la fine di Inzaghi significherebbe per me ricominciare da capo nella mia testa di tifoso già affaticata. vorrei che Simone facesse la sua terza stagione in A con noi, anche la 4° e 5°. Al netto di errori e inesperienza in panca e di telefonate sul calciomercato e discussioni sull'infermeria, Inzaghi è un garante ai miei occhi, un garante contro il piccolo cabotaggio di Lotito, sempre più la direzione smaccata e scoperta di questo club.
qualsiasi bielsa italiota di provincia che venisse a Roma a farsi bello con le sue lezioni di tattica tutti avanti non lo digerirei. Da Pioli in giù? per carità. Conceicao e altri portoghesi? stanno bene dove stanno.
Noi paghiamo poco, non offriamo CL, abbiamo solo qualche partita di europa league ma senza convinzione. Inzaghi poi sarebbe un interlocutore serio per il nuovo dirigente della Lazio. Inoltre noi siamo un club di Roma: e Roma è una città che raramente ha vissuto stagioni calcistiche da outsider, libere da pesi e aspettative. Non possiamo più essere outsider perché dopo 3 partite vinte o perse arriva subito lo stracarico delle aspirazioni e della retorica della grande città. Inzaghi è un buon mediatore di tutto questo, qualsiasi giampaolo si farebbe travolgere da tutto questo, come ha fatto Pioli che alla fine pensava che Piola e Ancherani giocavano ancora per lui. Basta un altro Acerbi messo dove vuole Simone, e un ritocco di contratto per l'allenatore: è poco per noi, forse purtroppo troppo per Lotito. spero di no, i tempi consigliano di tenersi Inzaghi.