Ma siamo d'accordo che non bisogna cambiare modulo se per 1-2 partite la squadra gioca male. Diverso è il caso se un modulo, per svariati motivi, non gira da più di venti partite, più o meno dalle ultime giornate del campionato scorso.
In questo caso continuare senza apportare alcuna modifica, ad esempio in alcuni interpreti, significa o cocciutaggine oppure, peggio, non saper fare altro, quindi limitazioni nelle capacità del tecnico di impostare la squadra con modalità differenti. Ciò non è una virtù ma un difetto, si chiami Inzaghi, Giampaolo o Klopp.
Detto questo, in queste due ultime partite in cui la squadra ha sicuramente giocato meglio, al di là delle vittorie, non c'è stato un cambio di modulo ma di alcuni interpreti di esso, con tre fini dicitori di gioco in mezzo al campo invece degli abituali due.
Poca roba, però sufficiente per giocare meglio del recente (osceno) passato: si è anche vinto, e manca la controprova di un risultato diverso se avessimo giocato come prima, però sicuramente si sono giocate due buone partite, questo è sicuro.
Chiudo con un appunto: si è spesso scritto e detto che con i tre fantasisti tutti insieme la squadra sarebbe stata troppo sbilanciata e quindi gli equilibri sarebbero saltati. Sarà, ma finora abbiamo giocato 4 sole partite con questa formula, due quest'anno (appunto le ultime due) e due lo scorso anno con Anderson al posto di Correa, e furono le trasferte di Udine e Firenze: lo score recita 4 vittorie su 4.
Certo, un campione troppo piccolo per poter assumerlo come prova schiacciante, ma in questo piccolo lotto di partite non è di certo sembrato che la squadra soffrisse, tutt'altro.