"La Lazio non è una squadra di calcio, la Lazio ti entra dentro, ti cattura, è lei che ti sceglie. E come i giovani figli di Sparta attrae a sé solo chi è disposto a soffrire, perché quando c'è la Lazio di mezzo non c'è mai nulla di facile" (Felice Pulici)
(fonte: https://www.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/lazio-la-lettera-di-wilson-a-pulici-ciao-felice-te-ne-sei-andato-via-in-punta-di-piedi-video-102255 (https://www.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/lazio-la-lettera-di-wilson-a-pulici-ciao-felice-te-ne-sei-andato-via-in-punta-di-piedi-video-102255))
Ora più che mai ripartirei da qui, dalla nostra storia.
In questo momento di rabbia, delusione, depressione, accuse, moduli, ferrari, intoccabili, assenti ingiustificati, panchinari scarsi, difensori scarsi, allenatori sognati.
Ricordiamocelo, ricordiamocelo sempre perché ce lo sentiamo tutti sulla pelle, lo sa bene chiunque ami la Lazio: quando c'è la Lazio di mezzo non c'è mai nulla di facile.
"La Lazio ti entra dentro, ti cattura, è lei che ti sceglie"
:band5:
Certo che oggi e co sto titolo che hai messo il senso del topic non si capisce proprio.
Per la cronaca, io sono d'accordo con quanto scritto al 100%
Citazione di: tatoccolo il 18 Dic 2018, 16:46
"La Lazio non è una squadra di calcio, la Lazio ti entra dentro, ti cattura, è lei che ti sceglie. E come i giovani figli di Sparta attrae a sé solo chi è disposto a soffrire, perché quando c'è la Lazio di mezzo non c'è mai nulla di facile" (Felice Pulici)
(fonte: https://www.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/lazio-la-lettera-di-wilson-a-pulici-ciao-felice-te-ne-sei-andato-via-in-punta-di-piedi-video-102255 (https://www.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/lazio-la-lettera-di-wilson-a-pulici-ciao-felice-te-ne-sei-andato-via-in-punta-di-piedi-video-102255))
Ora più che mai ripartirei da qui, dalla nostra storia.
In questo momento di rabbia, delusione, depressione, accuse, moduli, ferrari, intoccabili, assenti ingiustificati, panchinari scarsi, difensori scarsi, allenatori sognati.
Ricordiamocelo, ricordiamocelo sempre perché ce lo sentiamo tutti sulla pelle, lo sa bene chiunque ami la Lazio: quando c'è la Lazio di mezzo non c'è mai nulla di facile.
"La Lazio ti entra dentro, ti cattura, è lei che ti sceglie"
:band5:
Wilson ha letto la frase in chiesa. Bel momento di commozione e di memoria. Noi Laziali presto saremo così, un ricordo. Lontano. Lontano.
Citazione di: Il nostro Giorgione il 18 Dic 2018, 17:02
Wilson ha letto la frase in chiesa. Bel momento di commozione e di memoria. Noi Laziali presto saremo così, un ricordo. Lontano. Lontano.
il laziale moderno questo vuole, veder scorrere il sangue. Il nostro.
Siamo una squadre de pippe. Stacce.
Belle parole di Pino Wilson.
Belle, in mezzo alla merda che spendiamo noi per prima sulla nostra Lazio.
Ricordarselo ogni tanto fa bene.
"La Lazio non è una squadra di calcio, la Lazio ti entra dentro, ti cattura, è lei che ti sceglie. E come i giovani figli di Sparta attrae a sé solo chi è disposto a soffrire, perché quando c'è la Lazio di mezzo non c'è mai nulla di facile'. Questo lo pensavamo, lo pensiamo"
Forza Lazio!
:ssl
:since
Infatti quest'anno è una Lazio molto Laziale.
In linea con la nostra migliore storia.
Lotta, ce la mette tutta, ma anche nelle migliori giornate ti da l'impressione che è tutto troppo bello e che i nostri sogni alla fine rimarranno tali, e infatti alla fine arriva sempre la doccia fredda.
Citazione di: trax_2400 il 18 Dic 2018, 17:59
Infatti quest'anno è una Lazio molto Laziale.
In linea con la nostra migliore storia.
Lotta, ce la mette tutta, ma anche nelle migliori giornate ti da l'impressione che è tutto troppo bello e che i nostri sogni alla fine rimarranno tali, e infatti alla fine arriva sempre la doccia fredda.
Gia'... i sogni
Prima ci liberiamo de sto cazzo de passato e meglio è.
Sta settimana un tripudio fra Fascetti Fiorini e il libro de Gregucci.
La nostra croce.
Col grandissimo affetto che ho per Pulici, almeno quella Lazio li vinse e quella si che andrebbe ricordata.
Citazione di: Tarallo il 18 Dic 2018, 19:08
Prima ci liberiamo de sto cazzo de passato e meglio è.
Sta settimana un tripudio fra Fascetti Fiorini e il libro de Gregucci.
La nostra croce.
Col grandissimo affetto che ho per Pulici, almeno quella Lazio li vinse e quella si che andrebbe ricordata.
Il quale Fascetti quando è stato intervistato sulla gazzetta (mi pare) per i suoi ottant'anni, la Lazio non l'ha neanche nominata.
Bellissime parole, senza dubbio, ma me tocca concordare con Tarallo (e la cosa mi provoca un'enorme fastidio, anche se almeno non si parla di portieri):
Citazione di: Tarallo il 18 Dic 2018, 19:08
Prima ci liberiamo de sto cazzo de passato e meglio è.
Mitizzare gli anni della b, del pane e salame, invece delle vittorie, è quello che ci impedisce di crescere, evolverci e creare una mentalità vincente attorno al club (tifosi, giocatori, allenatori etc,etc).
Ora chiaro che non siamo il Real o lo United, ma manco il frosinone...
Citazione di: Tarallo il 18 Dic 2018, 19:08
Prima ci liberiamo de sto cazzo de passato e meglio è.
Sta settimana un tripudio fra Fascetti Fiorini e il libro de Gregucci.
La nostra croce.
Col grandissimo affetto che ho per Pulici, almeno quella Lazio li vinse e quella si che andrebbe ricordata.
Anche perché quella Lazio lì avrebbe approcciato la partita di ieri in modo diametralmente opposto e non sarebbe nemmeno rientrata negli spogliatoi all'intervallo
100% Tarallo
Citazione di: Tarallo il 18 Dic 2018, 19:08
Prima ci liberiamo de sto cazzo de passato e meglio è.
Sta settimana un tripudio fra Fascetti Fiorini e il libro de Gregucci.
La nostra croce.
Col grandissimo affetto che ho per Pulici, almeno quella Lazio li vinse e quella si che andrebbe ricordata.
Stesso discorso de avecce monumenti vecchi de 3 millenni ma mezza metro funzionante. Magari rendersi conto del presente aiuterebbe.
Citazione di: VeniVidiLulic il 18 Dic 2018, 19:13
Bellissime parole, senza dubbio, ma me tocca concordare con Tarallo (e la cosa mi provoca un'enorme fastidio, anche se almeno non si parla di portieri):
Mitizzare gli anni della b, del pane e salame, invece delle vittorie, è quello che ci impedisce di crescere, evolverci e creare una mentalità vincente attorno al club (tifosi, giocatori, allenatori etc,etc).
Ora chiaro che non siamo il Real o lo United, ma manco il frosinone...
Io non mitizzo nulla, fa parte di quello che mi ha formato Laziale, al pari delle vittorie di cui vado fiero, non mi vergogno della B, esattamente come i pipponi che me fanno coi "11 anni de B".... a volte me pare che ve vergognate
Uno che si libera della sua storia non ha futuro.
Abbiamo 118 anni della storia, con vittorie e sconfitte, alti e bassi. Dalla storia si impara per il futuro e dico - sticazzi con liberazioni e damnatio memorie. Dobbiamo essere orgogliosi di sti 118 anni, perche siamo 'catturati' dalla Lazio, la Lazio che vive in eterno, esattamente come Pulici ha raccolto per 40 anni.
Ma chi si vergogna, la Lazio in B l'avete vissuta voi mica io, ma questo tirarla su ogni due per tre è come se io dovessi mitizzare e glorificare la povertà in gioventù dei miei genitori, della quale francamente non me ne frega niente. Gli 11 anni di B mi fanno le pippe perché per me la Lazio non è mai stata in B.
Ah e aggiungo, la maglia bandiera non solo ha rotto abbondantemente il cazzo, ma il fatto che quest'anno non si abbia una maglia celeste, semplice, classica (aaasssòria) mi fa rodere molto il culo.
Mo andatelo a dì a Guidone.
Citazione di: Gulp il 19 Dic 2018, 01:09
Ma chi si vergogna, la Lazio in B l'avete vissuta voi mica io, ma questo tirarla su ogni due per tre è come se io dovessi mitizzare e glorificare la povertà in gioventù dei miei genitori, della quale francamente non me ne frega niente. Gli 11 anni di B mi fanno le pippe perché per me la Lazio non è mai stata in B.
Ma infatti in tanti oggi hanno un'idea distorta della Lazio, o perche' ne hanno vissuto solo una parte, o perche forse de quella parte se so scordati, qui chi mitizza siete solo voi, al contrario pero', io gli anni di b me li sono fatti e te no, e se vede, perche a tutti piace vincere scudetti e coppe, io con la coppa italia di Nesta me parevo de sta in paradiso, manco ce credevo li allo stadio, me guardavo intorno e vedevo tutti deficenti come me, eppure avevo vissuto lo scudetto di Chinaglia e Maestrelli, pero' ho vissuto pure i lutti e gli scandali, di Lazio ne ho vissute tante, forse quelle che mancano a te, come il pane e cipolle dei tuoi genitori, forse le differenza sta li, senza miti, che me sa che c'avete solo nella testa voi
@Tarallo
manco la maglia bandiera va bene... ok la critica.. ma come ve lo rompete facile er cazzo pero'.. se po di??!!
Allora checcazzo ve accollate al movimento 5 stelle o al pd o a salvini. c'è stato mussolini che sicuramente era peggio.
lotito dentro sto pensiero ce sguazza.
Ah chi mitizza sono loro, ma al contrario? Ma per favore, si sono scritti libri, costruite carriere radiofoniche su un periodo che andrebbe seppellito.
Mo si mitizza al contrario, ma tu guarda. Chissà quali altre tifoserie del pianeta mitizzano per decenni quel giorno in cui per poco non andarono in serie C.
Se trent'anni di lagna è rompersi il cazzo facilmente allora ok, ho il cazzo fragile.
E volete che i giovani si avvicinino facendoli sentire in colpa perché in tre anni hanno vinto più che voi nel resto della vita.
Bene così.
Citazione di: vaz il 19 Dic 2018, 07:50
Allora checcazzo ve accollate al movimento 5 stelle o al pd o a salvini. c'è stato mussolini che sicuramente era peggio.
lotito dentro sto pensiero ce sguazza.
eh ???
più pesanti de na peperonata alle 7 de mattina
Si si, apriamo un topic sulla storia, i uno sugli eroi del meno nove.
Quello è leggero, e poi è tanto che non lo facciamo.
si però è stato aperto un topic per celebrare il ricordo di un grande campione biancoceleste scomparso da qualche giorno e l'avete preso in ostaggio per lanciarvi in una disputa sullo storicismo che manco Bendetto Croce vs. futuristi.
mo vabbè che il livello delle discussioni qua dentro è sempre aulico, però dai, c'è topic e topic
:beer:
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 07:53
Ah chi mitizza sono loro, ma al contrario? Ma per favore, si sono scritti libri, costruite carriere radiofoniche su un periodo che andrebbe seppellito.
Mo si mitizza al contrario, ma tu guarda. Chissà quali altre tifoserie del pianeta mitizzano per decenni quel giorno in cui per poco non andarono in serie C.
Se trent'anni di lagna è rompersi il cazzo facilmente allora ok, ho il cazzo fragile.
E volete che i giovani si avvicinino facendoli sentire in colpa perché in tre anni hanno vinto più che voi nel resto della vita.
Bene così.
Già. Stamo ai livelli che gli anni di cragnotti so un'onta. Invece quando se vendevano le partite il mito.
Senza citare the elephant in the room, e cioè che nel momento in cui noi perdevamo 5-1 a Milano in serie B loro festeggiavano lo scudetto.
Che tempi, che commozione.
