I giardini di luglio (a Formello) - Igli Tare & (ex-)friends
Il carretto passava e quell'uomo gridava "Sprocati"
all'11 del del mese i nostri soldi erano già finiti
Io pensavo a Felipe e rivedevo i suoi ricci
il sorriso era triste e in testa saudade e capricci
All'uscita di Formello Lotito vendeva i giocatori
io restavo a guardarlo cercando il coraggio per nuovi amori
poi sconfitto tornavo a giocare con Djordjevic e le sue carte
e a' serà o' telefono Cirù me chiedèv chi nun parte
Che anno è? Che giorno è?
Questo è il tempo di vendere anche te
i miei estintori come vedi non tremano più
e ho in rubrica, in fondo alla rubrica
Nani immensi e immenso Perea
e poi ancora, ancora Yilmaz, Yilmaz per te
Saha Postiga e Alfaro e Bisevac
dove corrono dolcissimi Neto e Jordao
il mercato trova spazio dentro me
ma il coraggio di comprare quello ancora non c'è.
I contratti di luglio si firmano senza procuratori
e le giovani pippe in quei mesi mi sembran fiori
Sergej camminava al mio fianco e ad un tratto mi disse "son fuori,
se mi lasci, sono certo dei milioni ne vengon fuori"
ma Marotta non chiarì con lo sguardo i miei pensieri
continuai a comprare in Italia sempre malvolentieri
Che anno è? Che Proto è?
Questo è il tempo di vendere anche me
i tuoi fax come vedi non funzionano più
e ho in rubrica, in fondo alla rubrica
Nani immensi e immenso Di Gennaro
e poi ancora, ancora Yilmaz, ancor per te
Saha Postiga e Alfaro e Bisevac
dove corrono dolcissimi Neto e Jordao
il mercato trova spazio dentro me
ma il coraggio di comprare quello ancora non c'è.