Citazione di: kelly slater il 22 Ago 2018, 08:25
Pablo proviamo a ragionare, ok.
Proviamo a pensare per un attimo che questa cosa non riguarda la Lazio ma una squadra x in un paese x, così magari non ci parte subito la vena.
Mi dici un settore della società che è precluso in linea di principio alle donne?
Anche se in Italia non è ancora successo una donna può diventare Capo di Stato, Premier, può diventare Generale dell'esercito, esistono già donne generali dei carabinieri.
Di donne muratori o idraulici ne vedi poche ma una donna può essere chirurgo e operarti, può insegnare ai massimi livelli nelle università, può fare tutto.
Non te sembra un attimo strano che l'unico posto dove in linea di principio le donne non possono stare siano le 10 file basse della curva x della squadra x?
E siccome gli irr parlano letteralmente di "linea trincerata" richiamando precisamente a un immaginario militare, mi chiedo: possibile che delle donne vanno a fare missioni in iraq e afghanistan, e a in alcuni casi con ruoli direttivi e non possono stare in una parte di una curva de calcio?
Nel secondo comunicato sempre gli irr spiegano che :
"mai stati contro le donne per partito preso, ma sicuramente ci sentiamo in diritto a riprendere quelle che sicuramente alla categoria femminile non fanno fare certo una bella figura. Ubriache, barcollanti e poco serie che in un contesto maschile, come quello nostro, di per sé già difficile da gestire anche per noi, hanno portato e portano solo problemi.
Noi ci rivolgiamo a quelle e a tutte le altre che pur di farsi selfie lì sotto, in mezzo a quelli che oggi dipingono come il male del mondo, sono disposte anche a perdere di vista i figli stessi o a fargli rischiare di rimanere schiacciati da eventuali resse ed esultanze varie
quindi stanno dicendo che il problema non sono le donne in generale, ma quelle che frequentano la nord, anzi quella parte della nord.
A parte il fatto che se un certo tipo di donne che tu disprezzi sono attirate da te un par de domande te le dovresti fa, il problema vero è che nel momento in cui il volantino viene fotografato e inizia a rimbalzare su tutti i giornali e i social del paese esce dal microcontesto delle ultime 10 file della curva e diventa simbolico di qualcosa che nella società è già strisciante: qualcuno sta dichiarando ufficialmente che in determinati ambiti le donne sono off-limits.
Ora la domanda che ognuno di noi si dovrebbe fare, con grande sincerità, e cercando di dimenticarsi che si parla di Lazio, pensando che si parli della curva X è:
è giusto secondo me che esista un ambito in cui le donne devono restare fuori?
Scusa Kelly ma mi rimane un po' difficile ragionare di questa cosa come se non stessimo parlando di Lazio, proprio perché so che se sta cosa fosse successa altrove non avrebbe avuto l'eco mediatica che ha avuto e non sarebbe stata trattata allo stesso modo.
Noi partiamo dal presupposto che lo stadio e la curva siano spazi sovrapponibili alla società che viviamo fuori dall'olimpico, ma non e' così, non ora almeno, con questi stadi e queste gestioni degli impianti, lo stadio e la curva in particolare vivono su regole non scritte, consuetudini e abitudini che impari vivendo li, tu lo sai perfettamente essendoci stato abbonato non nell'era mesozoica come me, che ho deciso di trasferirmi altrove non non accettare la legge del Tassinaro, quel posto e' "unico", chiuso, un mondo a parte, lo so io e lo sai te, co sta cosa ci dobbiamo fare i conti senza pensare che sia un luogo come un altro, ragionare così lo trovo francamente un po' ingenuo e tu non lo sei.
Ma siamo sicuri che sto volantino fosse rivolto alle donne e non agli uomini che ce le portano? E il linguaggio usato e' quello adatto per essere meglio compresi da eventuali compagni di trincea senza necessariamente urtare le altrui suscettibilità'?
Ma poi che quel settore dello stadio debba vivere delle stesse regole che seguiamo nella vita di tutti i giorni ce lo ricordano sono quando c'e' di mezzo la Lazio, te ne rendi conto? Si fanno trattati di sociologia applicata per gli adesivi, per i manichini, per le scritte ingiuriose che fanno il paio con quanto succede in tutti gli stadi d'Italia, a verona sono riusciti a non far aprire un settore perché i tifosi dell'Hellas non gradivano concedere i loro seggiolini ai gobbi, poi li c'e' la targa in ricordo dello scudetto vinto, voi mette... noi in curva nord abbiamo una targa ricordo alla memoria di Paparelli, non e' uno scudetto vinto ma molto di più', hai idea di quel che sarebbe successo che gli irriducibili avessero solo chiesto di non aprire un settore all'arrivo della Juve? Ho detto chiesto perché se l'avessero ottenuto probabilmente qualche prof avrebbe chiesto di impalare Lotito.
Sul fatto che non esistano altri settori della nostra società' preclusi alle donne ti ha risposto MisterFaro, ce ne sono anche altri ma il punto e' che quello non e' un settore x della nostra società e se non accettiamo sta cosa non ne veniamo fuori, facciamo solo il gioco di chi ce lo vuol far mangiare quel volantino.
L'ho già scritto, se vogliamo cambiare il modo di stare allo stadio cominciamo a cambiare gli stadi, a offrire un servizio degno di questo nome a chi paga per andarci, pensiamo e applichiamo in modo giusto delle regole giuste senza tirare fuori gli stadi inglesi quando abbiamo impianti da terzo mondo in una società, quella si, razzista e sessista, perché se pretendiamo di iniziare il "cambiamento" partendo proprio dalle 10 file in basso alla nord non vogliamo cambiare nulla, così vuoi fare la guerra.