Abbiamo Poli al telefono, Fabio, grande eroe, ma ecco Piscedda, sentiamo Piscedda autore di quel cross meraviglioso, fermi tutti ci chiama Podavini, che meraviglia quel tiro sbagliato che diventa un assist.
questo migliorismo vi fa onore, spero caratterizzi anche la critica del presente
rega', io mica ve capisco, state a parla' di cose come se fossero in contrapposizione. Perche' tributare i giusti onori a chi ha gettato le premesse di una Lazio vincente non significa rifiutare di crescere o tarparsi le ali. La Lazio di Fiorini e' e sara' sempre un mio mito personale perche' grazie a loro non stiamo adesso ad incollare i cocci della Lazio in qualche serie minore, perche' grazie a loro c'e' stata la Lazio di Cragnotti, perche' grazie a loro oggi ho ancora qualcosa per cui gioire o incazzarmi. Sapere che nella vita ci sono momenti da pane e cipolla e da caviale e champagne aiuta a crearsi un equilibrio, e l'equilibrio ti porta anche ad aver il coraggio di gettare il cuore oltre gli ostacoli. Il contrario invece porta all'isteria, al fare carne di porco di tutto un ambiente quando le cose non vanno bene. Io pagherei di tasca mia per vedere in campo i Simeone, i Nedved e i Veron, ma so che finche' ci sta Lotito questi campioni ce li dovremo crescere in casa e a volte andra' bene e a volte no, ma la Lazio resta. Se arrivera' lo sceicco io mi rifaro' la punta al cazzo pensando al derby e pensando a Torino e Milano da sfondare. Ma non mi buttero' nel fuoco perche' Sergei e Luis quest'anno non ce stanno con la capoccia. Proprio perche' c'e' stata la Lazio di Fiorini e anche perche' c'e' stata la Lazio di vinazzani.
Io porto nel cuore la storia della Lazio e i suoi eroi. E spero sempre in una nuova grande Lazio che verra'. Tutto qui.
(http://i.cdn-vita.it/blobs/variants/f/e/9/b/fe9b2b73-f15d-417b-bf62-37d7157eeeb6_large.jpg?_636294138743948077)
2018, tifosi della Lazio in adorazione del passaggio di Podavini.
(chiedo scusa a Pulici che non c'entra niente, lo avevo già fatto ma qui si è molto senzibbili su certi argomenti. Ammazzate Inzaghi ma guai a chi tocca Gregucci)
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 07:53
Ah chi mitizza sono loro, ma al contrario? Ma per favore, si sono scritti libri, costruite carriere radiofoniche su un periodo che andrebbe seppellito.
Mo si mitizza al contrario, ma tu guarda. Chissà quali altre tifoserie del pianeta mitizzano per decenni quel giorno in cui per poco non andarono in serie C.
Se trent'anni di lagna è rompersi il cazzo facilmente allora ok, ho il cazzo fragile.
E volete che i giovani si avvicinino facendoli sentire in colpa perché in tre anni hanno vinto più che voi nel resto della vita.
Bene così.
Guarda che so certi giovani (ma anche certi vecchi) che rompono i maroni a una societa' che ha vinto molto di piu' del resto della sua storia, fate pace cor cervello ogni tanto, che un conto e' la critica che ce sta, ci mancherebbe e un conto e' fasse rode er culo pure per la maglia bandiera (che per inciso a me piace)
Tra portarla nel cuore e fare un revival a settimana c'è differenza. Inoltre dire che siamo qui grazie a loro è una esagerazione. È successo di tutto prima e dopo, nel 2004 abbiamo rischiato di sparire davvero e quello che avevano fatto loro contava zero.
Suvvia, un po' di sano realismo e pragmatismo.
È diventata una palla al piede, come il 26 Maggio coi derby. Almeno quello fu un trofeo.
Citazione di: vaz il 19 Dic 2018, 08:06
Già. Stamo ai livelli che gli anni di cragnotti so un'onta. Invece quando se vendevano le partite il mito.
vabe' questa e' comica, deve l'hai letta?
Citazione di: tatoccolo il 18 Dic 2018, 16:46
"La Lazio non è una squadra di calcio, la Lazio ti entra dentro, ti cattura, è lei che ti sceglie. E come i giovani figli di Sparta attrae a sé solo chi è disposto a soffrire, perché quando c'è la Lazio di mezzo non c'è mai nulla di facile" (Felice Pulici)
Sarebbe bello la Macron utilizzasse questa frase
Citazione di: Buckley il 19 Dic 2018, 08:20
rega', io mica ve capisco, state a parla' di cose come se fossero in contrapposizione. Perche' tributare i giusti onori a chi ha gettato le premesse di una Lazio vincente non significa rifiutare di crescere o tarparsi le ali. La Lazio di Fiorini e' e sara' sempre un mio mito personale perche' grazie a loro non stiamo adesso ad incollare i cocci della Lazio in qualche serie minore, perche' grazie a loro c'e' stata la Lazio di Cragnotti, perche' grazie a loro oggi ho ancora qualcosa per cui gioire o incazzarmi. Sapere che nella vita ci sono momenti da pane e cipolla e da caviale e champagne aiuta a crearsi un equilibrio, e l'equilibrio ti porta anche ad aver il coraggio di gettare il cuore oltre gli ostacoli. Il contrario invece porta all'isteria, al fare carne di porco di tutto un ambiente quando le cose non vanno bene. Io pagherei di tasca mia per vedere in campo i Simeone, i Nedved e i Veron, ma so che finche' ci sta Lotito questi campioni ce li dovremo crescere in casa e a volte andra' bene e a volte no, ma la Lazio resta. Se arrivera' lo sceicco io mi rifaro' la punta al cazzo pensando al derby e pensando a Torino e Milano da sfondare. Ma non mi buttero' nel fuoco perche' Sergei e Luis quest'anno non ce stanno con la capoccia. Proprio perche' c'e' stata la Lazio di Fiorini e anche perche' c'e' stata la Lazio di vinazzani.
Io porto nel cuore la storia della Lazio e i suoi eroi. E spero sempre in una nuova grande Lazio che verra'. Tutto qui.
che poi non ce vorrebbe manco tanto, senza manna in [...]lla un topic aperto su un giocatore che ha fatto parte a pieno titolo della storia della SS Lazio
Io ve lo dico perché giro da un po', qui dentro accusare opinioni diverse di koyonella sta diventando una abitudine.
Ho chiesto scusa a Pulici due volte, che volete faccia, pago l'università ai nipoti?
Cristodeddio, poi i pesanti semo noi.
Annamo a lavora' che è meglio.
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 08:12
Senza citare the elephant in the room, e cioè che nel momento in cui noi perdevamo 5-1 a Milano in serie B loro festeggiavano lo scudetto.
Che tempi, che commozione.
Abbiamo Poli al telefono, Fabio, grande eroe, ma ecco Piscedda, sentiamo Piscedda autore di quel cross meraviglioso, fermi tutti ci chiama Podavini, che meraviglia quel tiro sbagliato che diventa un assist.
Io a quel 5-1 a Milano c'ero. Eravamo pure andati in vantaggio.
600 km a/r da solo con un ritorno sotto la pioggia a fare i fanali ai pullman milanisti con la sciarpa biancoceleste a sventolare fuori dal finestrino .
"A cercar la bella morte".
Tempi eroici.
:D
P.S. D'accordo sull'avere la maglia celeste, ma questa con l'aquila è molto caratterizzante.
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 08:36
Io ve lo dico perché giro da un po', qui dentro accusare opinioni diverse di koyonella sta diventando una abitudine.
Ho chiesto scusa a Pulici due volte, che volete faccia, pago l'università ai nipoti?
Cristodeddio, poi i pesanti semo noi.
Annamo a lavora' che è meglio.
Me pare che stiamo discutendo, tirare fuori il "qui dentro" lo trovo un po' fuori luogo...
si... Annamo a lavora' che è meglio.
Se i giocatori della Lazio avessero la metà della tigna de Tarallo quando si parla dei meno 9 staremmo fissi in CL.
Che poi la memoria di quei tempi é un po' selettiva. Calleri, che ci aveva salvato, in serie A fu contestatissimo dalla curva. A Cragnotti non gli abbiamo fatto vendere Signori. Da Zoff siamo andati in 3000 a chiedere spiegazioni dopo una brutta eliminazione in Coppa Italia. Oggi sono fortunati ad avere una tifoseria cosí dimessa che ha scelto di starsene a casa.
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 07:24
Ah e aggiungo, la maglia bandiera non solo ha rotto abbondantemente il cazzo, ma il fatto che quest'anno non si abbia una maglia celeste, semplice, classica (aaasssòria) mi fa rodere molto il culo.
Mo andatelo a dì a Guidone.
100%
Solo applausi e stima.
E' da questa estate che mi ronza in testa sta domanda.
Ma rispetto a 3 o 4 anni fa... questa la Lazio è più forte nel complesso?
Tolto Immobile non vedo valore aggiunto significativo...
Secondo me no..(keita Felipe Candreva Klose Biglia DV...)
Citazione di: izio il 19 Dic 2018, 09:11
E' da questa estate che mi ronza in testa sta domanda.
Ma rispetto a 3 o 4 anni fa... questa la Lazio è più forte nel complesso?
Tolto Immobile non vedo valore aggiunto significativo...
Secondo me no..(keita Felipe Candreva Klose Biglia DV...)
Lo sto pensando anche io....
Citazione di: BalkanLaziale il 19 Dic 2018, 00:38
Uno che si libera della sua storia non ha futuro.
Abbiamo 118 anni della storia, con vittorie e sconfitte, alti e bassi. Dalla storia si impara per il futuro e dico - sticazzi con liberazioni e damnatio memorie. Dobbiamo essere orgogliosi di sti 118 anni, perche siamo 'catturati' dalla Lazio, la Lazio che vive in eterno, esattamente come Pulici ha raccolto per 40 anni.
Ecco, io non volevo aprire l'ennesima guerra interna, né proporre uno scontro con il passato.
Come dice Balkan, anche secondo me chi si libera della sua storia non ha futuro.
Il topic voleva solo proporre a tutti di fermarci in questo vortice di pessimismo rabbia e depressione per ricordarci chi siamo e da dove veniamo
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 08:26
Tra portarla nel cuore e fare un revival a settimana c'è differenza
Non sono molto d'accordo in generale con la tua idea sulla storia da lasciarsi alle spalle.
Però su questo punto specifico sì.
Portiamola nel cuore, non dimentichiamola mai, non lasciamocela alle spalle. Ma non dobbiamo neanche solo vivere di ricordi e revival, quella è un'altra cosa e io non intendevo assolutamente questo
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 07:53
..E volete che i giovani si avvicinino facendoli sentire in colpa perché in tre anni hanno vinto più che voi nel resto della vita.
Bene così.
in quel periodo la Lazio sembrava la juve (poi abbiamo scoperto che non era così) grandi soddisfazioni ma se a causa di quel periodo tutte le volte che si va in crisi parte sto scassamento di palle del meritiamo di più, si deve vincere sempre è nel nostro DNA(poi manco ci ricordiamo ma quella Lazio prese belle sveglie) sti tre anni di vittorie diventano una tortura
Anche io lo trovo uno scassamento di palle.
Ma il volume rispetto ai revival è quasi impercettibile. I cragnottiani, che neanche a me piacevano, li abbiamo fatti sparire, soffocati dall'odore dell'olio canforato.
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 09:38
Anche io lo trovo uno scassamento di palle.
Ma il volume rispetto ai revival è quasi impercettibile. I cragnottiani, che neanche a me piacevano, li abbiamo fatti sparire, soffocati dall'odore dell'olio canforato.
E con loro una generazione intera di ragazzini.
i cragnottiani sono spariti il giorno dopo che non era più cool essere della Lazio e hanno cambiato squadra con la stessa facilità con cui sono diventati della Lazio
ma per molti tifosi di oggi quella Lazio è quasi un diritto e questo diritto ci viene tolto dalla società Lazio e da Lotito, quando molto più probabilmente quella Lazio era un unicum e non ci ricapiterà più di essere la squadra più forte del mondo, forse sarebbe bene farsene una ragione
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 09:38
Anche io lo trovo uno scassamento di palle.
Ma il volume rispetto ai revival è quasi impercettibile. I cragnottiani, che neanche a me piacevano, li abbiamo fatti sparire, soffocati dall'odore dell'olio canforato.
E' tutta una questione di sensibilità rispetto al tema.
Ognuno percepisce lo scassamento che più lo sfracassa.
Fair point.
Citazione di: giovannidef il 19 Dic 2018, 10:11
i cragnottiani sono spariti il giorno dopo che non era più cool essere della Lazio e hanno cambiato squadra con la stessa facilità con cui sono diventati della Lazio
ma per molti tifosi di oggi quella Lazio è quasi un diritto e questo diritto ci viene tolto dalla società Lazio e da Lotito, quando molto più probabilmente quella Lazio era un unicum e non ci ricapiterà più di essere la squadra più forte del mondo, forse sarebbe bene farsene una ragione
l'unica cosa che ho capito della storia è che è imprevedibile oltre ogni immaginazione...io non sarei così
tranchant
Citazione di: A.Nesta (c) il 19 Dic 2018, 09:47
E con loro una generazione intera di ragazzini.
La Lazio non e' mai stata uno strumento di controllo sociale, uno strumento di rivalsa che me fa senti' importante anche se non conto un cazzo. La Lazio e' stata sempre adesione ai valori dello sport, pur con tutte le cadute di stile che ci sono state anche da parte nostra, accettazione della sconfitta e della vittoria ottenuta per merito sul campo. La cultura della vittoria a tutti i costi produce strisciati e riomici. E' li che si perdono le generazioni, quando quel modello diviene l'unico possibile e allora li' noi non c'entriamo piu' nulla. Se devo pensare che vincere sia l'unica cosa che conta, allora divento riomico, cosi' mi faccio pure branco.
