Bellissimo topic.
Io personalmente credo che la Lazio che più si ricorda con affetto sia quella legata all'età di ciascuno.
Mio papà (classe '33) mi parla sempre di Bettini, Muccinelli, dello sgarbo di Selmosonn e del rude Nicole (Nikle) Lo Buono che da terzino non faceva differenza tra tibia e palla.
Io nati negli anni 50 hanno nella mente solo la Lazio di Maestrelli; noi degli anni 60 ricordiamo con affetto i ragazzi del meno nove mentre quello degli anni 70-80 hanno Nesta e Guerino Gottardi nel cuore.
I ricordi dei vent'anni sono per ognuno i più belli e quando si riavvolge il nastro della memoria, le emozioni maggiori sono sempre quelle legate ai primi amori, alle prime avventure e alle epiche vittorie della propria squadra del cuore.
Metteteci pure che in quegli anni il calcio era sopratutto vissuto in prima persona allo stadio (e non come oggi dove la maggior parte dei tifosi vive soprattutto virtualmente la propria passione, davanti alla tivù o schiacciando i tasti di una tastiera) e questo rende il ricordo di quelle Lazio ancora più bello, perché legato ad emozioni vissute in presa diretta.
Io sono razionalmente d'accordo con Tarallo: della Lazio degli anni 80 non rimpiango nulla; era una squadra poverissima, che galleggiava nelle retrovie buie e maleodoranti e che veniva ignorata e sbeffeggiata per la sua povertà.
Di quegli anni rimpiango però la passione che, con gli occhi dell'adulto, mi sembra sempre più grande e più bella di ogni altra, così come rimpiango l'emozione della prima sega a scuola, del primo bacio, della vacanza dopo la maturità con gli amici di sempre a Cerenova e delle piccole grandi follie fatte anche e sopratutto per la Lazio, che seguivo ovunque nei luoghi e modi più disparati ed improbabili, vedendo partite di mer.da che nella mia memoria ricordo epiche.
Come diceva Adso "Ma, ora che sono molto, molto vecchio, mi rendo conto che di tutti i volti che dal passato mi tornano alla mente, più chiaro di tutti vedo quello della fanciulla che ha visitato tante volte i miei sogni di adulto e di vegliardo. Eppure, dell'unico amore terreno della mia vita non avevo saputo, nè seppi mai, il nome."
Stat Lazio pristina nomine, pristina nomime tenemus