Roma (in maiuscolo, la città)

Aperto da meanwhile, 27 Apr 2016, 14:24

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Zarathustra

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A proposito di dietrologie, perché nella foto dell'incontro odierno tra Malago e Raggi (l'ormai famoso incontro del 'baciamano') la sindachessa è accompagnata da uno dei fratelli Sammarco?

Per chi non lo conoscesse (alla sinistra del sindaco) si tratta precisamente di Pieremilio, novello consigliori.
Ma guarda un po' ....

kelly slater

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Citazione di: Zarathustra il 22 Set 2016, 17:44
A proposito di dietrologie, perché nella foto dell'incontro odierno tra Malago e Raggi (l'ormai famoso incontro del 'baciamano') la sindachessa è accompagnata da uno dei fratelli Sammarco?

Per chi non lo conoscesse (alla sinistra del sindaco) si tratta precisamente di Pieremilio, novello consigliori.
Ma guarda un po' ....

Occhio che Sammarco è un alieno sotto sembianze umane.
Se lo sfreghi sotto ha la pelle dei rettili.

Zarathustra

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Citazione di: kelly slater il 22 Set 2016, 17:48
Occhio che Sammarco è un alieno sotto sembianze umane.
Se lo sfreghi sotto ha la pelle dei rettili.

Adorabile persona invece. Fa il mio stesso mestiere. È una piccola comunità la nostra, ci si conosce tutti.
Ciò non spiega affatto perché fosse lì. O meglio, spiega tante cose.

GiMar

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"Ora, uno può anche avere un giudizio sfumato e possibilista sulla questione Olimpiadi a Roma.

Tipo: sarebbe stato bello sfidare tutta la storia recente di questa città e farli senza devastazioni urbanistiche, senza mazzette e senza speculazioni, lasciando in giro tante piccole opere utili alle persone.

Oppure: in fondo ci sono stati un paio di casi nel mondo in cui alla fine non si sono buttati miliardi pubblici, si potevano studiare per provare a imitarli.

O magari: sì, è vero, ai tempi di Monti il Pd era contrario e adesso è favorevole, non si capisce bene perché ma non importa, in fondo è lecito cambiare idea, dai, proviamoci.

O forse: chissà, con Berdini assessore all'urbanistica e Cantone a vigilare sugli appalti magari si combinava qualcosa di buono.

O ancora: magari sarebbe stata un'occasione per rilanciare la città, per stimolarne la rinascita anche psicologica, visto il degrado anche identitario in cui si trova da anni.

Insomma uno può cercare di vedere le cose in modo laico e aperto, senza preclusioni e senza paure dei soliti palazzinari avidi, dei soliti speculatori dei grandi eventi

Uno può fare tutto questo.

Poi però stamattina legge sul Messaggero di Caltagirone otto pagine di collera, bufale, minacce, rosicamenti e insulti, e - zitto zitto, piano piano - inevitabilmente, ride."

https://twitter.com/piovonorane/status/778896633736159232

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kelly slater

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Citazione di: Zarathustra il 22 Set 2016, 17:54
Adorabile persona invece. Fa il mio stesso mestiere. È una piccola comunità la nostra, ci si conosce tutti.
Ciò non spiega affatto perché fosse lì. O meglio, spiega tante cose.

Ovvero?

Tornado

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Posto alcune mie riflessioni finali...se avete tempo e pazienza...soprattutto pazienza :)