Citazione di: Buckley il 19 Dic 2018, 10:24
Se devo pensare che vincere sia l'unica cosa che conta, allora divento riomico, cosi' mi faccio pure branco.
si..ma continueresti a non vincere :)
Citazione di: SuburraBiancoblu il 19 Dic 2018, 10:26
si..ma continueresti a non vincere :)
e' vero, non ci avevo pensato :D
Citazione di: giovannidef il 19 Dic 2018, 10:11
quando molto più probabilmente quella Lazio era un unicum e non ci ricapiterà più di essere la squadra più forte del mondo, forse sarebbe bene farsene una ragione
Lo stesso vale per la Lazio degli anni Ottanta e per la Lazio della Serie B.
Ovviamente questo non vuol dire dimenticare né Lazio-Vicenza né Lazio-Man Utd.
Ma neppure considerare la prima parte integrante (e fondante) della storia della Lazio e la seconda un'eccezione.
(senza considerare poi i grandi cambiamenti avvenuti nel mondo del calcio a partire dagli anni Novanta)
Si ma si parlava d'altro. Quando chandler e Monica tornano dal viaggio di nozze e ridono come matti perché avevano incontrato la coppia più fica del mondo e oddio quanto sono divertenti e mamma mia ci dovevate essere, gli amici si rompono subito il cazzo.
Parlare in continuazione di un periodo che non c'è più e che abbiamo vissuto in 12 ALIENA CHI NON C'ERA. Senza neanche bisogno di ricordare che era un periodo demmerda.
Solo noi, so.
Ovviamente premetto che vado OT, per scusarmi dell'eventuale mancanza di rispetto verso la frase di Pulici. Se vi può essere utile la testimonianza di un tifoso giovane, io mi sono avvicinato alla Lazio grazie a Cragnotti, di questi corsi e ricorsi storici ne ho sentito parlare solo quando ho cominciato a formarmi come vero tifoso, diventando così il malato che sono adesso. Tarallo è stato politicamente scorretto, mi è veramente piaciuto e infatti proprio con giovannidef ebbi una discussione su questa retorica del paninocoafrittata e dei bei tempi passati: tutto bello però poi al presente e al futuro chi ci pensa? Quale bambino tiferebbe una squadra se in primis gli viene raccontato del cross di Piscedda e non del tiro al volo di Nedved contro il Maiorca?
Ovviamente questo non significa cancellare o sputare sulla ns. Storia, chiariamoci.
Citazione di: samu_s il 19 Dic 2018, 10:30
Lo stesso vale per la Lazio degli anni Ottanta e per la Lazio della Serie B.
Ovviamente questo non vuol dire dimenticare né Lazio-Vicenza né Lazio-Man Utd.
Ma neppure considerare la prima parte integrante (e fondante) della storia della Lazio e la seconda un'eccezione.
(senza considerare poi i grandi cambiamenti avvenuti nel mondo del calcio a partire dagli anni Novanta)
Ma guarda che a me sta benissimo il pacco completo, sono altri che si scassano il cazzo per una parte del tutto
Citazione di: Buckley il 19 Dic 2018, 10:24
La Lazio non e' mai stata uno strumento di controllo sociale, uno strumento di rivalsa che me fa senti' importante anche se non conto un cazzo. La Lazio e' stata sempre adesione ai valori dello sport, pur con tutte le cadute di stile che ci sono state anche da parte nostra, accettazione della sconfitta e della vittoria ottenuta per merito sul campo. La cultura della vittoria a tutti i costi produce strisciati e riomici. E' li che si perdono le generazioni, quando quel modello diviene l'unico possibile e allora li' noi non c'entriamo piu' nulla. Se devo pensare che vincere sia l'unica cosa che conta, allora divento riomico, cosi' mi faccio pure branco.
Il discorso che volevo fare ero era in riferimento al fatto che questi ultimi anni sono stati talmente opprimenti e deludenti che si respira una sensazione brutta... e non è tanto un discorso di vincere, perché quell'altri so' dieci anni che l'unica cosa che vincono so peninell'ano mentre noi diverse coppette (ed una in faccia proprio a loro) le abbiamo vinte. Il discorso è che da quei trofei non si è mai costruito niente, non si è mai portato avanti o valorizzato quanto si era vinto o guadagnato perché "
in fondo noi in 118 anni di storia che avemo mai vinto?" e questa sensazione "di vorrei ma non posso" è arrivata parecchio alle ultime 2 generazioni.
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 10:30
Si ma si parlava d'altro. Quando chandler e Monica tornano dal viaggio di nozze e ridono come matti perché avevano incontrato la coppia più fica del mondo e oddio quanto sono divertenti e mamma mia ci dovevate essere, gli amici si rompono subito il cazzo.
Parlare in continuazione di un periodo che non c'è più e che abbiamo vissuto in 12 ALIENA CHI NON C'ERA. Senza neanche bisogno di ricordare che era un periodo demmerda.
Solo noi, so.
Ao sarà che io in radio m'ascolto la musica e che le mie letture le scelgo bene, ma non mi ritrovo proprio in questa descrizione.
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 10:30
Parlare in continuazione di un periodo che non c'è più e che abbiamo vissuto in 12 ALIENA CHI NON C'ERA. Senza neanche bisogno di ricordare che era un periodo demmerda.
avoja se lo era demmerda, ma proprio perche' lo era devi riuscire ad apprezzare il presente anche se non e' scintillante come quello di Cragnotti. Perche' poi quei tre anni di trionfi li stai ancora pagando perche' non avevano basi solide. Comunque a me pare che l'anno scorso, quando la Lazio vinceva e convinceva, ci si godeva di piu' il presente. Ti rifugi nei ricordi quando il presente non ti soddisfa, ma avere una base cui attingere per ricordare chi eri e chi sei da' la forza per non smarrirsi e ricominciare. Me sembra cosi' normale
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 10:30
Solo noi
Questo non è proprio vero, qualsiasi squadra di nicchia si attacca al passato e alla tradizione e la nostalgia, più generalmente, avvinghia qualsiasi ambito della nostra vita se non stiamo attenti.
Avremo bisogno di mille Immobile, di mille SMS, di mille LA, di mille Felipe Anderson per il futuro e, se qualcuno lassù vuole, anche di giocatori più forti: se no c'è il rischio di accarezzare il feticcio di cose che non esistono più per sempre.
Ripeto, grande comunque Tarallo ad aver aperto un grande tema, forse tra i più importanti.
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 10:30
...
Parlare in continuazione di un periodo che non c'è più e che abbiamo vissuto in 12 ALIENA CHI NON C'ERA. Senza neanche bisogno di ricordare che era un periodo demmerda.
Solo noi, so.
Da quando ci dobbiamo preoccupare dello share
qui dentro?
Da quando siamo in 12 allo stadio?
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 10:30
Parlare in continuazione di un periodo che non c'è più e che abbiamo vissuto in 12 ALIENA CHI NON C'ERA. Senza neanche bisogno di ricordare che era un periodo demmerda.
Solo noi, so.
Aliena solo chi se vive male la passione per la Lazio pensando de sta a tifa' per la squadra piu' forte del globo terracqueo e invece non e' cosi, Ma poi continuamente de che? pare che su LN si parli continuamente di Fascetti, podavini e acerbis, e invece tutto casino sul passato e' cominciato col tuo post che
"prima se liberamo del passato, la nostra croce, e meglio e'" sei te che la vedi come una croce o un problema, io non faccio miti ma manco me leva il sonno la notte
E davvero pensi che la causa sia l'amarcord che di tanto in tanto affiora su Lazio.net?
Citazione di: Buckley il 19 Dic 2018, 08:20
rega', io mica ve capisco, state a parla' di cose come se fossero in contrapposizione. Perche' tributare i giusti onori a chi ha gettato le premesse di una Lazio vincente non significa rifiutare di crescere o tarparsi le ali. La Lazio di Fiorini e' e sara' sempre un mio mito personale perche' grazie a loro non stiamo adesso ad incollare i cocci della Lazio in qualche serie minore, perche' grazie a loro c'e' stata la Lazio di Cragnotti, perche' grazie a loro oggi ho ancora qualcosa per cui gioire o incazzarmi. Sapere che nella vita ci sono momenti da pane e cipolla e da caviale e champagne aiuta a crearsi un equilibrio, e l'equilibrio ti porta anche ad aver il coraggio di gettare il cuore oltre gli ostacoli. Il contrario invece porta all'isteria, al fare carne di porco di tutto un ambiente quando le cose non vanno bene. Io pagherei di tasca mia per vedere in campo i Simeone, i Nedved e i Veron, ma so che finche' ci sta Lotito questi campioni ce li dovremo crescere in casa e a volte andra' bene e a volte no, ma la Lazio resta. Se arrivera' lo sceicco io mi rifaro' la punta al cazzo pensando al derby e pensando a Torino e Milano da sfondare. Ma non mi buttero' nel fuoco perche' Sergei e Luis quest'anno non ce stanno con la capoccia. Proprio perche' c'e' stata la Lazio di Fiorini e anche perche' c'e' stata la Lazio di vinazzani.
Io porto nel cuore la storia della Lazio e i suoi eroi. E spero sempre in una nuova grande Lazio che verra'. Tutto qui.
L' argomento è interessante, e la mia posizione e' questa riassunta magnificamente da Buckley.
Voglio dire che, premesso quanto sopra, non ci sarebbe da discutere oltre.
Citazione di: tatoccolo il 18 Dic 2018, 16:46
"La Lazio non è una squadra di calcio, la Lazio ti entra dentro, ti cattura, è lei che ti sceglie. E come i giovani figli di Sparta attrae a sé solo chi è disposto a soffrire, perché quando c'è la Lazio di mezzo non c'è mai nulla di facile" (Felice Pulici)
il resto è aria fritta. ricordiamocelo tutti, me compreso.
in 12? periodo demmerda? in 12 non me pare proprio, sul periodo demmerda ok in termini di classifica, ma 10000000000000 volte meglio della Lazio in B che lotta per non andare in C che della roma scudettata..e non leggerla come becera retorica
Citazione di: zimmer il 18 Dic 2018, 16:54
Certo che oggi e co sto titolo che hai messo il senso del topic non si capisce proprio.
Per la cronaca, io sono d'accordo con quanto scritto al 100%
Il titolo è proprio una via di mezzo tra una coincidenza (l'inizio della citazione) e una provocazione visto l'aria che tirava questi giorni
Citazione di: LuloFr il 19 Dic 2018, 11:09
il resto è aria fritta. ricordiamocelo tutti, me compreso.
:beer: il senso del mio post era semplicemente questo!
E forza Lazio sempre, questo amore è sempre immenso (a prescindere da tutto)
Jeffrey, no, ma purtroppo non ho tempo per spiegare e sembrerebbe che le spiegazioni già date non sono state chiare.
Pazienza.
Citazione di: Buckley il 19 Dic 2018, 08:20
Io porto nel cuore la storia della Lazio e i suoi eroi. E spero sempre in una nuova grande Lazio che verra'. Tutto qui.
:friends: :ssl
SanTarallo.
Che poi io Cragnotti non l'ho manco visto, verso quel periodo ho la stessa distanza emotiva che ho col -9. Io sono diventato della Lazio (ripeto) con Zaccheroni! Sono seguiti poi due anni di Mancini buoni ma con lo spettro del fallimento costantemente sulle spalle e poi Lotito e la folle estate 2004 ultimo giorno incluso.
Il 95% della Lazio che conosco e che ho vissuto e tifato è stato con Lotito, ed è una percentuale che aumenta ogni stagione. Grazie al cielo non è stata la B con le merde in finale di Coppa dei campioni (grazie mamma e papà che avete aspettato gli anni 90) ma non è che calcisticamente sono cresciuto con latte e caviale eh.
Infatti ora rompo poco le palle (basta leggermi) e quando dico che vorrei una gestione diversa non manco anche di dire che capisco e trovo logiche e coerenti tutte le decisioni che vengono invece prese dalla società. Ora vediamo di battere il Cagliari che in EL non ci si entra con 25 punti.
Concordo con Gulp, d'altronde il suo vissuto è circa il mio.
Citazione di: Buckley il 19 Dic 2018, 08:20
rega', io mica ve capisco, state a parla' di cose come se fossero in contrapposizione. Perche' tributare i giusti onori a chi ha gettato le premesse di una Lazio vincente non significa rifiutare di crescere o tarparsi le ali. La Lazio di Fiorini e' e sara' sempre un mio mito personale perche' grazie a loro non stiamo adesso ad incollare i cocci della Lazio in qualche serie minore, perche' grazie a loro c'e' stata la Lazio di Cragnotti, perche' grazie a loro oggi ho ancora qualcosa per cui gioire o incazzarmi. Sapere che nella vita ci sono momenti da pane e cipolla e da caviale e champagne aiuta a crearsi un equilibrio, e l'equilibrio ti porta anche ad aver il coraggio di gettare il cuore oltre gli ostacoli. Il contrario invece porta all'isteria, al fare carne di porco di tutto un ambiente quando le cose non vanno bene. Io pagherei di tasca mia per vedere in campo i Simeone, i Nedved e i Veron, ma so che finche' ci sta Lotito questi campioni ce li dovremo crescere in casa e a volte andra' bene e a volte no, ma la Lazio resta. Se arrivera' lo sceicco io mi rifaro' la punta al cazzo pensando al derby e pensando a Torino e Milano da sfondare. Ma non mi buttero' nel fuoco perche' Sergei e Luis quest'anno non ce stanno con la capoccia. Proprio perche' c'e' stata la Lazio di Fiorini e anche perche' c'e' stata la Lazio di vinazzani.
