non leggo ZC perchè trovo le sue board confusionarie, mi ci perdo
sono cresciuto ed amo i fumetti che hanno una linearità espositiva e grafica (IB, spiegami se questo è un limite e cosa mi perdo, oltre ZC, ovvio)
quindi, non lo leggo per questo: non ci sono altre spiegazioni, né la roma, né i temi
rispetto il lavoro che fa ed il suo impegno, ce ne fossero, anzi
ah, oltretutto, riprendendo la frase "numeri da supermercato" di IB, apprezzo il suo essere un VERO intellettuale: arriva AL popolo - con grandi numeri - non sta lontano DAL popolo - nella sua campana di vetro atticomunita, come gran parte dell'intellettualismo romano
detto ciò, due cose
la prima: non ci vedo nulla di offensivo, nella striscia
ci vedo, invece, un errore nella frase finale, quella che ha fatto incazzare alcuni ed inorgoglire altri
SE si parla di coesistenza - e se ne parla, visto che si cita il confederalismo rojava - è opportuno portare tutti gli opposti nella descrizione finale
parla di arabi, cristiani (grandi religioni, grandi gruppi, come fa notare IB, ai quali alla fine ci paragona), ne cita altri e poi ci piazza a noi
lì, da soli, senza contraltare
SE avesse citato, proprio nell'ottica di evidenziare come la coesistenza sia un valore aggiunto da tutelare, anche i romanisti, allora la vignetta sarebbe stata PERFETTA
così è monca e, giustamente, da adito a meticolose puntalizzazioni (fra le quali pure la mia, ovvio)
quindi, alla fine, per me nulla da eccepire, tranne che - ai fini del concetto che si voleva esporre - la vignetta è sbagliata, monca
la seconda cosa: spero che "aquila" non sia quel secchio di liquame, pus e merda che suppongo possa essere
sarebbe veramente troppo