Io non credo che sia cambiato qualcosa in particolare quest'anno specifico.
A me pare che si confermi, tanto sul piano economico che su quello sportivo, una crescita lenta e piuttosto costante che è riscontrabile in tutta la gestione Lotito, al netto di prevedibili errori, incidenti di percorso, rallentamenti.
Se guardo tutto il periodo della sua presidenza non riesco mai a riscontrare un ridimensionamento, una chiara inversione di tendenza.
La Lazio si è costantemente rafforzata, non solo in campo, magari più lentamente di come i tifosi avrebbero desiderato, ma l'ha fatto. Esattamente come un'azienda di servizi dal basso ma costante profitto, rispetto ad un rischioso fondo d'investimento

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Questo fa si che non sia mai riscontrabile un vero e proprio "salto di qualità" nonostante la qualità aumenti progressivamente.
Non siamo una potenza e quindi basta un De Vrij rotto per un anno a creare un serio incidente di percorso. Tuttavia già oggi siamo più attrezzati di ieri. E ieri (Pioli) lo eravamo decisamente più dell'altroieri (Reja o ancor più Rossi).
Quindi quest'anno non vediamo i risultati di qualche cambio particolare avvenuto a luglio-agosto 2016, ma un lavoro di ben più lungo periodo (di cui i cambiamente dell'estate scorsa fanno indubbiamente parte, ma, per intendersi, se oggi a centrocampo hai un signor Milinkovic questo non è dovuto al lavoro della scorsa estate).
Se epuriamo il discorso da tutti gli elementi di cui Palo chiede di non parlare qui, a me sembra che Lotito stia confermando una modalità di conduzione che magari non paga sul piano del riconoscimento, ma in altri termini si sta rivelando indubbiamente efficace.