Io porto nel cuore la storia della Lazio e i suoi eroi. E spero sempre in una nuova grande Lazio che verra'. Tutto qui.
D'accordo con te. E sono cresciuto nel pieno della Lazio cragnottiana.
A me i "revival" non hanno mai dato fastidio. Se trovo il periodo interessante me ne posso interessare anche io di conseguenza, pur non avendolo vissuto. Sennò li ignoro semplicemente.. non ne sono mai stato alienato e neppure ho mai percepito la medesima sensazione da altri coetanei. Del resto non è che gioca la Lazio di domenica e te piazzano 11 cartonati del meno 9 al posto dei giocatori. Si può passare tranquillamente oltre.
Comunque, che l'amarcord in qualche modo ci limiti concretamente non lo credo affatto. Anzi, a me pare che il tifoso medio diventi più esigente (non che sia per forza un male, con i dovuti modi) ogni anno che passa.
Posso capire che qualcuno si lagnerebbe pure con lo sceicco che ti rifà la squadra a suon di centini.. ma quello è un altro discorso (imho).
Ti ricordo che la Lazio gioca di domenica con la maglia bandiera, senza cartonati.
Poi ao, contenti voi, continuiamo così.
Ne avrei fatto a meno anche io della maglia bandiera, che doveva rimanere l'eccezione di quattro anni fa, però continuo a non capire quale malus porterebbe nel concreto.
Citazione di: A.Nesta (c) il 19 Dic 2018, 10:41
Il discorso che volevo fare ero era in riferimento al fatto che questi ultimi anni sono stati talmente opprimenti e deludenti che si respira una sensazione brutta... e non è tanto un discorso di vincere, perché quell'altri so' dieci anni che l'unica cosa che vincono so peninell'ano mentre noi diverse coppette (ed una in faccia proprio a loro) le abbiamo vinte. Il discorso è che da quei trofei non si è mai costruito niente, non si è mai portato avanti o valorizzato quanto si era vinto o guadagnato perché "in fondo noi in 118 anni di storia che avemo mai vinto?" e questa sensazione "di vorrei ma non posso" è arrivata parecchio alle ultime 2 generazioni.
Beh questa però è più una questione di percezione. Da quei trofei non si è costruito niente perchè sono trofei che non hanno portato soldi in cassa.
Siamo un caso strano: vincere trofei dovrebbe essere il fine, non il mezzo, e invece più che sperare di riempire la bacheca si spera in sessioni di calciomercato roboanti (che, a loro volta, sono il mezzo, e non il fine).
Certo che la gestione Lotito non è tutta rose e fiori, però insomma pure vincere 4 coppe proprio così schifo non fa, specialmente se pensiamo che nello stesso arco temporale solo 3 squadre hanno vinto di più. Parlare di stagioni "talmente opprimenti e deludenti" è a mio avviso solo il frutto di narrazioni largamente pessimistiche.
Ah, e i disamorati non sono solo nelle ultime generazioni, ma anche nei laziali di vecchio stampo. Io di 50-60enni che "annavo allo stadio ai tempi de Fiorini e mo' co Lotito non ce vado più" ne ho sentiti a pacchi.
Da parte mia non credo che la nostalgia provochi nessun danno, anzi credo che aggiungano un tocco di romanticismo che non guasta. E non credo neppure che quei tempi passati vengano rievocati così spesso. Ho iniziato a tifare Lazio ai tempi di Zeman ma non erano certe le vittorie ad attirarmi, forse sarà per quello che in questa Lazio di oggi mi ci ritrovo abbastanza.
Io ho cercato di spiegare, di più non posso fare.
Se sono in minoranza va bene, non è grave.
Ma consentitemi almeno di esprimere l'opinione.
Gli anni 80 andrebbero eliminati col nebulizer di Men In Black.
A me la maglia bandiera mi piace.
E mo', mettece 'na pezza.
Comunque, pure Augusto ha avuto necessità di legittimarsi con un leggendario perdente di successo: Enea. Per dire.
Solo che, una volta che Virgilio ha scritto il poema, Augusto non ha passato tutti i giorni successivi sul Palatino a leggere i versi della caduta di Troia o degli affanni di Didone, ma, tra una sbirciata e l'altra, si è occupato delle cose novissimae.
Citazione di: Hicks il 19 Dic 2018, 12:22
Ne avrei fatto a meno anche io della maglia bandiera, che doveva rimanere l'eccezione di quattro anni fa, però continuo a non capire quale malus porterebbe nel concreto.
La maglia bandiera e' stata una desiderata dei tifosi, un desiderio trasversale che la societa' ha pensato di portare avanti, anche da un punto di vista commerciale, come una delle varie iniziative in favore dei tifosi, poi c'e' a chi piace e a chi no, come tutte le cose immagino
La prima volta m'era piaciuta, malgrado fossi contrario. Cambiai idea.
Rifarla illustra esattamente l'angosciante morbo che ci attanaglia.
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 12:28
Gli anni 80 andrebbero eliminati col nebulizer di Men In Black.
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 15:10
La prima volta m'era piaciuta, malgrado fossi contrario. Cambiai idea.
Rifarla illustra esattamente l'angosciante morbo che ci attanaglia.
:since :since :since
Non ho capito, a chi non piace la maglia bandiera?
1) una maglia classica celeste e2imprescindibile
2) a me non piaceva l'idea la prima volta per il motivo 1 e per i motivi elencati in questo topic, ma andò bene, generò entusiasmo e cambiai idea (la comprai pure)
3) quest'anno non mi piaceva l'idea di rifarla, e ne sono sempre più convinto.
Io sono, in maniera straripante, sulla stessa lunghezza d'onda di Tarallo.
Soprattutto sulla maglia bandiera.
Citazione di: tatoccolo il 18 Dic 2018, 16:46
"La Lazio non è una squadra di calcio, la Lazio ti entra dentro, ti cattura, è lei che ti sceglie. E come i giovani figli di Sparta attrae a sé solo chi è disposto a soffrire, perché quando c'è la Lazio di mezzo non c'è mai nulla di facile" (Felice Pulici)
(fonte: https://www.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/lazio-la-lettera-di-wilson-a-pulici-ciao-felice-te-ne-sei-andato-via-in-punta-di-piedi-video-102255 (https://www.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/lazio-la-lettera-di-wilson-a-pulici-ciao-felice-te-ne-sei-andato-via-in-punta-di-piedi-video-102255))
Ora più che mai ripartirei da qui, dalla nostra storia.
In questo momento di rabbia, delusione, depressione, accuse, moduli, ferrari, intoccabili, assenti ingiustificati, panchinari scarsi, difensori scarsi, allenatori sognati.
Ricordiamocelo, ricordiamocelo sempre perché ce lo sentiamo tutti sulla pelle, lo sa bene chiunque ami la Lazio: quando c'è la Lazio di mezzo non c'è mai nulla di facile.
"La Lazio ti entra dentro, ti cattura, è lei che ti sceglie"
:band5:
Le parole di Felice Pulici lette da Pino Wilson sono fantastiche.
Citazione di: italicbold il 19 Dic 2018, 16:08
Io sono, in maniera straripante, sulla stessa lunghezza d'onda di Tarallo.
Soprattutto sulla maglia bandiera.
(ot) secondo me se avessero fatto uno squadrone quest'anno Tarallo me te e anche altri manco ce pensavamo a Podavini, Ambu, la maglia bandiera o i capelli di DeMartino (ot)
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 15:10
La prima volta m'era piaciuta, malgrado fossi contrario. Cambiai idea.
Rifarla illustra esattamente l'angosciante morbo che ci attanaglia.
"Angosciante morbo"... Mo me lo scrivo proprio
(Cit.)
ehiiiii
ciaooooooo
volevo partecipare anche io!!1!
mi si nota di più se cacorcazzo a Lotito, alla macron pe il pantone delle mutande del magazziniere oppure all'incompetente che lascia marcire murgia per favorire un serbo?
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 12:28
Io ho cercato di spiegare, di più non posso fare.
Se sono in minoranza va bene, non è grave.
Ma consentitemi almeno di esprimere l'opinione.
Gli anni 80 andrebbero eliminati col nebulizer di Men In Black.
Anche io li eliminerei gli anni 80. Salverei solo tre eventi:
il gol di Fiorini
i rigori di roma-Liverpool
roma Lecce 2-3.
:band1: :asrm You'll never walk alone :asrm :band1:
Citazione di: ssl1900 il 19 Dic 2018, 19:46
Anche io li eliminerei gli anni 80. Salverei solo tre eventi:
il gol di Fiorini
i rigori di roma-Liverpool
roma Lecce 2-3.
:band1: :asrm You'll never walk alone :asrm :band1:
L'eliminazione selettiva non ė contemplata ... O te pii tutto o gnente
Citazione di: PabloHoney il 19 Dic 2018, 19:48
L'eliminazione selettiva non ė contemplata ... O te pii tutto o gnente
Parlando seriamente...
La Lazio ha 118 anni di vita. Ed è stata in B
solamente 11 volte. Sottolineo
solamente perchè 11 anni su 118 mi sembrano una bazzecola.
A volte leggendo o sentendo la radio, ad esempio quella di Guido che probabilmente è un punto di riferimento nelle etere radiofonico romano, si ha l'impressione che invece di 11, in B ci abbiamo passato che sò 30-40 anni della nostra storia.
Io sono del 1965 e gli anni 80 me li ricordo in maniera positiva, anche quelli calcistici, perchè vivevo quell'età in maniera spensierata così nella vita e così calcisticamente parlando.
Ma se ripenso ai Lazio-Rimini-Pistoiese-Reggiana-... se ripenso a Chiodi,Speggiorin, Mastropasqua ad essere retrocesso in B dopo praticamente il girone di andata con Chinaglia presidente, alla retrocessione in c a tavolino, mi vengono i brividi.
Per quello che mi riguarda gli anni 80 andrebbero eliminati se non per quegli tre eventi sopra citati.
p.s. per la cronaca:
la prima volta che la Lazio retrocesse in B fu nel 1961.
la prima volta che la
as roma merda retrocesse in B fu nel 1951.
Possiamo dire che la
as roma merda ha portato la serie B a Roma!
Citazione di: Salohcin il 19 Dic 2018, 15:47
Non ho capito, a chi non piace la maglia bandiera?
Ecchime.
E neanche per il periodo che ricorda (o forse solo un po') è che proprio fatico a considerarla una maglia da squadra di pallone.
Eccaalla', me so fatto i cazzi miei, me so fatto!
8)
Anche perché è arrivato il censore, quindi fra un po' qui chiudemo tutto.
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 20:52
Anche perché è arrivato il censore, quindi fra un po' qui chiudemo tutto.
esagerato... per tanto poco il censore manco se move dal letto secondo me
Eccomunqiec
A essese mosso s'è mosso.
C'avrà messo 20 minuti a sollevarsi ma s'è mosso.
La maglia bandiera ha un significato per noi e uno molto diverso per i ragazzi nati dal 1980 in poi.
La proprietà nell'adottarla si è - finalmente, secondo me - ricongiunta a una nostra tradizione: che è quella che è, ma tanto non la cancelleremmo comunque dalla memoria. O ci dimenticheremo mai di quando noi schieravamo Angelo Cupini e le merde Toninho Cerezo?
Poi, credo che su un piano commerciale sia qualche cosa di molto particolare e dotata di forte appeal. Ci vincessimo l'EL quest'anno e la sfoggiassimo in CL l'anno prossimo nessuno (salvo i tifosi dai 50 in su) assocerebbero all'aquila stilizzata altro che un'idea di divertimento e di successo.
In generale, sul rapporto con la nostra storia degli anni '80, posso solo dire che furono anni oscuri, in cui io non smisi mai di tifare, ma vissi da disadattato sportivo (Castagner, Clagluna, Morrone, poi Simoni, Vinazzani, Maurizio Schillaci, mioddio....). Inculato dagli idoli - Bruno e Lionello, amici miei - a cui Chinaglia, almeno ai miei occhi, aveva passato il testimone di noi Laziali in questa città densamente popolata da merdosi.
Ho atteso per anni il riscatto, convinto che prima o poi sarebbe arrivato. E non potevo immaginare, tornando da Cava dei Tirreni, che Giorgione avrebbe commesso le cazzate che poi ha infilato in serie una appresso all'altra....
