Citazione di: giovannidef il 24 Lug 2019, 12:53
a dire il vero, ho letto tutto quello che ha pubblicato
anche firicano è un modesto calciatore ma gioca a calcio professionalmente
ed in una intervista lui stesso ha detto che ha fatto disegnare delle tavole ad un suo amico tedesco che disegna molto meglio di lui
per cui credo il paragone con Paz lo possa considerare eccessivo lui per primo
Se il fumetto fosse solo saper disegnare avresti ragione.
Ma é molto ma molto di più. Non conosco la tua storia personale quindi non ci entro.
Il paragone con Paz era più che altro legato all'interpretazione di un periodo storico. E la capacità di trasformare questa interpretazione in narrazione disegnata. Come ho scritto sopra Paz racconta, come pochi hanno saputo fare, anche solo con la scrittura, quello che sono stati gli ultimi anni 70 in Italia.
ZC, a mio avviso, racconta una generazione diversa e una storia diversa. E lo fa, sempre a mio avviso con un grande talento narrativo. Che é altra cosa dal saper tratteggiare un viso o una zona d'ombra.
Anni fa, diciamo quasi 30, mi capitò di andare a vedere, a Milano, una mostra dedicata al fumetto "Il lungo viaggio di Mastorna" scritto da Fellini e disegnato da Milo Manara. L'esposizione presentava, in maniera parallela, i disegni di Fellini, secchi, semplici, diretti, colorati, quasi infantili, accanto alle tavole finali di Manara, tecnicamente e stilisticamente perfette.
Non c'era paragone. Personalmente non c'era paragone. Un'emozione molto più complessa e brillante usciva fuori dai quattro segni lasciati da Fellini su un bloc notes rispetto alle tavole quasi fotografiche di Manara. Non era una questione di fumetto. Era altro.