasta olio e aglio. L'alternativa è morire di fame (almeno nella narrazione).
Poi sulla base di questo si giustifica che ai milanesi je piace tanto l'aglio, tanto da averlo votato.
Stalin e Mussolini sarebbero sbigottiti da cotanta capacità e pervasività che loro avrebbero stentato ad avere se non con uno smisurato uso della forza.
Qui non serve. Non più.
Qui se po sceglie tra "aglio e olio" e "olio ed aglio" e questo certifica il perfetto funzionamento dello strumento democratico.
Come ho già detto: sono legittimi gusti. Ognuno è ciò che sostiene, senza alcuna velleità oggettiva.
Te piace la democrazia stile "Sala vs Parisi" e una serie di finti candidati minori la cui elezione sarà impossibile per gli stessi rapporti di forza e narrazione messi in campo? legittimo. Questa evidentemente è la democrazia che meglio ti rappresenta.
Sarebbe altrettanto utile comprendere che forse se oggi abbiamo i grillini al potere è perché questa democrazia che qualcuno ritiene migliorabile ma comunque ben funzionante non funziona proprio per niente.
Che la gente è disposta anche a votare un branco di idioti, incapaci, incompetenti, complottisti e sciechimichisti pur di non dover scegliere tra "aglio e olio" e "olio e aglio".
E quindi forse la domanda da porsi dovrebbe essere come andare oltre queste due finte opzioni piuttosto che voler dimostrare quanto so belle e differenti mentre si punta il dito sugli idioti.
Ma questo certa gente non lo sapeva fa 40 anni fa davanti a istanze e dinamiche ben più dignitose, figuramose oggi che è notevolmente peggiorata. Questa si che è na causa persa.