Insomma. Magari non ci fossero stati mai, quei cazzo di anni '80 e dunque concordo sul fatto che non dovrebbero essere celebrati. Però non dimentico che quando non ho avuto niente da difendere come tifoso della Lazio, a quello mi sono attaccato. E quello ho ostentato come mio orgoglio sportivo, essere in grado di tifare Lazio nonostante quanto stavamo passando e a dispetto di tutto e tutti. Per questo, io quegli anni demmerda non li rinnegherò mai.
Nessuno vuole rinnegarli porcaccio giuda.
È innegabile però che ne abbiamo fatto il centrotavola della nostra comunicazione interna. Quegli anni sono dappertutto, dappertutto. Ha detto bene qualcuno, il gol di Nedved ha ricevuto esposizione microscopica in confronto al gol di Fiorini. Facciamo della tragedia il nostro stemma, dell'orgoglio di essere stati nel fango un vanto. Lo dice in un certo senso anche la frase di Pulici di inizio topic.
Basta, non se ne può più.
Ma qualcuno sente Conceicao o Pancaro? Negro che fine ha fatto? No, noi cerchiamo Della Martira e Gregucci, voi mette?
L'esposizione mediatica intralaziale che ricevono quegli anni è PATOLOGICA.
Prima ce ne rendiamo conto prima vivremo meglio presente e futuro.
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 23:36
Nessuno vuole rinnegarli porcaccio giuda.
È innegabile però che ne abbiamo fatto il centrotavola della nostra comunicazione interna. Quegli anni sono dappertutto, dappertutto. Ha detto bene qualcuno, il gol di Nedved ha ricevuto esposizione microscopica in confronto al gol di Fiorini. Facciamo della tragedia il nostro stemma, dell'orgoglio di essere stati nel fango un vanto. Lo dice in un certo senso anche la frase di Pulici di inizio topic.
Basta, non se ne può più.
Ma qualcuno sente Conceicao o Pancaro? Negro che fine ha fatto? No, noi cerchiamo Della Martira e Gregucci, voi mette?
L'esposizione mediatica intralaziale che ricevono quegli anni è PATOLOGICA.
Prima ce ne rendiamo conto prima vivremo meglio presente e futuro.
100%
...condivido le lucidissime analisi di Tarallo e Giorgione (complimenti veramente)..
io credo che quelli nati negli anni '60 e si sono ammalati di Lazio abbiano vissuto i 70 e gli 80 sulle montagne russe emotive (per lo piu tragiche) e non abbiano mai avuto la possibilita' di elaborare e integrare quelle ombre oscure che si sono abbattute su quelle geberazioni :
morte di Maestrelli; fuga di Chinaglia; tragedia Re Cecconi; Paparelli (ragazzi Paparelli amnaxxato in Nord..)
Calcio scommesse..Van de Kerkoff per 15 gg
la serie B in quel modo...il rigore di Chiodi...
insomma...per molti di noi..il gol di Nedved..che ricordo comunque con sommo gaudio..non mi schioda da quel "buio" che difficilmente lasciamo andare..
io me immaggino i corropolesi che leggono e sghignazzano sotto i baffi..chiudiamola qua dai
Citazione di: SuburraBiancoblu il 20 Dic 2018, 00:12
io me immaggino i corropolesi che leggono e sghignazzano sotto i baffi..chiudiamola qua dai
Li sopravvaluti, non sanno leggere. E poi che ci avrebbero da sghignazzare, 'sti sconfitti dalla natura...
Certo che sghignazzano. La B ce la esaltiamo da soli, gli risparmiamo la fatica.
Citazione di: Tarallo il 19 Dic 2018, 23:36
Nessuno vuole rinnegarli porcaccio giuda.
È innegabile però che ne abbiamo fatto il centrotavola della nostra comunicazione interna. Quegli anni sono dappertutto, dappertutto. Ha detto bene qualcuno, il gol di Nedved ha ricevuto esposizione microscopica in confronto al gol di Fiorini. Facciamo della tragedia il nostro stemma, dell'orgoglio di essere stati nel fango un vanto. Lo dice in un certo senso anche la frase di Pulici di inizio topic.
Basta, non se ne può più.
Ma qualcuno sente Conceicao o Pancaro? Negro che fine ha fatto? No, noi cerchiamo Della Martira e Gregucci, voi mette?
L'esposizione mediatica intralaziale che ricevono quegli anni è PATOLOGICA.
Prima ce ne rendiamo conto prima vivremo meglio presente e futuro.
giusto non rinnegare nulla ma nemmeno fare degli anni bui l'unica dimostrazione di lazialita'...io non rimpiango affatto Della Martira ....pero' c'e da dire che alcuni momenti hanno segnato la storia laziale come pochi....il gol di Fiorini ha avuto piu' esposizione di quello di Nedved ? beh forse perche' senza il primo probabilmente non ci sarebbe stato il secondo...detto questo io preferisco ricordare la Lazio stratosferica di Cragnotti che non quella di Chinaglia o Gian Casoni....le ho vissute tutte dal 1969 ad oggi ( mia prima partita allo stadio...e pure con sconfitta in casa col Vicenza...gol di Cinesinho su punizione)...e ce ne sono state tante di annate buie o anonime...non le ricordo con piacere se non qualcuna particolare....l'anno dei -9 è una di quelle...e il primo anno di Lotito con un accozzaglia di scarti di altre squadre e pochi sopravvissuti ma che fece 3 gol alla riomma al derby...per il resto è giusto che dovremmo ricordarci piu di qualche campione dell'era d'oro cragnottiana che non dei gemelli Filippini....anche perche poi loro si ricordano eccome di noi e con piacere...per esempio basta leggere le dichiarazioni di Conceicao sull'abbinamento in coppa con la riomma....o tutte le interviste in cui Sinisa si professa laziale...Almeyda che ha il sogno di allenare la Lazio...o Simeone che mai ha rinnegato che la Lazio ( insieme all' Inter ) sono le squadre dove ha lasciato il cuore...
La maglia bandiera l'avrei riproposta per l'Europa.
Imprenscindibile la prima maglia celeste.
La Lazio del dopo Cragnotti si barcamena non troppo male (se poi considerate piazze storiche come Samp, Genoa, Bologna, Napoli, Torino e quel che han passato in questi ultimi vent'anni senza avere la speranza di NULLA..., eccetto IL Napoli rinato dalla B).
Quel che sono venuti meno sono i tifosi, almeno per come l'intendevamo fino agli anni vincenti (e ancor di più quelli anteriori!).
Il Pensiero di Pulici in questo caso sembrerebbe rivolto quindi ai tifosi.
Ma anch'io sinceramente vedo tutto nero in tal senso...: o si torna a vincere di brutto (ma come?) oppure unica soluzione è un nuovo stadio in grado di ricompattare le tifoseria.
Non vedo altre vie.
Io vorrei sapere de che stamo a parla'... del nulla cosmico proprio, vorrei capire perche un saluto a Felice Pulici ha svaccato fino a diventare un immenso Off Topic. I miti al contrario, il mito negativo che straborda e allaga tutto:
il problema e' che qualche Laziale evidentemente se vive male un pezzo della storia di una societa' che e' nata a prescindere da noi, che ne ha passate di tutti i colori a prescindere da noi e che andra' avanti o finira' un giorno a prescindere da noi e a prescindere da chi cancellerebbe qualche pagina del libro che tanto ci appassiona. Beh nun se po fa, ci piaccia o no non si puo' cancellare un cazzo, non si possono cancellare gli anni 80, non si possono cancellare gli anni di B, ne' il calcio scommesse o i lutti che, ci piaccia o no, fanno parte della nostra storia, e ne fanno parte a pieno titolo, come la finale di Birmingham e quella di Monaco, ma anche la coppainfaccia che per qualcuno rappresenta una palla al piede e invece e', quello si, un ditone ficcato nel culo de quei subumani.
Siamo in un forum di Laziali, che di tanto in tanto affiorino i ricordi e' assolutamente normale, quello e', il mito (al contrario) lo fate voi, lo fa chi evidentemente certe immagini se le vive male o peggio ancora se ne vergogna, e se le vive male fino al punto di farne lo strumento di "presa per culo" da parte delle merde, perche se ce sbattono in faccia gli anni di B e' perche sanno che a qualcuno fa male, cazzate cosmiche come "burini" e "venite col trattore" magari accostate al nome di Paparelli, un mischione simbolo dell'idiozia che accomuna quei decelebrati. Paparelli si che fa male, non gli anni di B, i lutti si che li vorrei cancellare, quelli mi ammutoliscono non le minchiate che affiorano qua e la e durano il tempo di una scureggia (a parte sto topic riempito a forza del nulla).
Il gol di Fiorini fa parte della nostra storia come quello stadio stracolmo, forse perche sono il simbolo di una passione che veniva prima di tutto, che all'improvviso ha ricompattato un popolo e che all'Olimpico oggi si e' persa, qualcosa che ha riempito un'autostrada fino a Napoli e non ci stavamo certo giocando uno scudetto o la Coppa dei Campioni, ma ci ha fatto sentire Laziali tutti insieme, con gioia perche no, e speranza, in un modo che la parte sbagliata di Roma non riesce neanche a concepire, la maglia biancoceleste e' la nostra maglia da sempre, ma c'e anche la maglia bandiera, mi piace, ce l'ho insieme a quelle biancocelesti (o biancazzurre) e me le curo, me le tengo strette a prescindere da come e quando metterle. Questo, tutto questo, non e' mito, questo e' semplicemente prendersi cura di qualcosa che comunque fa parte di te, che va rivendicato come le vittorie, che le rende speciali, uniche.... con orgoglio, non imbarazzo.
I "miti" ce li avete in testa voi, solo voi...
beh fatece pace, lo dico con affetto, poi dopo campate pure mejo :)
Ao, eppure il mio italiano è ancora di livello decente.
Niente, lasciamo perde.
Vado a bacia' i piedi della statuetta de Magnocavallo.
Buone feste.
Citazione di: PabloHoney il 20 Dic 2018, 08:46
I "miti" ce li avete in testa voi, solo voi...
beh fatece pace, lo dico con affetto, poi dopo campate pure mejo :)
la scienza medica non è onnipotente, solo il Signore può, ma magari sarebbe una soluzione troppo drastica, seppur non del tutto terribile
Citazione di: vaz il 20 Dic 2018, 06:55
La maglia bandiera l'avrei riproposta per l'Europa.
Imprenscindibile la prima maglia celeste.
Parto da qui.
È stata fatta black compresi colore perché in Europa, così com'è, non si può (e non ne capisco il motivo).
La facessero celeste (colore su colore) così sono contenti tutti.
Che poi, non capisco, perché in Europa dobbiamo sempre andare con maglie diverse dalla prima maglia.
Quella di coppa delle coppe, grida vendetta.
Certo, abbiamo vinto e quindi contenti tutti.
Sugli anni da celebrare o rimpiangere, ognuno celebri e rimpianga ciò che più preferisce.
Gli unici che non perdono sono quelli che si sono venduti la Lazio o che sulla Lazio di Lotito ci hanno sputato su.
Poi mi piacere vedere l'attaccamento di ex giocatori alla Lazio siano essi Spinozzi, Filippini o Crespo.
Citazione di: PabloHoney il 20 Dic 2018, 08:46
I "miti" ce li avete in testa voi, solo voi...
beh fatece pace, lo dico con affetto, poi dopo campate pure mejo :)
Sbagli su tutta la linea Pablo. Secondo me, ça va sans dire...
Tarallo diceva altro. Tarallo non rinnega la storia della Lazio.
Tarallo parla di comunicazione.
Di storie raccontate. E da raccontare. Anche con le magliette.
La Lazio dei meno 9, perché é soprattutto su quella che il problema si pone, ha fagocitato la comunicazione laziale in ogni ambito. E, nel lungo periodo, non é una cosa positiva.
Perché, sportivamente, non era una grande Lazio. Non la puoi vendere all'esterno, la comunicazione laziale é una comunicazione ripiegata su se stessa, mono diretta, autoreferenziale. I ragazzi di Catanzaro, Lazio-Cavese. Quando il pallone di Fiorini entra nella porta del Vicenza, un adulto di oggi di 40 anni aveva 9 anni. Un adulto di 30 non era nato. Gliela puoi raccontare quanto vuoi ma non é una storia che gli appartiene. E soprattutto, ed é qui il problema, é una storia che ha annegato altre storie sportivamente e comunicativamente più cariche di opportunità. Sportivamente il gol di Murgia vale immensamente più del gol di Fiorini. All'esterno del mondo Lazio senza dubbio.
Anche concretamente la maglia bandiera, oggi, ha negato l'esistenza della maglia tradizionale con cui la Lazio ha giocato 116 campionati su 118. Non é una cosa buona.
Non é una questione se é brutta o bella, se uno se l'é comprata o meno. Conta quello che rappresenta.
Il gol di Fiorini, scusate il delicato paragone che cito parafrasando Woody Allen, é stato come un dottore che guarda il paziente negli occhi e gli dice "E' benigno". Nessuno mette in dubbio la gioia immensa e lo scoppio di felicità. Ma centrare tutta l'esistenza di un uomo in quel momento é riduttivo.
