Non ho nulla contro la Juve, ma mi pare che negli ultimi 10 anni il suo metodo sia stato più che altro quello di impedire che tutti i giocatori italiani di talento finissero alle sue possibili concorrenti. Più che crescerli per sé li ha semplicemente tolti dal mercato e messi in ghiacciaia fin dalla giovane età per evitare che sbocciassero da qualche altra parte facendo le fortune di Inter/Milan etc. Tant'è che praticamente nessuno di questi giocatori con cui ha applicato questo modello è mai riuscito a diventare titolare nella Juve.
Il metodo mi sembra più che altro questo:
1) Se un giocatore di una primavera o di una squadra provinciale dà segni di poter diventare un giocatore di primo livello la Juve lo compra subito, pure a 17 anni, sbaragliando qualsiasi concorrenza grazie al blasone (vedi portanova, che dopo tutte le pippe del padre sulla lazialità ci ha messo 4 secondi netti a farlo firmare a zero per i bianconeri).
2) Dopo averli bloccati li lascia lì dove sono o al massimo li trasferisce ad una delle squadre satellite, che sono tutte squadre senza obiettivi né reale competizione.
3) Ad un certo punto, se tutto va bene, quando hanno già 23-24 anni, se li riporta a Torino per testarli. Lì se il giocatore non si rivela all'altezza (come succede spesso perché questi finiscono poi per essere giocatori non più giovanissimi e con zero esperienza ad alti livelli) a quel punto lo lascia libero di accasarsi altrove, praticamente solo dopo essersi assicurata che non fosse un giocatore da Juve.
Questo sistema mi sembra più un freno che non una risorsa per il movimento calcistico italiano.
I giocatori futuribili (parola agghiacciante, lo so) per tentare di diventare giocatori veri hanno bisogno di giocare nelle squadre della colonna di sinistra, non al Benevento o al Crotone. Il discorso sta tutto quì.
Con questo metodo la Juve impedisce semplicemente che i vari Rugani, Berardi, Orsolini etc. finiscano al Milan/Inter/Napoli/Lazio/Fiorentina.
Quindi non fa il bene di nessuno (del movimento, dei singoli giocatori, della nazionale) se non di sé stessa (e direi pure giustamente).
Poi ripeto, senza troppe pippe mentali, basta vedere i risultati: nessuno di questi giocatori storicamente controllati dalla Juve è mai diventato un calciatore di primissima fascia.