Accolgo con buon auspicio le indiscrezioni di Sbracchio, però voglio andare controcorrente sulle dichiarazioni di Lotito: a me non son piaciute per niente.
Il prezzo di un calciatore non lo fa solo il presidente, ma un punto d'incontro fra presidente e procuratore.
Oggi, che piaccia o no, i procuratori hanno più potere.
Lotito può protestare quanto vuole a tale realtà, ma se è riuscito a piazzare Keita a 30 milioni è grazie ad una magia di un procuratore. Se un calciatore oggi vale addirittura 100 milioni è perché siamo di front a al rovescio della medaglia dell'aumentato potere contrattuale degli agenti.
L'intervista di Lotito per me non rompe una continuità di mercati estivi in uscita folli.
Se oggi Anderson vale 30 è perché non lo abbiamo venduto a 60 due anni fa, perché a Lotito parevano pochi.
Se abbiamo venduto a 25 Biglia è perché non lo abbiamo venduto a 50 due anni fa.
Questo impuntarsi su un prezzo e arroccarsi dietro una posizione di vantaggio contrattuale la vedo veramente male. Milinkovic ha rinnovato, è stato non leale, di più, e ci ha permesso di moltiplicare il surplu. Se chiede di andare al Real Madrid, beh, Lotì, prendi sti 100 milioni (Aò, stamo a prarlà de 100 milioni!) e vendilo.
Che poi non lo acconti quest'anno, magari l'anno prossimo non si ripete agli stessi livelli e ti propongono 50, tu non accetti perché non vuoi passare per fesso e ti va in scadenza.
Una presidenza è fatta anche di lungimiranza e "paraculagine", non solo di orgoglio.
Mi auguro che se SMS voglia andar via, venga accontentato. Il passato insegna.