Pardo: "Errore di tutti, d'ora in poi ricorderemo Paparelli ogni volta che sarà possibile
Dopo l'infelice battuta del comico Andro Merkù ai microfoni di Radio 24, e le sue conseguenti scuse, anche Pierluigi Pardo, che lavora per l'emittente radiofonica ed era in collegamento quando Merkù fece l'ormai nota, irrispettosa allusione a Vincenzo Paparelli, ha voluto dire la sua su quanto accaduto. Per onorare la memoria di Vincenzo, è stato mandato un servizio durante la trasmissione 'Tutti convocati' di ieri. Ecco le parole di Pardo: "Ci siamo morsi le mani mille volte per una cosa che non doveva succedere. Merkù si è scusato, la radio ha divulgato un comunicato, ma noi non volevamo che passasse solo così la questione. Non volevamo mettere la testa sotto la sabbia. Pensiamo che era doveroso tentare di sistemare le cose. D'ora in poi Paparelli lo ricorderemo tutte le volte che sarà possibile. Seppur inconsciamente, abbiamo sbagliato tutti". Poi Gabriele Paparelli, figlio di Vincenzo: "Sempre un coltello nella piaga che gira, non riusciamo a vivere il nostro dolore in intimità. C' è sempre una cosa nuova: un giorno un coro 'goliardico' con la scusa 'sono ragazzi, non sanno quello che fanno', un altro una scritta o un insulto al bar, ora Merkù, a cui auguro un buon Natale perché sono convinto che sia dispiaciuto. Sono cresciuto con gli insulti a mio padre, non ne posso più".
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