Citazione di: Rugiule il 10 Feb 2017, 11:34
Fatto sta che in ambito professionale, artistico, politico io non trovo per niente strano avere toni del tutto concilianti da entrambe le parti, sarebbe anzi auspicabile per il bene di tutti.
I toni concilianti esistono solo da una parte, e sono dettati dalla sottomissione ad un sistema che prevede l'imposizione di "un pensiero unico", non da altro, penso che te ne sarai accorto.
L'ambito pubblico, politico, artistico o mediatico è centrale nella strategia di accerchiamento, isolamento e svilimento nei nostri confronti, che i nostri dirimpettai stanno portando avanti dall'avvento di Unicredit in poi con grande determinazione e che gli sta garantendo enormi risultati in termini di visibilità rispetto al loro reale peso.
Un pò quello che fecero negli anni '70 - '80 quando grazie alla commediole-[...]lla hanno imposto il clichè del romanista gajardo e romano dè roma al fronte del laziale burino e sempliciotto.
Poi sono arrivati i soldi di Cragnotti e la prepotenza degli Irriducibili e abbiamo vissuto 15 anni in cui questo processo è stato arginato e il laziale veniva raffigurato come lo snob, il paraculo un pò destrorso ma vincente di estrazione borghese.
Con la caduta degli dei e l'impatto dei nuovi mezzi di comunicazione questo processo ha ripreso vigore ed in men che non si dica siamo stati raffigurati(e ci abbiamo messo del nostro per aiutarli,eh...) come nazisti, fascisti, intrallazzatori, antisportivi, venduti e ultimamente, derubricati realtà di poco conto, se non inesistente, come esemplificato dalla scena finale del film Jeeg Robot in cui in un derby viene inquadrata una sola parte dello stadio.
Tutto questo a fronte di una magnificazione del glorioso bobolo e del suo massimo rappresentante, che in realtà è un poraccio antisportivo, analfabeta, perdente e frustrato.
Per questo ce l'ho a morte con Giorgia e con quelli come lei che assecondano questa strategìa.