Merde o non merde è la solita solfa.
In questo caso la VITTIMA, l'AGGREDITO, è un professionista della SS LAZIO in vacanza con la sua famiglia.
E si rispetta all'inverosimile, non sia mai, qualsiasi dettaglio sull'aggressore. Che non ha un nome, una faccia, no, è uno di "una squadra rivale".
Immaginate, mi auguro che non accada, ma immaginate se a essere minacciato fosse stato un calciatore dell'asdroma. Probabilmente la foto dell'aggressore sarebbe stata mandata in diretta su tutti i telegiornali, fotogallery su Repubblica del suo profilo Facebook, ecc.ecc., condanna esemplare.
O, ancora meglio, ovviamente una nefandezza commessa da un tifoso "laziale". A quest'ora starebbero già parlando di penalizzazioni per il prossimo campionato, megamulte, corsivi sul degrado del tifo, ecc.
Vergognoso.