E' come se alle feste di natale, invece dei ricordi belli, positivi, solari, in una famiglia si parlasse sempre e soltanto di quel momento e della gioia che ne é scaturita. Alla fine non va bene.
Perché fagocita tutto il resto.
Quando metto casualmente la radio ufficiale é tutto un fiorire di chiamate telefoniche a Pochesci, Poli, Garlini, Mandelli, Piscedda...si, tutto bello. Ma anche no.
Oggi, anche qua dentro, si scrive che negli ultimi anni, malgrado i trofei non c'é più la lazialità di una volta, e via citando i bei momenti della Lazio dei meno 9, di Fascetti. Col ciufolo che erano bei momenti.
Ma davvero pensate che si possa conquistare il mondo interessandolo con le biografie di Spinozzi e Gregucci ?
Io boh.
Grazie italic.
La comunicazione della Lazio é una comunicazione di cinquantenni.
E' Radio nostalgia.
Citazione di: tatoccolo il 18 Dic 2018, 16:46
"La Lazio non è una squadra di calcio, la Lazio ti entra dentro, ti cattura, è lei che ti sceglie. E come i giovani figli di Sparta attrae a sé solo chi è disposto a soffrire, perché quando c'è la Lazio di mezzo non c'è mai nulla di facile" (Felice Pulici)
(fonte: https://www.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/lazio-la-lettera-di-wilson-a-pulici-ciao-felice-te-ne-sei-andato-via-in-punta-di-piedi-video-102255 (https://www.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/lazio-la-lettera-di-wilson-a-pulici-ciao-felice-te-ne-sei-andato-via-in-punta-di-piedi-video-102255))
:band5:
Tatoccolo, scusami, ma hai cannato la citazione - quella di Felice si ferma alla parola 'sceglie'.
Mio figlio più grande, nato e vissuto a Milano, non so come è stato possibile, ma è laziale.
Credo di essere riuscito a instillargli il mito (ché tale è) che la Lazio è una grande e gloriosa polisportiva, che l'essenza bora e vanagloriosa dei romanisti ci è estranea, che con questa presidenza abbiamo costruito piano piano una realtà solida, economicamente seria e stabile, in lenta ma costante crescita, che siamo la sponda seria della Capitale. E poi Klose, Immobile, Leiva, un allenatore cresciuto nella Lazio che la ama, l'aquila, ecc.
Io ho fatto 9 anni ininterrotti di curva tra la fine degli anni '70 e la seconda metà degli anni '80.
Ricordo tutto.
Non gliene parlerò mai.
Buon Natale, ragazzi!
Citazione di: italicbold il 20 Dic 2018, 09:28
Non é una questione se é brutta o bella, se uno se l'é comprata o meno. Conta quello che rappresenta.
io invece su questo punto non sono assolutamente d'accordo. Pensa che io non volevo piu' vedere la maglia con cui Murgia ha segnato quella bellissima pagina di sport. Io quella la associo alla retrocessione a pari merito con la Cremonese all'ultimo posto. La maglia bandiera e' scelta anche per ragioni di vendite io credo, perche' piace, piace anche ai non laziali, piace agli stranieri, e' ancora modernissima e sarebbe pura follia per la Lazio rinunciarvi. Quella maglia ha il ricordo associato solo per quelli che quel periodo lo hanno vissuto in pieno, per tutti gli altri conta il fatto che quella maglia sia unica, nessuno in Italia ne ha mai avuta una simile, che io ricordi neppure in Europa. Sono gusti personali, certo, ma troppi ne ho sentiti di elogi. Sembra che i piu' critici siano proprio i laziali. Se puoi vuoi aggiungerci la valenza simbolica, quella maglia e' associata all'impresa, alla leggenda, e non e' il discorso di crogiolarsi nei ricordi di tempi pane e salame. L'impresa fu che nel calcio moderno, professionale, dove il calciatore guarda unicamente il lato economico delle cose, un gruppo di giocatori decise di rimanere e lottare per un traguardo quasi impossibile. E frega cazzi che fosse in serie B o in lega pro. E' la sfida, l'archetipo della sfida, e' una cosa positivissima ma che, ripeto, ricordano chi c'e' stato. Chi la vede oggi la associa alla Lazio di Pioli o di Inzaghi. La comunicazione sulla Lazio e' sballata per altri motivi, non per la scelta di una maglia identitaria.
Quoto Tarallo e IB.
Citazione di: Buckley il 20 Dic 2018, 10:11[...] L'impresa fu che nel calcio moderno, professionale, dove il calciatore guarda unicamente il lato economico delle cose, un gruppo di giocatori decise di rimanere e lottare per un traguardo quasi impossibile. [...]
Buckley, di storie cosi ne é piena la storia del calcio mondiale. E' una storia autoreferenziale.
Era uno spareggio per non andare in C, non una finale di Champion's. Una cosa nostra.
Non esageriamo neanche con la valenza internazionale di questa impresa.
Ma davvero pensi che un tifoso del 2019, di qualsiasi parte del mondo, possa emozionarsi alle storie di uno spareggio per non scendere il serie C in Italia nel 1987 ?
Dai su...
Sulla maglia bandiera non conosco le cifre di vendita, quindi non mi esprimo.
A lume di naso, fuori dal raccordo, possiamo contarle sulle dita della mano.
Di magliette bizarre ne é pieno il mondo. Non é che il mondo intero sta li e aspetta il racconto di Camolese, di quella volta a Norcia che non se ne é andato e della maglietta che aveva...
Citazione di: italicbold il 20 Dic 2018, 10:33
Buckley, di storie cosi ne é piena la storia del calcio mondiale. E' una storia autoreferenziale.
Era uno spareggio per non andare in C, non una finale di Champion's. Una cosa nostra.
Non esageriamo neanche con la valenza internazionale di questa impresa.
Ma davvero pensi che un tifoso del 2019, di qualsiasi parte del mondo, possa emozionarsi alle storie di uno spareggio per non scendere il serie C in Italia nel 1987 ?
Dai su...
Sulla maglia bandiera non conosco le cifre di vendita, quindi non mi esprimo.
A lume di naso, fuori dal raccordo, possiamo contarle sulle dita della mano.
Di magliette bizarre ne é pieno il mondo. Non é che il mondo intero sta li e aspetta il racconto di Camolese, di quella volta a Norcia che non se ne é andato e della maglietta che aveva...
Veramente dopo la prima volta che è stata riproposta, il dato che evidenziava la Macron è che le vendite erano andate molto bene proprio perchè aveva avuto presa fuori dall'ambiente dei tifosi della Lazio.
Per me la tradizione conta molto e la tradizione dice maglia celeste con risvolti bianchi, pantalocini bianchi e calzettoni bianchi o celesti con risvolto bianco (preferisco quelli tutti bianchi); per il resto ho ammirato ed amato la maglia del centenario, veramente strepitosa.
Quella attuale, che ricorda gli anni 80, la userei solo come seconda maglia e su sfondo blu o nero per le trasferte in Europa.
Citazione di: italicbold il 20 Dic 2018, 10:33
Buckley, di storie cosi ne é piena la storia del calcio mondiale. E' una storia autoreferenziale.
Era uno spareggio per non andare in C, non una finale di Champion's. Una cosa nostra.
Non esageriamo neanche con la valenza internazionale di questa impresa.
Ma davvero pensi che un tifoso del 2019, di qualsiasi parte del mondo, possa emozionarsi alle storie di uno spareggio per non scendere il serie C in Italia nel 1987 ?
Dai su...
Sulla maglia bandiera non conosco le cifre di vendita, quindi non mi esprimo.
A lume di naso, fuori dal raccordo, possiamo contarle sulle dita della mano.
Di magliette bizarre ne é pieno il mondo. Non é che il mondo intero sta li e aspetta il racconto di Camolese, di quella volta a Norcia che non se ne é andato e della maglietta che aveva...
io non so che dirti, io quando racconto quella storia in giro, vivo all'estero dal 97, vedo sempre che nessuno la conosce e ci si appassionano. Forse sono bravo io a raccontarla, o forse quella storia ha in se' qualcosa di bello.
mi viene in mente una strofa
e noi non ci sappiamo vestire, e noi non ci sappiamo spogliare,
e noi non ci sappiamo raccontare, quando e' il momento, raccontare, nei bar davanti al mare...
Citazione di: TomYorke il 20 Dic 2018, 10:36
Veramente dopo la prima volta che è stata riproposta, il dato che evidenziava la Macron è che le vendite erano andate molto bene proprio perchè aveva avuto presa fuori dall'ambiente dei tifosi della Lazio.
Per quanto può servire....qui al fake market di Shanghai trovi le maglie di tutte le squadre del mondo.
Della Lazio trovi quella, la maglia bandiera.
E questi, i cinesi intendo, non copiano roba che non si vende
Citazione di: italicbold il 20 Dic 2018, 09:28
Sbagli su tutta la linea Pablo. Secondo me, ça va sans dire...
Tarallo diceva altro. Tarallo non rinnega la storia della Lazio.
Tarallo parla di comunicazione.
IB... A me non mi va di fare il copia incolla dei messaggi passati, puoi farlo tu se vuoi e se lo fai ci leggi di "Liberarci del passato", di "tripudio tra Fascetti e Fiorini", "mito degli anni di B", "maglia Bandiera che ha rotto il cazzo", "la palla al pide del 26 maggio", per poi arrivare alla co-jo-nella (si perche quando uno butta in caciara e' co-jo-nella) della buca di Podavini o del 5 a 1 di milano mentre loro vincevano lo scudetto.. a Tara' ma quale commozione ma de che.. ma de chi???
Chi la fa sta comunicazione.. non e' che la famo noi? Perche tutte ste cose oltre a non entrarci un cazzo nel topic stanno solo nella capoccia di chi le ha scritte, secondo me ovviamente, sto "mito" di cui si parla e' totalmente inventato, non esite, sulla Lazio sono stati fatti libri di tutti i tipi, ora e' uscito "Pistole e Palloni", buona parte di quello che si scrive e si trova in libreria tratta di Chinaglia, Maestrelli, Re Cecconi e la Lazio del 74, quello va bene? eppure li non sono solo vittorie, ci sono tradimenti, lutti, se ne po parla' o s'offende qualcuno? Tutti sti libri e articoli sulle gesta di Fascetti e Co.. ma 'ndo stanno, e' un pezzo di storia della Lazio, non "LA" Storia della Lazio, che il gol di Murgia vale piu' di quello di Fiorini e' una tua liberissima interpretazione, sei tu che li metti a confronto (che poi se non ci fosse stato il primo non puoi sapere se sarebbe mai arrivato il secondo), hanno la loro valenza per il momento che hanno rappresentato, siete voi che date i voti, che state creando una contrapposizione e un problema che non esiste, che non riuscite a guardare avanti, non gli altri Laziali legati al passato come una palla al piede, io ad esempio sono serenissimo, e nun me pesa un cazzo.
A me invece tutta sta discussione, e anche il tuo post, mi evidenzia una specie di ossessione verso quegli anni che alcuni Laziali, e non altri, stanno proiettando sul resto dei tifosi, tifosi a cui di quegli anni frega il giusto, ne piu' ne meno, il paragone con la famiglia a Natale, scusa ma e' proprio fuori contesto, come quello del cancro: quando sta malattia te viene addosso non e' MAI una bella cosa, che sia una fortuna che ti rende un uomo migliore e' na cazzata spaziale, ma la gente che ha avuto la fortuna di superarlo non l'ha fatto negandolo o innalzandolo a virtù assoluta, lo ha fatto partendo da li, e questo non significa centrare la propria esistenza sulla malattia, esattamente come il fatto che non vedo o leggo tutti sti Laziali che fanno la santificazione di Acerbis e Podavini, non lo vedo qui dentro e non lo vedo fuori da qui... parlo di Laziali non di mestieranti che si spacciano per, dovrebbe essere chiaro anche col mio italiano non eccelso.
Qui si sta dicendo che quegli anni sono le medaglie che ogni Laziale porta orgogliosamente sul petto e che questo non sia cosa buona: beh non e' vero, non e' vero che il Laziale vada orgogliosamente fiero a petto in fuori dei meno 9, invece e' vero che di quei momenti non ci si dimentica, non ci si imbarazza, e vero che si sa prendere da quei momenti bui quel qualcosa di buono che anche nei giorni peggiori le persone col cervello sanno trovare, il resto e' una narrazione che tende a negativizzare tutto, questo errore lo state facendo voi caricando quei ricordi di un significato tutto vostro e che sinceramente non mi appartiene.
Le radio non sono la narrazione della Lazio, lo diciamo sempre mo non facciamo finta di dimenticarlo, cerchiamo di non farla noi la narrazione sbagliata, non c'e' contrapposizione, non esiste meglio o peggio, sono tutti pezzi e mattoni che hanno costruito il nostro senso di appartenenza a questa passione, il tifoso Laziale, in questo e' molto piu' sano di quelli che forse in radio scimmiottano qualcosa che non c'e'.
come dice Tarallo l'italiano e' facile da capire, basta leggere bene
aoh... poi fate come ve pare eh, ci mancherebbe
Tre sere fa, di fronte a un atalanta-Lazio veramente triste di gioco, mia figlia di quasi due anni ha pronunciato il suo primo "Lazio! Lazio!" insieme a me (lacrimuccia....).
