L'ho appena visto ed ho capito che in quegli anni difficili - pieni di scontri, armi, droga, fazioni politiche estreme- la morte violenta di un tifoso allo stadio era quasi un inevitabile effetto collaterale. Nel finale l'assassinio viene definito un errore.
E poi ho capito che gli anni di piombo hanno visto la loro fine grazie allo scudetto del riomma, che ha riportato gioia e serenità nella capitale e nel paese tutto.
Poi ho scoperto, ma questo è dovuto a mia ignoranza, che Gabriele aveva un fratello di qualche anno più grande (perché non se ne parla mai?) e che l'amico di fiorillo che l'ha aiutato con il razzo su è preso la stessa pena dello sparatore.
Comunque nel complesso mi è sembrato fatto abbastanza bene, la storia di Paparelli è quasi un contorno, ma rende abbastanza bene l'idea di quel periodo.