È chiaro che sotto il profilo "si fanno i propri interessi" Squinzi e Lotito siano assimilabili, ma dire sipperò sono uguali è un sofisma, un tentativo di dimostrare la verità di un situazione attraverso argomenti falsi.
Tutti i presidenti si fanno i propri interessi, ovvio, dunque questo non rileva. Anche il delinquente si fa gli affari propri esattamente come il cittadino onesto (se non è autolesionista), dunque questo non rileva.
Ciò che rileva è che Squinzi, a differenza di Lotito, tiene la barra dei prezzi dritta a fasi alterne cosa che, prima che mi si ripeta che anch'essa è un esercizio del proprio interesse, è faccenda scorretta e dunque da ritenersi diversa sotto il profilo comportamentale rispetto a quella di Lotito.
Anzi aggiungo che pure la parte simile dei due comportamenti (farsi gli affari propri, vendere al prezzo che si preferisce) è fortemente differenziata (e questo la dice lunga) dalla circostanza che Lotito la facoltà di vendere al prezzo che decide lui la deve urlare mentre per l'altro insistere su certe richieste o, a fasi alterne, calarsi le braghe senza pudore è cosa pacifica