Mi auguro di averla condannata a questa passione disgraziata per il resto della sua vita, per tutto il resto un sonoro ed enorme sticazzi.
Che sì, la Lazio non è (solo) una squadra di calcio, ma non per questo dobbiamo per forza masturbarci co' tutte le disgrazie che ce so' capitate.
Come spesso mi capita, quoto Tarallo e IB.
L'ossessione ce l'abbiamo noi.
Ok, tuttapposto.
Citazione di: Tarallo il 20 Dic 2018, 11:22
L'ossessione ce l'abbiamo noi.
Ok, tuttapposto.
Di tutto quello che ho scritto hai capito solo questo.. beh io non capiro' l'italiano che scrivi ma te ti applichi davvero poco
Il resto ho scelto di ignorarlo se no litighiamo.
Citazione di: Tarallo il 20 Dic 2018, 11:36
Il resto ho scelto di ignorarlo se no litighiamo.
eeeeh addirittura
Fiero del nostro passato, delle trasferte nei peggiori campi d'Italia, del muretto degli ES, di qualche cazzata fatta da giovane per la Lazio...ovviamente tempi che spero di non rivivere mai più, che mi fanno comunque essere ora più equilibrato e riflessivo anche quando le cose non vanno bene, a differenza di chi ha vissuto con il culo nella nutella i tempi di Cragnotti e dei successi di quegli anni
Credo che nun se stamp a capi'.
Inutile continuare.
;))
in un thread dove si esaltava l'Amore per la Lazio, siamo arrivati a parlare di tutt'altro.
secondo me questa 7 pagine sarebbero dovute essere piene di FORZA LAZIO!
Per ognuno di noi la Lazio rappresenta momenti particolari.
Ci sta che alcuni trattengono certi ricordi rispetto ad altri.
Io non rinnego un cazzo. Mi vengono i brividi a rivedere il gol di Fiorini così come il gol di Lulic o di Nedved o di Salas
Citazione di: italicbold il 20 Dic 2018, 12:00
Credo che nun se stamp a capi'.
Inutile continuare.
;))
lo trovo adeguato ;))
Citazione di: LuloFr il 20 Dic 2018, 12:01
in un thread dove si esaltava l'Amore per la Lazio, siamo arrivati a parlare di tutt'altro.
scherzi?
era fondamentale farlo, era sicuramente il luogo e il momento per farlo, bisogna combattere i morbi con ogni mezzo a disposizione, l'importante è essere sempre in prima linea
il tempismo è tutto nella vita
insieme a un italiano eccelso
:lol:
la retorica del tutto facile non interessa alcuna squadra, che non sia tra quelle che vincono un trofeo ogni due.
mi sembra talmente ovvio che mi fa specie specificarlo a persone e Laziali senzienti.
la Lazio tra il 98 e il 2000 ce la siamo goduta alla grande, i 4 derby, il gol di Nedved, Salas a Montecarlo, lo scudetto e le coppe Italia. ce campamo de rendita per secoli, soprattutto coi subumani.
ma quella Lazio lì è stata una Lazio "facile" in cui avevamo un presidente che per 5 anni ha fatto come cazzo gli pare in Italia e in Europa comprando tutti. Vieri, Veron, Simeone, Mihajlovic, Mancini, Nedved, Nesta... era una squadra di all star come quasi mai nessuno al mondo.
per il resto, siamo una squadra come le altre, con gli ultimi anni sicuramente sopra la media, ma una squadra che per campare, in assenza di altro vive di leggende, di miti, di passaggi per gli inferi e non certo di vittorie facili: tutto questo diventa materiale per storie che la stessa narrazione fa diventare di volta in volta sempre più fantastiche, e allora capita che la puzza dei calzini di Acerbis dopo Lazio campobasso nel racconto orale e tramandato diventa Chanel n.5.
io quegli anni me li sono fatti tutti allo stadio, dozzine di trasferte e spareggi compresi: non ho medagliette da esporre, né ricordi spregevoli da gettare al cesso. semplicemente ero un Laziale solo in mezzo a un oceano di merdosi di cui nessuno aveva l'abbonamento in saccoccia come me.
ma tutto ciò me lo rivendico esattamente come il gol di Lulic o quello di Murgia perché fa parte di quella narrazione "epica" che appartiene per forza di cose alle squadre che non vincono quasi mai un cazzo o che campano prevalentemente di predomini territoriali. tutto qui. è semplicemente calcio, è semplicemente quel brivido che provi leggendo il libro di quello dell'arsenal o qualsiasi altro racconto che si appoggi su quel tipo di epica.
i professionisti dell'epica a me non mi interessano, come credo alla maggiorparte della gente qui dentro. siamo grossi abbastanza per capire che in fondo, essendo alla fine non solo lo sport più popolare ma anche quello meno prevedibile, ci piace proprio per questo. perché sa essere ingiusto in una misura che è terreno fertile per quell'epica. non è rugby, dove la nuova zelanda contro l'italia vince seicento volte su seicento di almeno 40 punti e tu devi fa' pippa perché sei una sega e basta e l'unico momento in cui c'hai un attimo di fomento è prima della partita quando canti l'inno, non certo quando la palla comincia a muoversi.
il calcio è uno sport che si lega agli episodi, talvolta anche singoli, e spesso agli errori umani, per cui diventa benzina per una Storia di lacrime e sangue come la nostra.
ma in misura differente, lo è per tutti. l'importante è, per chi non ci lavora sopra, e credo nessuno qui dentro si adatti a questa definizione, non farlo diventare paradigma di vita, e nemmeno una filosofia che ci fa sentire differenti.
chi ci si sente, cazzi suoi. chi si sente differente tra i differenti cazzi suoi al cubo.
è semplicemente la nostra storia, calcistica. la nostra e slo la nostra. e ci piace per questo. se no andavamo a vede il rugby e a tifare per la nuova zelanda.
asromammerda a tutte e tutti.
bella Gesù
:beer:
:since :asrm
Molto bella Gesù. Mi sento vicino.
Citazione di: gesulio il 20 Dic 2018, 17:10
la retorica del tutto facile non interessa alcuna squadra, che non sia tra quelle che vincono un trofeo ogni due.
mi sembra talmente ovvio che mi fa specie specificarlo a persone e Laziali senzienti.
la Lazio tra il 98 e il 2000 ce la siamo goduta alla grande, i 4 derby, il gol di Nedved, Salas a Montecarlo, lo scudetto e le coppe Italia. ce campamo de rendita per secoli, soprattutto coi subumani.
ma quella Lazio lì è stata una Lazio "facile" in cui avevamo un presidente che per 5 anni ha fatto come cazzo gli pare in Italia e in Europa comprando tutti. Vieri, Veron, Simeone, Mihajlovic, Mancini, Nedved, Nesta... era una squadra di all star come quasi mai nessuno al mondo.
per il resto, siamo una squadra come le altre, con gli ultimi anni sicuramente sopra la media, ma una squadra che per campare, in assenza di altro vive di leggende, di miti, di passaggi per gli inferi e non certo di vittorie facili: tutto questo diventa materiale per storie che la stessa narrazione fa diventare di volta in volta sempre più fantastiche, e allora capita che la puzza dei calzini di Acerbis dopo Lazio campobasso nel racconto orale e tramandato diventa Chanel n.5.
io quegli anni me li sono fatti tutti allo stadio, dozzine di trasferte e spareggi compresi: non ho medagliette da esporre, né ricordi spregevoli da gettare al cesso. semplicemente ero un Laziale solo in mezzo a un oceano di merdosi di cui nessuno aveva l'abbonamento in saccoccia come me.
ma tutto ciò me lo rivendico esattamente come il gol di Lulic o quello di Murgia perché fa parte di quella narrazione "epica" che appartiene per forza di cose alle squadre che non vincono quasi mai un cazzo o che campano prevalentemente di predomini territoriali. tutto qui. è semplicemente calcio, è semplicemente quel brivido che provi leggendo il libro di quello dell'arsenal o qualsiasi altro racconto che si appoggi su quel tipo di epica.
i professionisti dell'epica a me non mi interessano, come credo alla maggiorparte della gente qui dentro. siamo grossi abbastanza per capire che in fondo, essendo alla fine non solo lo sport più popolare ma anche quello meno prevedibile, ci piace proprio per questo. perché sa essere ingiusto in una misura che è terreno fertile per quell'epica. non è rugby, dove la nuova zelanda contro l'italia vince seicento volte su seicento di almeno 40 punti e tu devi fa' pippa perché sei una sega e basta e l'unico momento in cui c'hai un attimo di fomento è prima della partita quando canti l'inno, non certo quando la palla comincia a muoversi.
il calcio è uno sport che si lega agli episodi, talvolta anche singoli, e spesso agli errori umani, per cui diventa benzina per una Storia di lacrime e sangue come la nostra.
ma in misura differente, lo è per tutti. l'importante è, per chi non ci lavora sopra, e credo nessuno qui dentro si adatti a questa definizione, non farlo diventare paradigma di vita, e nemmeno una filosofia che ci fa sentire differenti.
chi ci si sente, cazzi suoi. chi si sente differente tra i differenti cazzi suoi al cubo.
è semplicemente la nostra storia, calcistica. la nostra e slo la nostra. e ci piace per questo. se no andavamo a vede il rugby e a tifare per la nuova zelanda.
asromammerda a tutte e tutti.
Quoterrimo
Come si fa a non quotare Gesulio,
pero' resto convinto che si parlava su un aspetto differente.
Mi sembra pacifico che un Laziale, soprattutto che l'ha vissuta, considera Lazio-Vicenza un elemento fondante dalla propria storia personale e di tifoso. Per me lo é.
Il discorso verteva su come poi la Lazio si racconta all'infuori del suo ambito. Extra-muros.
In quel caso, e qui penso che sia installato il discorso di Tarallo, c'é troppo abuso di una retorica che, se non sei laziale, fatichi a capire. E, in fondo, non passa, perché sportivamente non ha una valenza oggettivamente assoluta.
Certo ce ne possiamo strafottere di quello che pensano gli altri. Tra di noi va bene.
Ma allora non parliamo di comunicazione, parliamo d'altro.
No, pare che non se po'.
Io ho abbandonato.
Sintesi.
Quella Lazio disperata, soprattutto noi nati nei sixties, ce la portiamo dentro, non la rinneghiamo, ha forgiato il nostro essere laziali. Guai a chi ce la tocca.
Però c'è stato anche altro nella nostra storia, di meglio e anche di molto meglio. Di cui si parla e si comunica molto meno. E questo non va.
Alla fine nonno che a ogni Natale racconta sempre e solo della ritirata di Russia, rompe li co.j.oni.
(https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR-hjC2z436T3iuEaPfhOGNa84TObobJJcFmE6GTZpIx1-TNyIDAnYZfg)
E Piripicchio è figlio di Uragano e Apocalisse. E basta.
Citazione di: italicbold il 19 Dic 2018, 16:08
Io sono, in maniera straripante, sulla stessa lunghezza d'onda di Tarallo.
Soprattutto sulla maglia bandiera.
Citazione di: aventiniano il 20 Dic 2018, 09:48
Tatoccolo, scusami, ma hai cannato la citazione - quella di Felice si ferma alla parola 'sceglie'.
Se è sbagliata la citazione chiedo scusa, dal link che ho postato sembra essere tutta una citazione fino al "nulla di facile" mentre solo l'ultima parte sarebbe un'aggiunta di Wilson ("Questo lo pensavamo, lo pensiamo tutt'ora e lo penseremo. Ciao Felice!").
Non cambia la sostanza, però, sia che l'abbia detto Pulici sia che l'abbia aggiunto Wilson.
Citazione
Io ho fatto 9 anni ininterrotti di curva tra la fine degli anni '70 e la seconda metà degli anni '80.
Ricordo tutto.
Non gliene parlerò mai.
Perché no? E' la nostra storia! Io non dico assolutamente di idealizzarla, né di prenderla come target né di considerarla come massimo momento della Lazio. Non dobbiamo vivere nel ricordo, d'accordissimo, ma neanche cancellarlo...
Citazione
Buon Natale, ragazzi!
Intanto speriamo in un bel regalo domani, ci si vede allo stadio ora pranzo! Buon Natale
Citazione di: Omar65 il 20 Dic 2018, 23:04
Sintesi.
Quella Lazio disperata, soprattutto noi nati nei sixties, ce la portiamo dentro, non la rinneghiamo, ha forgiato il nostro essere laziali. Guai a chi ce la tocca.
Però c'è stato anche altro nella nostra storia, di meglio e anche di molto meglio. Di cui si parla e si comunica molto meno. E questo non va.
Mi sembra un'ottima sintesi!
Il mio intento iniziale non era fare una guerra tra le varie Lazio degli anni 70/80/90/2000 o attuale, ma solo quello di "smorzare" la rabbia e delusione che mi (ci) aveva attanagliato dopo quasi 2 mesi senza vittorie ricordandomi(ci) che le cose non sono (quasi) mai facili
Citazione di: Omar65 il 20 Dic 2018, 23:04
Sintesi.