I 5 cerchi non coincideranno con le 5 stelle. Due figure geometriche evidentemente non conciliabili. E così arriva un no secco alle Olimpiadi da parte di Virginia Raggi, neo sindaco capitolino. Ma sarà stata la "divina provvidenza" a decretare questo secondo rifiuto a distanza di quattro anni? Forse...se ci affidiamo alla teoria dei corsi e ricorsi storici. Già perché nel febbraio del 2012 l'allora premier Monti mise il veto definitivo alla candidatura italiana ai giochi del 2020. «Non ci sentiamo di prendere un impegno finanziario che potrebbe gravare in misura imprevedibile sull'Italia nei prossimi anni. Le turbolenze finanziarie, quello che accade in Grecia, non consentono di prescindere da questa situazione. Il governo non ritiene che sarebbe responsabile, nelle attuali condizioni dell'Italia, assumere questo impegno di garanzia dei costi delle Olimpiadi. Tanto più che siamo, sottoposti nei prossimi anni ad un piano molto esigente di rientro nel rapporto debito-Pil» spiegò il premier, sottolineando come il coinvolgimento della nazione poteva "mettere a rischio i denari dei contribuenti". Quindi un no sotto il profilo economico sostanzialmente e anche allora si decise di non cambiare, di non investire, di non rischiare ma di puntare al risanamento finanziario e alla crescita. Decidere per il sì sarebbe stato da irresponsabili. A quei tempi c'era Alemanno sulla poltrona del Campidoglio e l'intero staff rimase estremamente deluso e parlo' di scommessa persa: "Rinunciare ad una candidatura vincente, sostenuta da un progetto di ottimo livello tecnico e di grande sobrietà economica, significa non scommettere sul futuro dell'Italia"! Corsi e ricorsi storici appunto. Ma cosa è cambiato da allora? Innanzitutto le reazioni politiche e mediatiche. Meno veemenza, meno attacchi, meno bailamme e strilli giornalistici. Sette anni fa la decisione fu presa al last minute, incontrando il comitato organizzatore proprio all'indomani del termine ultimo per formalizzare la candidatura di Roma ai Giochi. C'erano Gianni Letta e Mario Pescante, presidente e presidente onorario del comitato organizzatore, il sindaco oltre al numero uno del Coni, Gianni Petrucci. Si parlò di occasione persa in un senso generale di amarezza anche per una decisione arrivata sul filo di lana: «Resta il sogno olimpico che è svanito: accetto la decisione, ma avrei voluto un maggiore rispetto perché dirci no l'ultimo giorno non è stato bello – disse Gianni Petrucci, presidente del Coni -  Avevamo fatto un tema perfetto. Arrivare così all'ultimo giorno mi ha fatto rimanere male e l'ho detto al premier».
E i partiti? Fu un coro abbastanza unanime d'approvazione, ad esclusione dei vertici del Pdl, parlando di scelta seria e responsabile, seppur non semplice.  «Come italiano sono dispiaciuto – disse Gianfranco Fini, Presidente della Camera - Ma è del tutto evidente che la decisione è esclusivamente di carattere finanziario». Sulla stessa lunghezza d'onda anche il collega del Senato, Renato Schifani: «Mi dispiace, ma in un momento difficile, tutti siamo chiamati a scelte difficili, anche se dolorose». Scelta appoggiata anche da Bersani che in un twitter parlò di una decisione "meditata. Una scelta da leggere come segno di responsabilità e non di sfiducia". Un sogno insomma le Olimpiadi che è naufragato per obiettivi più alti e più seri: «A tutti gli italiani sarebbe piaciuto avere le Olimpiadi a Roma - disse il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini - Noi abbiamo avuto sollecitazioni da decine di dirigenti del partito nel Lazio ma bisogna essere onesti: le motivazioni di Monti sono tutt'altro che peregrine e dimostrano una grande serietà. Monti poteva dire un sì facile o un no difficile: ha scelto la strada della serietà». E dubbi sulla candidatura arrivarono anche dal segretario generale della Cgil Susanna Camusso. «I grandi eventi sono stati per molte grandi città una straordinaria occasione di rilancio - affermò - però mi farei la domanda se questa è la prima delle priorità o se invece, un paese che è stato progressivamente lasciato andare, non abbia bisogno di rifletterci e di valutare quante risorse sono a disposizione e dove collocarle». Gli stessi Verdi parlarono di una forte esposizione economica. Sin troppo onerosa per le casse: «Le Olimpiadi costerebbero all'Italia 9,8 miliardi: una cifra spropositata che graverebbe in gran parte sulle spalle dei contribuenti italiani visto che 8,2 miliardi di euro sarebbero a carico dello Stato – disse Angelo Bonelli presidente nazionale - Rinunciare alle Olimpiadi è un atto di saggezza e rispetto nei confronti degli italiani. Non si possono chiedere sacrifici agli italiani tagliando le pensioni, sanità, trasporto pubblico e poi spendere 8 miliardi di euro per le Olimpiadi con rischio connesso di speculazioni. In Italia ci sono altre priorità a cominciare dalla lotta al dissesto idrogeologico alla mobilità pubblica che ormai è al collasso».
Insomma tutto sembra essere cambiato a distanza di sette anni, a partire delle predizioni di Petrucci che congedò Monti con un laconico vincitore mediatico: «Lei domani uscirà sui giornali da vincitore, noi no».
Già perché oggi, la Raggi invece con il suo No esce con le ossa rotte. Attaccata dai media, dai politici e da chi forse non troverà probabilmente il suo tornaconto personale. Eppure è stato un No dettato sulle stesse basi concettuali. Ma si è discusso di tutto, a volte anche dell'aria fritta. Ma ad accendere ancor più gli animi è stato il suo ritardo all'appuntamento in Campidoglio con Giovanni Malagò presidente del Coni. Ritardo forzato, forse studiato a tavolino (quello del  ristorante Dino in via dei Mille dove si trovava a pranzo), visto l'alter ego conosciuto di Malagò la sua reazione prevedibile: andar via per prolungata attesa. Un Malagò uscito visibilmente offeso e con il sangue agli occhi, tanto da ipotizzare un eventuale danno erariale sui soldi spesi dal comitato promotore Roma 2024 per poi fare un passo indietro: «Noi non facciamo alcun tipo di azione, non facciamo nulla e non vorremmo fare nulla. Ma se qualcuno ci chiede...>. E nell'intercalare tra un microfono e la rabbia non è mancato un suo baciamani giudiaco alla stessa Raggi: "Con una persona con cui non ho confidenza lo faccio sempre".
Ma forse Malagò dimentica che la decisione finale per le città candidate spetterebbe comunque al Comitato Olimpico Internazionale. E non tutto sarebbe scontato. A chi chiederebbe i soldi Malagò con l'esclusione finale di Roma?  E qualcuno fece causa o mise mano al portafoglio dopo il No del premier Monti?
Poi si può anche spostare il discorso sulle opere incompiute, sulle tanto vituperate promesse mai mantenute, sui soldi spesi e sui cantieri aperti ormai in eterno: imbuti a cielo aperto, capaci esclusivamente di far lievitare le spese preventivate come in un pozzo senza fondo. Perché di fronte a "demagogia e populismo" decantato da Malagò, sulle condizioni post olimpiadi dei vari paesi detentori, ci sono però strutture reali che non hanno mai visto il nastro d'inaugurazione come le vele di Calatrava: la tanto designata città dello sport di Tor Vergata con una copertura reticolare a forma di vela e alta 75 metri. Anzi le vele dovevano essere due secondo il progetto. Ma il cantiere aperto nel 2005 sta lì, fermo e abbandonato. Finora sono stati spesi oltre 200milioni di euro, ma per completarla ne servirebbero altri 426. Per un prezzo finale pari a SEI volte la stima fatta inizialmente.
Corsi e ricorsi storici, appunto. Due No, due "attori". Stesse motivazioni ma differenti esiti: un "vincitore" e una "sconfitta".








