Citazione di: cippolo il 04 Lug 2019, 15:17
Certamente il problema principale è la mancanza di impianti per la selezione dei rifiuti e lo smaltimento. Se non si decide di creare gli impianti stai sempre sotto ricatto di chi l'impianti lì ha. Il ciclo dei rifiuti lo deve chiudere Ama. I rifiuti sono ricchezza. Solo a Roma non l'hanno capito. Il problema però come dicevo e che la devi anche togliere dalle strade. Se i compattatori sono guasti e non svuotano i cassonetti tu puoi avere tutti gli impianti che vuoi. Sempre a terra rimangono. Poi comunque si sentono delle notizie assurde come quella del tg3 di oggi dove dicono che Ama per risolvere farà lavorare gli operai anche di domenica. Ma noi lavoriamo già la domenica. Come lavoriamo a Natale,capodanno e tutti i 365 giorni dell'anno. Sembra sempre che non facciamo in cazzo
P.s. laziolello lavori anche tu in Ama?
Questa, disgraziatamente, è la percezione popolare (almeno così mi sembra). Cioè, si è portati a pensare che la colpa del disastro sia del management, ma c'è una fortissima sfiducia anche degli operatori veri e propri, quelli che stanno per strada, per intenderci, non dietro alla scrivania.
Al di là dei rifiuti veri e propri, la città è proprio "sporca": colpa dei molti maiali senza ritegno, certamente, ma tu che ci stai dentro cosa ci racconti? C'è senso del dovere? C'è voglia di fare il massimo per ridare decoro alla città? Sono più i "furbi" o quelli che onorano la funzione e lo stipendio? Voi vi ritenete vittime o anche tra colleghi c'è "dialettica" (ossia, critica forte nei confronti di chi fa il furbo)?
Mi interesserebbe moltissimo un punto di vista "interno". Io ho un po' un pregiudizio: vale a dire, se tutti i manager toppano, la "colpa" è sicuramente della guida politica, ma anche effetto di deficienze intrinseche dell'azienda.