Citazione di: Dokblu il 03 Feb 2017, 12:28
L'ex presidente di AVCPP, sottolineo il fatto che ricopriva la carica senza alcun compenso, alla quale si possono chiedere i dettagli. Io la conosco, conosco la situazione del canile e di come si operava all'interno, e mi fido.
https://www.facebook.com/simona.novi.54/posts/10211092762456790
"ll problema non esisteva quando gli animali erano considerati dalle amministrazioni romane dei "cittadini non umani". Poiché è stato accertato anche dalla Magistratura (con l'archiviazione di decine di denunce strumentali) che non ci sono stati sprechi ne maltrattamenti, bastava internalizzare il servizio o fare una gara congrua (dopo le 8 gare fatte dal 1997, alcune andate a buon fine ed altre no). Avrebbero partecipato in tanti soggetti "sani". E avrebbe vinto il migliore.
Invece è stata fatta una gara con importi esigui (compatibili con la gestione di un canile rifugio non del canile di ingresso più grande d'Italia per quantità annua di animali in entrata) e pure al massimo ribasso. E ha partecipato solo chi ha avuto interesse a farlo: imprenditore del cane in tutte le sue forme (allevamento, proprietario di canili convenzionati con i comuni meridionali, gestione di canili comunali, fabbrica di oggetti per animali, "museo del Cane" a 5 euro ad ingresso, politico locale, di Caserta) che farà largo uso di forme di lavoro non retribuito, modernamente chiamato"volontariato", protetto dai dettami della gara stessa. E confidando sull'amministrazione per trasferimenti massivi di cani e gatti nelle strutture convenzionate periferiche a zero adozioni (a spese aggiuntive dei contribuenti). E nelle adozioni compulsive e "svuota Canili" di associazioni e privati compiacenti prive di professionalità e garanzie per l'animale.
Devo aggiungere altro? Si forse una cosa: potremmo ancora aspettarci di peggio. Che le Asl ed il Comune di Roma, per agevolare il gestore, decidano una chiusura del canile. Meno animali in entrata, meno lavoro per la loro accoglienza, la loro stabilizzazione, le loro cure. Ma la legge parla chiaro ed i canili non posso essere chiusi. Gli animali "esseri senzienti" devono avere un luogo dove essere protetti e sperare in una vita migliore.
Ecco perché si chiedeva il ritiro di questo bando. Ecco perché ancora oggi si lotta."
Leggendo questo articolo :
http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/01/05/news/canili_e_gattili_aiuto-155465462/scopro che in realta' quasi tutte le amministrazioni precedenti hanno fatto dei bandi
per i canili e anzi, i primi di questi bandi sono stati vinti proprio dalla AVCPP.
Tra l'altro lo stesso Marino ne ha fatte 3 di gare, tutte e tre andate a mal fine, e tutte e tre avevano margini addirittura inferiori a quelli previsti dal massimo ribasso indetto da Tronca.
Leggo in un suo post fb che Diaco, il delegato della giunta Raggi per gli animali
afferma che il canile muratella aveva un costo sotto la gestione AVCPP di 15 euro per animale, rispetto a una media italiana di circa la metà ( a Milano per esempio 8 euro ).
Nell'articolo sopra invece la Novi afferma che con l'internalizzazione il Comune avrebbe risparmiato soldi rispetto all'affidamento ai privati tramite bando.
C'e' qualcosa che non torna.
Ci vorrebbero dei dati consultabili per capire se effettivamente quello che dice la Novi è vero, ma aldila' di questo, Dokblu, tu giustamente dici "mi fido" e io pure sarei portato a fidarmi, visto che anche io conosco qualcuno che ha lavorato nell'AVCPP e so che alcuni amano gli animali piu delle persone ( anche esagerando ma questo è un altro discorso ).
Il punto è: come possiamo noi mettere la mano sul fuoco che altri lavoratori di altre aziende, appunto private, non siano altrettanto amorosi e precisi nei confronti degli animali e del loro lavoro?
In altre parole: stiamo discutendo di un principio universale, ovvero che i servizi pubblici debbano essere gestiti direttamente dal Comune anziche' essere esternalizzati oppure stiamo sostenendo una particolare "lobby" contro altre "lobby"?
Perchè anche se la giunta avesse deciso di internalizzare il servizio, perche' avrebbe dovuto assumere automaticamente i lavoratori dell'AVCPP?
Per il solo fatto che molti di loro lavoravano li da anni e avevano esperienza?
Allora forse si sarebbe dovuto fare un concorso, come avviene normalmente nella pubblica amministrazione.
Concordo pero' con te e FD nel trovare inquietante la svolta di Diaco, che a quanto pare effettivamente nei primi mesi di giunta diceva di voler internalizzare il servizio e poi improvvisamente ha fatto inversione a U.