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Zarathustra

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Citazione di: kelly slater il 22 Set 2016, 18:02
Ovvero?

Nulla di grave. Ho rispetto delle opinioni di tutti.
Semplicemente, essendo io di sinistra (ritenendo ovviamente che la tal cosa abbia ancora un senso) e conoscendo le opinioni e soprattutto il milieu caratteristico dei Sammarco, mi sarà più facile individuare la parte dalla quale, probabilmente, finirò per stare.
Suppongo che stessa determinazione dovrebbe prendere chi crede di essere di sinistra e attribuisce ancora un senso alla cosa. Se non proprio meccanicamente, come alta probabilità statistica. Poi ci sono cospicue eccezioni.

Salohcin

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Scusate si mi intrometto...la scelta definitiva sarà fatta il 13 settembre 2017...ad allora, se Roma avesse confermato la candidatura, quanti milioni si sarebbero spesi?
Ho letto che solamente per candidarsi ne sono già stati spesi 35...

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pan

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Citazione di: Zarathustra il 22 Set 2016, 18:28
Nulla di grave. Ho rispetto delle opinioni di tutti.
Semplicemente, essendo io di sinistra (ritenendo ovviamente che la tal cosa abbia ancora un senso) e conoscendo le opinioni e soprattutto il milieu caratteristico dei Sammarco, mi sarà più facile individuare la parte dalla quale, probabilmente, finirò per stare.
Suppongo che stessa determinazione dovrebbe prendere chi crede di essere di sinistra e attribuisce ancora un senso alla cosa. Se non proprio meccanicamente, come alta probabilità statistica. Poi ci sono cospicue eccezioni.


