Citazione di: inquisitor il 22 Set 2016, 11:21
La più grande sconfitta di Inzaghi finora non è la partita persa col Milan e neanche quella con la Juve, quelle ci possono stare, ma che il livello infimo del calcio espresso e le formazioni scellerate schierate inducono alcuni a rimpiangere addirittura Reja. No, dico, Reja....
In fondo li comprendo pure, il proverbio che al peggio non c'è mai fine è sempre valido.
Qualcuno, dopo la prima sconfitta, avrebbe rimpianto Reja pure se fosse arrivato Bielsa. E' un giochino vecchio, come il dire che è stato il nostro miglior allenatore. Io ci vedo nient'altro che frasi ad effetto per bastonare sempre nello stesso punto («
pensa come stamo se Reja è stato il migliore» «
mediocrità» «madamalamarchesa»).
Senza contare che il fatto che qualcuno rimpianga Reja è un qualcosa di assolutamente soggettivo, non oggettivo. C'è pure chi beve il piscio e ti dice che è meglio dell'acqua fresca, ma questo non vuol dire che l'acqua fresca faccia così schifo da averli costretti a bersi il piscio.
O c'è anche chi rimpiange la serie B perché si stava meglio quando si stava peggio.
Questa non è roba oggettiva, sono
perversioni valutazioni personali.
E non mi fate difendere Inzaghi perché sono il primo che lo vorrebbe picchiare con un tortore quando leggo la formazione e ci trovo dentro Lulic e Djordjevic o quando dopo un ottimo inizio Lukaku viene fatto sparire.
Ma Reja pietà deddio.
Come ha fatto notare già qualcuno, il suo modus operandi era questo: accanni subito le coppe per cercare di qualificarti alle coppe per poi accannarle immediatamente per cercare di riqualificarti alle coppe.
Questo atteggiamento va bene se sei il Palermo, non la Lazio (o la Fiorentina, il Napoli, la roma etc.).
Con Reja il 26 maggio non sarebbe mai esistito.