Citazione di: RG-Lazio il 07 Dic 2019, 12:39
Dal corriere della sera:
Massimiliano Allegri, com'è il calcio visto da fuori?
«Ci sono due cose sopra le altre: la prima è che i giocatori africani stanno spostando il calcio sul lato fisico. La qualità resta fondamentale, ma la base del calcio sta cambiando. La seconda è che sto rivedendo un grande ritorno del contropiede».
La prima frase é spaventosa per ignoranza e razzismo. Goffissimo il tentativo di usare la parola africano al posto di n@... Mi piacerebbe sapere o capire in che modo l´africano Salah sposterebbe sul lato fisico piú dell´europeo Bale...vabbé il punto non é questo
Quel che trovo terrificante é la presenza di discorsi e concetti razzisti in bocca ad attori sociali che svolgono una funzione pubblica e civili...Da Eranio ad Allegri, passando per Tavecchio il Black Friday del CDS ed altri. Guardiola o Klopp non esprimerebbero mai un concetto in questo modo...il calcio italiano é veramente una realtá sociale retrograda e in tal senso non deve certo meravigliare (in tal contesto) quel che succede nelle curve.
Ironia della Storia, questi stessi attori sociali sarebbero quelli che dovrebbero combattere il razzismo.
Io credo che tu stia esagerando.
Perché pensi che Allegri sia razzista
Perché pensi che sia dotato di una cultura talmente sensibile e sofisticata dal capire che qualsivoglia accenno a delle caratteristiche di persone di colore sono razzista anche se positive....
Però bisogna trovare un equilibrio.
È cosa ha mai detto di terrificante?
Che Bolt è più veloce di Tortu?
Che gli afroamericani gli fanno il culo a quadretti a basket ai bianchi e ai gialli?
Perché più si hanno reazioni scandalizzate di questo tipo più si mette in risalto una differenza che non c'è.
Ma se avesse detto che i giocatori nordici sono degli armadi e gli spagnoli o portoghesi o italiani sono meno prestanti fisicamente ti saresti scandalizzato?
Non credo allora vedi, non bisogna cercare lo scandalo là dove non c'è, ma dove esiste realmente.
Nelle periferie, nello sfruttamento del caporalato, nella differenza di trattamento economico tra uomo e donna.
Si devono combattere le vere battaglie, non la parola di una persona piena di soldi ma con al massimo la terza media.