Quella Lazio disperata, soprattutto noi nati nei sixties, ce la portiamo dentro, non la rinneghiamo, ha forgiato il nostro essere laziali. Guai a chi ce la tocca.
Però c'è stato anche altro nella nostra storia, di meglio e anche di molto meglio. Di cui si parla e si comunica molto meno. E questo non va.
Alla fine nonno che a ogni Natale racconta sempre e solo della ritirata di Russia, rompe li co.j.oni.
(https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR-hjC2z436T3iuEaPfhOGNa84TObobJJcFmE6GTZpIx1-TNyIDAnYZfg)
E Piripicchio è figlio di Uragano e Apocalisse. E basta.
La classe , (65) :=)) non è acqua!
Citazione di: arturo il 21 Dic 2018, 09:05
La classe , (65) :=)) non è acqua!
E' vino.
porco boia.
:)
Bella sintesi Omar.
Citazione di: italicbold il 21 Dic 2018, 11:04
E' vino.
porco boia.
:)
Bella sintesi Omar.
anche se ormai, per tempo passato e condizioni di mantenimento, sa un po' d'aceto...
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
:luv: :luv: :luv: :luv: :luv: :luv: :luv:
che poi secondo me c'e' una cosa che in pochi considerano. Giuliano Fiorini non c'e' piu' e finche' c'e' stato ha mostrato amore per la nostra maglia. Nedved al solo essere accostato al nome Lazio je vengono le bolle sulla pelle. Mancini appena je conviene se fa li cazzi sua a spese nostre, Stam con le azioni della Lazio non ci comprava il latte per i figli, pochi della Lazio cragnottiana hanno mostrato riconoscenza, i loro nomi sono sempre i soliti. E' anche e soprattutto lo spessore umano dei protagonisti che fa' la differenza. L'epica si compone di fatti ma soprattutto di eroi.
Ho un'idea !
Per liberarci dal passato, facciamo che ci chiamiamo tipo SS Lazio 2, o II stagione, oppure La Nuova Lazio.
Per far capire a tutti, e soprattutto ai detrattori, che non siamo più quelli manica di sfigati di un tempo, bensì La Lazio del Cambiamento.
:D
Dai scherzo, anche io penso che possa essere pericoloso cuocere il nostro ardore nella pentolona del vittimismo (ma poi, chi lo fa? forse solo i bestemmiatori - di Lazio - seriali che commentano le partite cominciando a smoccolare dopo 4 minuti in cui il gioco non è fluido e spettacolare come vorrebbero i tempi, o - addirittura, incredibile fatto che non dovrebbe mai accadere ad una squadra come la Nostra - abbiamo preso un gol !!! che onta !! )
Citazione di: BalkanLaziale il 19 Dic 2018, 00:38
Uno che si libera della sua storia non ha futuro.
Abbiamo 118 anni della storia, con vittorie e sconfitte, alti e bassi. Dalla storia si impara per il futuro e dico - sticazzi con liberazioni e damnatio memorie. Dobbiamo essere orgogliosi di sti 118 anni, perche siamo 'catturati' dalla Lazio, la Lazio che vive in eterno, esattamente come Pulici ha raccolto per 40 anni.
Citazione di: arturo il 21 Dic 2018, 09:05
La classe , (65) :=)) non è acqua!
Citazione di: italicbold il 21 Dic 2018, 11:04
E' vino.
porco boia.
:)
Bella sintesi Omar.
:beer:
Citazione di: FatDanny il 21 Dic 2018, 11:21
anche se ormai, per tempo passato e condizioni di mantenimento, sa un po' d'aceto...
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
:luv: :luv: :luv: :luv: :luv: :luv: :luv:
:ass: :beer:
Citazione di: Buckley il 21 Dic 2018, 12:20
che poi secondo me c'e' una cosa che in pochi considerano. Giuliano Fiorini non c'e' piu' e finche' c'e' stato ha mostrato amore per la nostra maglia. Nedved al solo essere accostato al nome Lazio je vengono le bolle sulla pelle. Mancini appena je conviene se fa li cazzi sua a spese nostre, Stam con le azioni della Lazio non ci comprava il latte per i figli, pochi della Lazio cragnottiana hanno mostrato riconoscenza, i loro nomi sono sempre i soliti. E' anche e soprattutto lo spessore umano dei protagonisti che fa' la differenza. L'epica si compone di fatti ma soprattutto di eroi.
Sono molto d'accordo, è anche difficile costruire una comunicazione sopra una storia fondamentalmente non raccontata dai protagonisti.
Per dire, ci sono libri su quei due-tre anni? Al contrario, quanti raccontano il '74 o i -9?
Aggiungerei anche che la mancata continuità societaria negli anni dopo Scudetto e Coppe contribuisce al tutto (al di là del giudizio sulle due proprietà)
Allora, premesso che l'avatar di tarallo lo rende inquotabile per principio, il discorso che molti non capiscono è che chi (attenzione, NESSUNO la rinnega o se ne vergogna) si discosta un minimo dalla retorità antica -pane e salame- semplicemente non se po' vive e parlare SOLO di quello, o utilizzare solo quel paradigma per rappresentare la Lazialità, come a voler sminuire la passione di chi non l'ha passata e creare un solco generazionale, come se fossimo lo Utd e potessimo permettercelo, tra chi l'ha vissuta e ne fa un vanto e tutti l'altri, ecco, quello me sta moderatamente sul ca... lo capisco, eh, ma mi sta sul cazzo.
Se non altro perchè è una narrazione di nicchia, un qualcosa che non ci amplifica ma ci ghettizza in modo terribile.
Io della Lazio del primo scudetto ne ho sentito parlare solo da mio padre, come della storia dei -9, inutile dire a quale dei due racconti o periodi mi sia appassionato di più, ho avuto una coscienza calcistica all'inizio degli anni '90, coincidente con Signori, Riedle, Gazza etc,etc e sono perfettamente cosciente che la Lazio Cragnottiana sia stata una parentesi, ma ad oggi, tantopiù all'estero che in italia, siamo percepiti come una grande decaduta, significa che quel periodo è ancora vivo e soprattutto si tratta di un passato e di un messaggio vincente da cui potremmo ancora attingere, invece di crogiolarci nelle nostre sofferenze passate.
"Siamo stati in cima al mondo, e un giorno o l'altro ci ritroverete lassù, nonostante tutto.".
La narrazione vincente se la vuoi creare ce l'hai, cazzo se ce l'hai, e sarebbe potentissima.
E in quello ci stanno anche, legittimamente, i periodi difficili, checcazzo, ma se parliamo solo de quelli passiamo per perdenti e piagnoni, se invece costruisci una narrazione vincente che abbracci tutta la nostra lunghissima storia sportiva allora trasformi completamente anche la percezione della Lazio e dei Laziali.
E tutti noi sappiamo quanto cazzo siamo generalmente tafazziani e depressi come tifoseria, porca miseria se ne abbiamo bisogno, non di abbatterci e bastonarci da soli "ah ma siamo stati ad un palmo dalla serie C" "abbiamo sfiorato il fallimento" e via flagellandoci nella sofferenza passata.
Ebbasta piangersi addosso cazzo.
p.s. la maglia bandiera è bellissima.
Vivaddio, eccetto, in parte l'ultima frase. Io non credo sia brutta, è insistere a proporla che secondo me fa parte esattamente del problema descritto.
Citazione di: VeniVidiLulic il 22 Dic 2018, 00:28
Allora, premesso che l'avatar di tarallo lo rende inquotabile per principio, il discorso che molti non capiscono è che chi (attenzione, NESSUNO la rinnega o se ne vergogna) si discosta un minimo dalla retorità antica -pane e salame- semplicemente non se po' vive e parlare SOLO di quello, o utilizzare solo quel paradigma per rappresentare la Lazialità, come a voler sminuire la passione di chi non l'ha passata e creare un solco generazionale, come se fossimo lo Utd e potessimo permettercelo, tra chi l'ha vissuta e ne fa un vanto e tutti l'altri, ecco, quello me sta moderatamente sul ca... lo capisco, eh, ma mi sta sul cazzo.
Io vorrei tanto sape'.. ma tanto eh... Chi cazzo l'ha mai detta sta cosa? Tutto sto discorso ė basato su un teorema inesistente. Che ci siano tanti Laziali che si rivendicano quei momenti per mille mila motivi (che non sto a ribadire) lo trovo normalissimo e sacrosanto, ma che si usi sta cosa come clava per contrapporre Laziali ad altri Laziali ė una cosa che sinceramente non capisco dove nasca... Che poi ci sia qualche idiota della serie "io so io e voi Nun sete un cazzo perché stavo ai spareggi " mi pare davvero un motivo che non giustifica tutto sto casino.... Anche fuori da qui sta narrazione non esiste
La maglia bandiera ė bellissima e nulla toglie alla nostra prima maglia e ai nostri colori, ė una delle maglie più riuscite della nostra storia , per motivi affettivi (più per qualcuno probabilmente) e per motivi commerciali , quegli anni hanno un senso profondo per tutti i Laziali ma tutti - e grazie al cazzo - speriamo di rivivere i trofei , ci mancherebbe altro (magari senza rischiare il fallimento)
Io non accetto il "che palle co sti meno 9" " il gol di fiorini" e tutto l'armamentario ... Questo sì lo trovo irrispettoso per chi comunque quel periodo l'ha sofferto e vissuto in prima persona , tanto più che sta cosa viene fuori pure in un topic che si era aperto per ricordare uno che con quegli anni qualcosa a che fare ce l'ha
Non ė che ce vole tanto
Bellissimo topic.
Io personalmente credo che la Lazio che più si ricorda con affetto sia quella legata all'età di ciascuno.
Mio papà (classe '33) mi parla sempre di Bettini, Muccinelli, dello sgarbo di Selmosonn e del rude Nicole (Nikle) Lo Buono che da terzino non faceva differenza tra tibia e palla.
Io nati negli anni 50 hanno nella mente solo la Lazio di Maestrelli; noi degli anni 60 ricordiamo con affetto i ragazzi del meno nove mentre quello degli anni 70-80 hanno Nesta e Guerino Gottardi nel cuore.
I ricordi dei vent'anni sono per ognuno i più belli e quando si riavvolge il nastro della memoria, le emozioni maggiori sono sempre quelle legate ai primi amori, alle prime avventure e alle epiche vittorie della propria squadra del cuore.
Metteteci pure che in quegli anni il calcio era sopratutto vissuto in prima persona allo stadio (e non come oggi dove la maggior parte dei tifosi vive soprattutto virtualmente la propria passione, davanti alla tivù o schiacciando i tasti di una tastiera) e questo rende il ricordo di quelle Lazio ancora più bello, perché legato ad emozioni vissute in presa diretta.
Io sono razionalmente d'accordo con Tarallo: della Lazio degli anni 80 non rimpiango nulla; era una squadra poverissima, che galleggiava nelle retrovie buie e maleodoranti e che veniva ignorata e sbeffeggiata per la sua povertà.
Di quegli anni rimpiango però la passione che, con gli occhi dell'adulto, mi sembra sempre più grande e più bella di ogni altra, così come rimpiango l'emozione della prima sega a scuola, del primo bacio, della vacanza dopo la maturità con gli amici di sempre a Cerenova e delle piccole grandi follie fatte anche e sopratutto per la Lazio, che seguivo ovunque nei luoghi e modi più disparati ed improbabili, vedendo partite di mer.da che nella mia memoria ricordo epiche.
Come diceva Adso "Ma, ora che sono molto, molto vecchio, mi rendo conto che di tutti i volti che dal passato mi tornano alla mente, più chiaro di tutti vedo quello della fanciulla che ha visitato tante volte i miei sogni di adulto e di vegliardo. Eppure, dell'unico amore terreno della mia vita non avevo saputo, nè seppi mai, il nome."
Stat Lazio pristina nomine, pristina nomime tenemus
Citazione di: volerevolare il 22 Dic 2018, 10:08
Io personalmente credo che la Lazio che più si ricorda con affetto sia quella legata all'età di ciascuno.
Su questo sono d'accordo. Personalmente l'affetto più grande lo ho provato per Beppe-gol (e segna sempre lui), per Gigi Casiraghi, per Gazza e Fuser (pure se poi ha tradito), per Winter, per Chamot, per Favalli, per Orsi e Bergodi. Per Nesta... per quel 3-1 di Nesta contro il milan, il mio primo trofeo da laziale...
(ma è anche vero che la struggente nostalgia di Adso, che lo porta a ingigantire episodi della giovinezza rendendoli assoluti, non sia l'unica verità.
verità è anche il ridimensionamento di un Frederic che, dopo aver dedicato 27 anni della sua vita a un amore che si autoalimenta con pensieri e considerazioni enfatiche considerandolo il fulcro di tutto, si rende conto che una giornata di cazzeggio, passata in un bordello col migliore amico sia stata "quanto di meglio" abbia avuto nella sua vita.)