Davy_Jones

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Citazione di: Salohcin il 22 Set 2016, 18:36
Scusate si mi intrometto...la scelta definitiva sarà fatta il 13 settembre 2017...ad allora, se Roma avesse confermato la candidatura, quanti milioni si sarebbero spesi?
Ho letto che solamente per candidarsi ne sono già stati spesi 35...

ne sono stati spesi 10-15 finora (chi scrive 10, chi 15). 35 era la spesa complessiva prevista per portare roma in fondo alla candidatura, cioe' al giorno in cui, fra un anno mi pare, decidono dove si faranno le olimpiadi 2024

Monsieur Opale

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Citazione di: Monsieur Opale il 22 Set 2016, 18:40
http://www.lastampa.it/2016/09/21/italia/cronache/perch-non-vero-che-i-romani-non-vogliono-le-olimpiadi-come-ha-detto-virginia-raggi-UleLVCmHdGDULDiJ0ratnM/pagina.html

Virginia Raggi, prima del ballottaggio non solo non ha detto di essere contraria ma aveva annunciato un referendum consultivo per chiedere ai romani. Lo aveva detto durante il confronto con Roberto Giachetti in diretta su Sky Tg24 e online c'è ancora il video che ne dà prova. Quindi no: i romani non hanno detto no votando Virginia Raggi perché non faceva parte del suo programma dire no a prescindere alle Olimpiadi.

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Monsieur Opale

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* 8.681
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http://www.beppegrillo.it/movimento/virginiaraggisindaco/programma.html

questo è il programma in 11 punti della Raggi

non mi va di leggere tutto, chiedo ai più esperti, a quale punto si parla delle Olimpiadi? A prima vista non lo trovo.

Ditemi solo a quale degli 11 punti, poi faccio da solo. Non è che me posso legge tutto

Salohcin

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Citazione di: Davy_Jones il 22 Set 2016, 18:57
ne sono stati spesi 10-15 finora (chi scrive 10, chi 15). 35 era la spesa complessiva prevista per portare roma in fondo alla candidatura, cioe' al giorno in cui, fra un anno mi pare, decidono dove si faranno le olimpiadi 2024
Quindi avremmo speso 35 milioni di euro con il rischio concreto di non vincere?
Soldi che lo stato ha anticipato perchè il comune non era in grado di trovare...geniale.

Tornado

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Le cifre sulle spese effettuate mi paiono surreali. Un po' per puntare l'indice e far apparire quelli del no..come sperperatori del denaro pubblico. No perchè..la legge di stabilità dello scorso anno ha stanziato un contributo di 2 milioni di euro per il 2016 e di 8 per il 2017 a favore del Coni, vincolandoli in destinazione in favore del Comitato promotore per Roma 2024.
Quindi sarebbero in tutto in DUE...a meno che quelli del 2017 se li siano già mangiati quando non avrebbero dovuto.

Davy_Jones

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* 9.321
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Citazione di: Salohcin il 22 Set 2016, 19:51
Quindi avremmo speso 35 milioni di euro con il rischio concreto di non vincere?
Soldi che lo stato ha anticipato perchè il comune non era in grado di trovare...geniale.

il comune di roma non era in grado di trovare 10 milioni? non sapevo. bene, ottima notizia...

Monsieur Opale

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Il no alle Olimpiadi non era nel programma dei 5s.


GiPoda

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* 5.050
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Intanto un sondaggio on line della Gazzetta dello Sport dice che il 65% dei partecipanti (32.000 persone) ritiene giusto il NO di Raggi.

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mazzok

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* 6.867
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Citazione di: Monsieur Opale il 22 Set 2016, 21:37
Il no alle Olimpiadi non era nel programma dei 5s.

però era in quello del pd

AquilaCalva

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* 878
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Citazione di: Pavelo il 22 Set 2016, 10:57
Per me il fatto è questo, non si può dare il via libera alla costruzione dei giochi ad una istituzione come il CONI che ha deciso di eleggere come presidente Malagò dopo quello che ha fatto con le Olimpiadi di Nuoto. Piscine mai finite, impianti costruiti in una settimana e poi chiusi dalle forze dell'ordine, impianti mai terminati per eccessivi costi non pronosticati (che è tutto ad un tratto ti è aumentato in modo imprevisto il costo del cemento?), piscine troppo corte...

Prima ancora degli eventuali debiti deve risaltare agli occhi questo fatto, la totale inaffidabilità dell'organismo olimpico che ha messo, deliberatamente, alla sua testa Malagò.

A me basta questo punto.

Anche perché, non dimentichiamocelo, l'Ineffabile si è comprata una laurea. Offendendo con ciò l'università italiana e le decine di migliaia di studenti che sputano sangue per guadagnarsela onestamente.

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