Citazione di: cuchillo il 02 Ott 2017, 18:51
La digressione su Lazio e Roma sta durando troppo.
Faremo uno spin-off. I discorsi sono lunghi e articolati, non riduciamoli a slogan.
Io penso che dal 26 maggio, la supremazia tecnica che la Roma ha avuto in tutte le stagioni, da quel 2013-'14 in poi, sia un fatto inconfutabile.
Buon per noi che, per inettitudine e arroganza dei loro dirigenti e dei loro tecnici, non siano mai stati in grado di capitalizzare in trofei la loro qualità tecnica. Ma le rose per vincere ce le hanno avute eccome.
La Lazio ha sempre avuto il merito, in questi quindici anni abbondanti di inferiorità tecnica (mi spiace dirlo, ma dal 2001 a oggi il dato è questo), di saper capitalizzare al massimo le proprie risorse tecniche, organizzative, morali. E di saper vincere le partite che contavano davvero.
Non cambierei mai i loro ultimi 15 anni coi miei ultimi 15 anni, perché io ho vinto di più e ho vinto soprattutto QUELLA partita. Ma loro sono stati più forti in questi 15 anni.
La Lazio si fa trovare pronta quando serve e ha avuto dirigenti e tecnici molto pragmatici che hanno investito stagioni alla ricerca di un trofeo possibile.
Per fortuna che di là si sono alternati perlopiù dirigenti fallimentari. E infatti ne hanno cambiati duecento. Noi siamo sempre gli stessi.
Hai ragione nella sostanza, ma dobbiamo ricordarci, riguardo le merde, che le somme ingenti, sia cessioni e che acquisti, sono figli della necessità di far girare moneta, ma soprattutto di tenere sempre alte le luci ed i riflettori mediatici, che sono l'essenziale per chi con il calcio vuole soprattutto speculare. Loro erano tecnicamente falliti come noi, ma qualcuno i UNICREDIT ha pensato bene non di fargli fare il nostro, necessario, percorso di risanamento per rimborsare i debiti, ma di usare la a.s.roma come una grande possibilità di speculazione finanziaria, stadio compreso soprattutto, e per fare questo il richiamo e la visibilità andavano mantenuti alti.
Da sempre si dice, ed è così anche ora sia chiaro, che il campo verde ci dice la verità e rimette le cose al loro valore e posto, ma in questa epoca, oltre al calcio giocato, c'è il calcio "propagandato" che finisce per forza di cosa a influenzare le dinamiche di una società, campo compreso.
Tutto ciò che ha fatto, e vinto, la Lazio l'ha fatto e vinto per stramerito suo, nessuno ha regalato nulla, abbiamo avuto come nostri avversari anche i nostri stessi tifosi, ma per fortuna la dirigenza e la nostra proprietà è sempre andata e va per la sua strada, noncurante dei media e dei capipopolo....a noi nessuno ha regalato nulla...sui trofei sono d'accordo con Te, anche io preferisco i trofei alle partecipazioni ed ai piazzamenti, i Trofei sono Storia e Prestigio, Blasone, però in questo calcio, da quando è stata creata la Champions, partecipare a questa manifestazione, oltre a far aumentare di tanto i ricavi, significa accedere al massimo Club/torneo di calcio, dove tutti, giocatori e allenatori, ambiscono ad essere, è come se fosse un club esclusivo, essere una meteora serve a poco, ma arrivarci in un ambito di crescita costante sarebbe importantissimo, potresti trattenere qualche anno in più i migliori, aumentare il monte ingaggi....ecco perché in campionato devono sempre giocare i migliori, l'EL è un traguardo, lo deve essere, ma l'occasione che abbiamo quest'anno di entrare in Champions, o di più...., ce la dobbiamo giocare fino in fondo...e cmq sono tranquillo, abbiamo un ottimo Mister, che sa che per arrivare a giocarsi obiettivi importanti, e crescere, devono giocare tutti, tutti si devono sentire importanti, da Di Gennaro a Milinkovic, da Immobile a Caicedo....è questa l'arma di Inzaghi, il Gruppo, l'Unione....lui schiererà sempre la miglior formazione, ma non per la partita che deve arrivare, per gli obiettivi a medio-lungo termine.