Citazione di: DajeLazioMia il 28 Giu 2018, 17:59
Romanista ce sarai.
Se tra 1 anno daremo 17 mio e Neto sarà quello di oggi scriverò che l'operazione non è congrua.
tra 1 anno.
Tu e altri esperti vi sbilanciate ORA su una cifra che verrà corrisposta nella sua totalità tra 1 anno, quindi su un investimento che andrebbe giudicato a sua piena realizzazione.
Bene, se PER CASO Neto tra 1 anno si rivelerà uno che quella cifra la può valere poi che fate?
Il solito felice di ezsermi sbagliato?
Io, semplicemente, aspetto.
I romanisti di solito parlano prima. Se prorio proprio.
Quando viene finito di pagare un calciatore non fa alcuna differenza, ciò che conta è il momento in cui hai preso l'impegno. Altrimenti OGNI OPERAZIONE DI CALCIOMERCATO andrebbe giudicata dopo 4 o 5 anni, visto che tutti pagano dilazionando.
Neto è stato pagato 17 milioni (o quello che è) in tre anni, esattamente come naingolan o cristante (per fare due esempi), giocatori presi e pagati poi con vari escamotage contabili in più di un anno. Non mi pare che quelli sono stati valutati a fine pagamento.
Quanto varrà Neto tra un anno è irrilevante nell'analisi dell'impegno preso dalla Lazio a fronte di un primavera portoghese.
Quando Neto giocherà valuteremo se sia stata un'operazione giusta o sbagliata (valutazione che non ho ancora fatto, personalmente). Resta il fatto che per una società come la nostra è un'operazione assurda e totalmente fuori dai canoni del nostro progetto tecnico. Di questo parlo io.
Non so come si possa considerarla un'operazione normale, come può essere stata quella Keita o Strakosha, quando due ragazzini sconosciuti costano come metà della squadra che stava arrivando in CL.
Il romanista del mio post precedente leggilo come fazioso all'ennesima potenza.