Lotta al razzismo.

Aperto da Salohcin, 27 Set 2019, 08:15

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tatoccolo

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Citazione di: Precisione il 21 Gen 2020, 15:48
CALCIO: ARCIVIERI (IRRIDUCIBILI), "DANNI A TIFOSI? LOTITO NON SORPRENDE, E' STRATEGIA"

"Visto l'atteggiamento assunto da Claudio Lotito nell'ultimo periodo, quest'azione non mi sorprende". Lo afferma Paolo Arcivieri, storico leader degli Irriducibili commentando le lettere inviate dalla Lazio chiedendo i danni ai tifosi che hanno fatto squalificare per un turno la Curva Nord in seguito ai saluti romani fatti da un gruppetto nel corso del match con il Rennes del 3 ottobre. "Conoscendone le capacità e la furbizia sono fermamente convinto che questo comportamento nasconda una strategia ben definita", continua Arcivieri.

chec[...] questi però

olympia

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Citazione di: Tarallo il 21 Gen 2020, 16:04
Per me al 90% è finito. Felice di sbagliarmi (cit.)
No dai, ti prego!  :S

vaz

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vabbè, la cosa di dovere aspettare a me sembra ridicola.
se smettono di tifare ce ne faremo una ragione, ci abbiamo vinto una CI senza il loro tifo.
delle scenografie me ne strasbatto.

tatoccolo

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Citazione di: vaz il 21 Gen 2020, 16:13
vabbè, la cosa di dovere aspettare a me sembra ridicola.
se smettono di tifare ce ne faremo una ragione, ci abbiamo vinto una CI senza il loro tifo.
delle scenografie me ne strasbatto.

sono più che d'accordo, ce ne faremo una ragione
sulle scenografie però io mi rammarico assai, quest'anno tra juve e 120 anni sono state create cose davvero belle, emozionanti, che secondo me fanno parecchio piacere anche ai giocatori che guardano la curva uscendo dal tunnel... sarebbe un peccato perderle

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BalkanLaziale

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Laziali non hanno nessun problema con la societa, quando sono dentro lo stadio.

[...], si, per [...] che non sono laziali questo è un grosso problema.

purple zack

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non smetteranno. ieri la loro trasmissione ufficiale su radiosei non minacciava alcuno sciopero

ce l'avevano con i giornali che ànno pubblicato ieri nella settimana del derby una cosa che loro sapevano da tempo solo per dividere l'ambiente

smorzavano gli animi della gente che chiamava inferocita.
secondo me è una cosa concordata per evitare altre multe.

Buckley

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la coreografia col Napoli e' stata fatta in collaborazione con la societa'. Evidentemente anche il direttivo degli irriducibili qualcosa deve dire per salvare la faccia con gli altri affiliati.

tatoccolo

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Citazione di: purple zack il 21 Gen 2020, 16:22
smorzavano gli animi della gente che chiamava inferocita.

bene

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BalkanLaziale

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Alla fine, la Lazio non vuole tifosi fuori l'Olimpico. La Lazio vuole solo tifosi della Lazio dentro lo stadio. Mi pare desiderio ragionevole.

purple zack

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ma infatti non capisco che cosa ci sarebbe di fastidioso in questo comunicato...

addirittura fanno i complimenti a lotito.

guardate che non chiede i soldi ai tifosi, gli notifica che il loro comportamento avrebbe causato un danno di 50k e chiede loro di presentarsi per convenire un risarcimento.
che sarà stato già concordato in qualcosa che uscirà fuori. intanto di fronte alla UEFA ti pari il culo

Aquila Romana

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Citazione di: purple zack il 21 Gen 2020, 16:22

ce l'avevano con i giornali che ànno pubblicato ieri nella settimana del derby una cosa che loro sapevano da tempo solo per dividere l'ambiente


Ed infatti "i giornali" sanno fare benissimo il loro "mestiere"

Il nemico più pericoloso è fuori dal mondo Lazio

Nesta idolo

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Lazio, D'Angelo: "Multe passo per tutelare i tifosi che si comportano bene"

