Citazione di: noneinparticular il 23 Ago 2019, 12:21
ma in teoria e' vero, e in parte lo ha fatto perche' come scritto a differenza di altri clubs in italia e all'estero ha reinvestito spesso quasi per intero i propri soldi in Italia sovvenzionando una marea di squadre a volte anche in modo criticabile .
Se pensi che il problema della serie A sia togliere 20 milioni alla Juve per darli al Genoa (perche' alla Lazio e alle squadre medie ovviamente non andrebbero) per me ti sbagli, perche' quei 20 milioni cambierebbero poco o nulla nella competitivita' del Genoa, forse cambierebbero qualcosa indebolendo Juve (e in misura minore Milan, Inter e Roma)ma resterebbero i problemi di base.
I problemi di base sono stadi vergognosi, tifosi maleducati e presidenti ladri e incapaci e una lega che non ha mai gestito la Serie A come un brand ed un prodotto che vale miliardi e dovrebbe essere trattato come tale, come fanno da decenni in Inghilterra, dove peraltro sempre 3-4 squadre se la comandano.
Se Inter, Milan e Roma non sono stati abbastanza competitivi e' perche' hanno investito malissimo le molte centinaia di milioni spese. Se Lazio e Napoli pur essendo gestite molto bene dal punto di vista patrimoniale e anche ottimi risultati sportivi non hanno mai tentato di fare il salto di qualita' non e' solo e neanche soprattutto per colpa dei diritti televisivi inferiori ma perche' legittimamente i loro presidenti hanno preferito una strategia conservativa per la quale il Napoli in testa alla classifica con 4 punti 3 anni fa a fine girone di andata non compra neanche un paio di riserve per far rifiatare i titolari o la Lazio che veniva da una ottima stagione in cui aveva perso la CL per colpe in parte proprie e in parte no, non compra a Inzaghi un Lazzari ed un Gomes con i quali sarebbe stata al posto dell'Atalanta.
Altrimenti riduciamo tutto alla presunta sperequazione dei diritti che peraltro se fossero venduti sul mercato liberamente come fanno in Portogallo e in parte in Spagna vedrebbero una differenza ben piu' ampia di quella attuale.
Fino agli anni '90 il calcio inglese ed il calcio italiano non avevano gap economici e strutturali...alla base di tutto c'è un problema di Economia, il sistema economico italiano, dalla seconda metà degli anni '90, è andato in sofferenza, per poi sfociare in una profonda crisi economica dopo la metà degli anni duemila.....gli stadi e le infrastrutture relative si fanno perchè qualcuno investe, e si investe se ci sono somme per investire....la globalizzazione e l'Euro hanno fatto il resto.
Il Calcio Italiano è sempre stato all'avanguardia, insieme a quello inglese, tedesco ed in parte spagnolo....poi è stata la crisi economica a creare un gap che ora a fatica si cerca di ridurre.
Però c'è anche da dire che gli inglesi hanno avuto, ed hanno, un grande merito, non sono esterofili, valorizzano le loro tradizioni e non ci rinunciano in nome del guadagno immediato, questo fa sì che magari all'inizio sembrano essere rigidi ai cambiamenti globali, ma questo loro conservatorismo finisce per attribuirgli e fargli mantenere quell'originalità e quel fascino proprio del loro modo di essere storico e che finisce per essere tramandato anche in un contesto di forte globalizzazione....le squadre inglesi sembrano mostrare lo stesso appeal ed avere le stesse caratteristiche anche se oggi sono formate da tantissimi starnieri....l'Italia spesso scopiazza gli altri, disprezzando e mettendo da parte le proprie tipicità con molta superficialità...gli altri invece no...in Spagna e Germania hanno eliminato il Monday night, perchè non rientra nella loro tradizione la partita di calcio al lunedì, cosa che invece è da sempre in Inghilterra.
In Italia, a differenza dell'Inghilterra, ad esempio, la fase del ritiro estivo e del precampionato ha sempre avuto un certo fascino ed una certa sacralità, ilmmercato finiva ad inizio luglio, sicchè i ritiri iniziavano con rose già definite, salvo poi una piccola finestra autunnale, il campionato iniziava quando iniziavano le scuole, per lo più....possono sembrare aspetti minori, ma non lo sono, era il nostro DNA, il nostro modo di vivere e scandire le nostre emozioni...ogni popolo ha la sua tipicità...così come le partite la domenica dopo pranzo, tutte allo stesso orario...era un tipicità da valorizzare e non da accantonare....magari all'inizio ci perdi qualcosa non aderendo allo spezzatino ma quando poi devi vendere il prodotto "Calcio Italiano" ci guadagni perchè offri un prodotto speciale, tutto tuo che altri non hanno....offri una specialità....invece vogliamo scimmiottare gli altri e svendiamo tutto ciò che è tradizione italiana....alla lunga questo svaluta il tuo prodotto.