Capisco il dispiacere a retrocedere ma io tutto questo dramma non lo vedrei,anzi per certi versi potrebbe avere risvolti anche positivi.
Quest'anno con Bianchessi si è deciso di "ribaltare" la gestione del settore giovanile.
Cioè con Coletta e Lensen si è lavorato "scremando" dai ragazzi della scuola calcio per poi arrivare agli allievi-primavera solo con alcuni elementi che si andavano ad aggiungere agli acquisti di giovani stranieri. Oggi con Bianchessi si è scelto di lavorare intensamente da subito sui giovanissimi (meno squadre,più selezione e vasta acquisizioni di giovani promettenti anche fuori regione) in modo da portare ogni annata un intero gruppo fino in primavera.
Il lavoro fatto quest'anno è stato sui classe 2002,2003 e 2004 ciò indica che questi gruppo si vedranno in primavera solo fra 2-3 stagioni. Il prossimo anno vedendo l'attuale U17 non sarà diversa da quest'anno perciò se invece di ricorrere a stranieri o fuoriquota per restare in A,si scegliesse di giocare con un gruppo di giovani sotto età in B forse sarebbe anche più utile.
Purtroppo il metodo usato ,che ha portato ottimi risultati sia sportivi che di giovani portati al professionismo, ha mostrato alcuni evidenti problemi dovuti a vari fattori quali:
-abbassamento di un anno dell'età limite primavera(cioè prima potevi contare sulle ultime 3 annate di allievi per formare la primavera ora solo le ultime due)
-riduzione del numero dei fuoriquota da 4 a 3
-problemi di transfert per i minorenni
-problemi oltre che tecnico-tattici di tipo ambientale e di lingua per chi viene dall'estero
-sempre meno elementi validi che venivano dagli allievi
Le competenze (Bianchessi e suoi collaboratori) e gli investimenti (vasto acquisto di giovani,convenzione hotel per i ragazzi fuoriregione,ampliamento staff nelle squadre giovanili) sono stati fatti ma i risultati si vedranno solo nel medio-lungo termine.