Ineccepibile.
Ma tre ribaltamenti da un vantaggio dominato al 2 a 1 in uno scorcio di stagione, già "fanno una prova": che la squadra ha un limite di tenuta (non fisica, ma) tattica e mentale serio, per il quale non vedo possibilità di miglioramenti a breve; anche perché, come tutti state sottolineando, gli interpreti sono rimasti fondamentalmente gli stessi, sono invecchiati e -aggiungo- sembrano poco stimolati (=nun ce credono più di tanto manco loro).
Solo Simone, riflettendo in questi giorni e notti non facili, può sbrogliare la matassa, e solo apportando qualche modifica al modulo e ai suoi interpreti, nella limitata misura in cui la rosa glielo consente. Siamo nelle sue mani.
Ma chiunque altro al suo posto, a interpreti invariati, non potrebbe fare di meglio: soprattutto se questo "chiunque" venisse pescato dalla platea di decenti / mediocri allenatori alla portata del portafoglio della società, di cui state facendo i nomi.
Mi ripeto: c'erano troppe aspettative a inizio stagione. Il girone di EL la Lazio lo passerà, poi vedremo chi peschiamo, ma dubito si possa sperare di andare oltre i quarti. E in campionato, il quarto posto mi pare un obiettivo non impossibile, ma molto difficile (dipende ovviamente anche dalla tenuta dei competitor); certamente più improbabile, se non dell'attuale (ingenerosa) posizione, del quinto - sesto.
La nostra Lazio è una buona squadra, di alta classifica, ma non in grado di competere per i vertici; con un pubblico che avrebbe molto da imparare da quello di squadre(tte) come il Celtic di Glasgow (cioè, Glasgow, ragazzi! Vs Roma!!).