Citazione di: WhiteBluesBrother il 28 Mag 2017, 23:31
Il finale di stagione dimostra che abbiamo solo un grande campione, e si chiama Keita. Lo blindi dandogli anche 3 milioni e fra un anno puoi venderlo a 40 minimo.
TUTTI gli altri possono essere venduti, a cifre adegute, ovviamente. Non esistono altri insostituibili in formazione.
Certo, io terrei Immobile che con un'altra forte punta, un tizio da minimo 15 milioni, non scartine, può fare molto bene. Terrei anche Sergej che può ancora crescere con un centrocampo rinforzato e più cazzuto.
Per il resto, se vedo cammelli, vendo tutti.
Pare che noi laziali non abbiamo la memoria, abbiamo la ram.
Fondamentalmente conta sempre e solo l'ultimo mese. Quindi la stagione si riduce alle ultime 4 partite e Keita è il signore della galassia. Milinkovic già non se lo 'nculamo più (anche perché ha rinnovato), Felipe è una nullità inutile e così via.
Questo non per dire che la stagione sia meravigliosa (a me girano le palle ad elica) ma per ricordare che Keita prima dell'exploit dell'ultimo mese e mezzo era considerato discontinuo, lo si accusava di tendere a sparire nelle partite importanti, di non servire a nulla se schierato dall'inizio, di non saper tirare in porta, di astrarsi dal gioco etc.
Mo' ha avuto quest'exploit a campionato quasi finito (in cui ha avuto pure una discreta fortuna a livello realizzativo perché metà dei gol che ha fatto sono stati deviati o hanno sbattuto sul portiere e poi sono entrati, cosa che non è garantito che succeda sempre) e allora è l'unico campione e tutti gli altri so' brocchi... ma dai.
Ha difetti come tutti gli altri. Ma temo che la sindrome da delusione d'amore, visto che ci mollerà per qualcuno di più facoltoso senza tanti ringraziamenti, ce lo stia facendo idealizzare oltremisura.
Stasera con Keita in campo finiva uguale. E se magari non se faceva ammonire apposta per andarsene in vacanza prima (pare che ancora non lo conoscete) ce ne poteva dare una dimostrazione.
Poi lo terrei volentierissimo pure io. Ma deve ancora crescere, avoja se deve crescere, altro che unico campione.