Citazione di: N.G.E. il 30 Giu 2019, 12:41
Siamo l'unica società al mondo che ripropone oggetti legati al decennio più buio della nostra storia; quando sia prima degli '80 che dopo abbiamo vinto scudetti e soprattutto coppe con buona frequenza; la cosa, ammetterai, è quantomeno singolare per non dire stramba. 
Non é stramba per niente a livello di riflessione marketing.
Vado a naso ma non credo di sbagliare. La generazione che ha vissuto maggiormente, sul piano emozionale, quel periodo é la generazione dei quarantenni/cinquantenni di oggi.
Ovvero il tipo di target con maggior potere d'acquisto oggi.
L'esplosione che invoca Tarallo é molto ragionata. Ma sul piano emozionale quelle stagioni, sia perché erano le stagioni della nostra giovinezza sia perché comunque ci sono stati episodi sportivi di una ferocia evocativa importanti, sono ancora forti nella testa di chi, oggi, ha il portafoglio più gonfio.
Io sono d'accordo con lui, sportivamente qualsiasi ricordo di quegli anni, andrebbe interrato sotto il sarcofago di Chernobyl ma emozionalmente erano gli anni della nostra adolescenza, della nostra meglio gioventù.
Un piccolo ricordo.
Venticinque anni fa lavoravo con la Logos TV, che aveva realizzato delle videocassette per le più importanti squadre italiane, tra cui la Lazio. Vidi quella della Lazio prima che uscisse e rimasi sorpreso che non ci fosse nessuna immagine della stagione dei -9.
Le cassette erano montate a Torino e per loro quel periodo non meritava di far parte della storia della Lazio. Per loro era normale. io spiegai che invece quel periodo aveva comunque un'importanza fondata della nostra storia recente e per i venticinquenni come me era fondamentale ritrovarli in una cassetta sulla storia della Lazio.
Dopo una prima uscita che vendette poco, rimontarono con le immagini del meno 9 e furono vendute molte più cassette.