"Siamo stati i primi in Italia e di questo siamo orgogliosi. La nostra azione è per difendere la tifoseria sana. Noi rispettiamo i nostri tifosi e vogliamo difenderli. Dobbiamo tutelarli da quelli che non vogliono il bene della Lazio". A parlare così è Nicolò D'Angelo, ex Prefetto di Roma e attuale security manager del club biancoceleste, che spiega sulle pagine de Il Messaggero la scelta della società di multare i tifosi. Il riferimento è alla gara di Europa League contro il Rennes dello scorso 3 ottobre, quando 16 sostenitori hanno effettuato il saluto romano e hanno portato alla chiusura di Curva Nord e distinti per una gara della competizione e a una multa di 20mila euro. Il security manager spiega come le altre società per ora non abbiano chiamato per fare i complimenti, ma è sicuro che le aquile faranno da apripista anche alle altre. A Nyon, dove la Lazio ha una brutta reputazione, hanno preso bene la scelta che è stata fatta "per salvaguardarci anche in futuro". D'Angelo chiede poi l'aiuto agli altri sostenitori: "Il resto dei tifosi deve dissociarsi da chi sbaglia. La società è parte attiva nella lotta al razzismo e alla violenza". L'ex Prefetto ha spiegato come si sia scelta la strada economica perché le misure patrimoniali sono un grosso deterrente per i colpevoli e di come avesse attuato questa formula anche in passato. D'Angelo spera che le cose cambino in Italia dove, come lui stesso dice, si parla molto e si fa poco per combattere questi fenomeni: "Noi, invece, abbiamo dichiarato il nostro intento e abbiamo agito appena abbiamo avuto l'occasione di farlo". Chissà quali saranno le conseguenze di questa scelta che la società reputa la migliore possibile.

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Nesta idolo

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Sardegna Arena, tre misure interdittive

Il Cagliari Calcio comunica di avere emesso tre misure interdittive rivolte ad altrettante persone riconosciute e denunciate per aver rivolto a giocatori avversari parole discriminatorie e offensive di carattere razzista durante le gare disputate alla Sardegna Arena nel corso degli ultimi mesi.
L'individuazione dei soggetti coinvolti, titolari di biglietto occasionale nei settori Distinti e Tribuna, è stata possibile grazie all'azione coordinata di steward e del personale preposto alla sicurezza interna del club. In ottemperanza al codice regolamentare in vigore, ma soprattutto a tutela dei tifosi del Cagliari, della città di Cagliari e di tutta la Sardegna, che in termini di accoglienza e rispetto non hanno certo bisogno di prendere lezioni, sono state irrogate sospensioni del gradimento perpetuo, che impediranno a chi si è macchiato di queste azioni deprecabili di entrare alla Sardegna Arena, per qualsiasi manifestazione, per sempre.
Il livello di attenzione e sensibilità atto ad impedire che nessuno possa compromettere i valori nei quali la Società e i suoi tifosi credono è e sarà sempre la priorità del Cagliari.



Dopo l'interdizione di ieri per razzismo a tre tifosi del Cagliari, oggi nuovo Daspo per un tifoso olbiese che ha insultato il giocatore della squadra ospite.

Il Questore di Cagliari ha applicato la Misura di Prevenzione del D.A.SPO (Divieto di accesso alle manifestazioni sportive), della durata di 5 anni nei confronti di un tifoso olbiese del Cagliari Calcio, denunciato all'A.G. dalla locale DIGOS per fatti commessi il 16 dicembre scorso in occasione dell'incontro di calcio Cagliari – Lazio, valevole per il Campionato di calcio di serie A e disputatosi presso lo stadio 'Sardegna Arena' .
Lo spettatore, che ha assistito alla partita nel settore 'distinti', al termine dell'incontro ha urlato verso il giocatore della Lazio Felipe Caicedo l'insulto a sfondo discriminatorio-razziale "Negro di merda".
Nonostante l'invito rivoltogli dal personale steward presente in quel settore, ad interrompere immediatamente tale condotta, lo spettatore ha ignorato il richiamo e ha continuato a rivolgere improperi a sfondo razziale nei confronti del calciatore della squadra ospite.
Invitato dagli steward ad esibire il suo titolo d'accesso unitamente al suo documento d'identità, l'uomo si è rifiutato di esibire quest'ultimo e ha consegnato solo il titolo d'accesso.
Pertanto si è reso necessario l'intervento dei poliziotti che hanno proceduto alla sua identificazione.
Si fa presente che tale comportamento, suscettibile di diffondere idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico in occasione di una manifestazione sportiva, rientra tra le condotte che consentono l'adozione della misura di cui all'art. 6 comma 1 della Legge 401/89, e che l'art. 2 co. 3 della Legge n. 205/1993 prevede che per tale reato il D.A.SPO abbia una durata di 5 anni.
L'uomo, un sessantenne nato e residente a Olbia, pluripregiudicato per diversi reati, per 5 anni non potrà accedere all'interno degli stadi e di tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale ove si disputano manifestazioni sportive del gioco del calcio, calendarizzate e pubblicizzate, a qualsiasi livello agonistico, professionistico, dilettantistico nonché giovanile, anche amichevole e per finalità benefiche, nonché alle partite della nazionale italiana e di tutte le squadre italiane che verranno disputate nel territorio nazionale e all'estero.
Per lo stesso periodo inoltre avrà il divieto, in occasione delle gare interne del Cagliari Calcio, nelle 24 ore precedenti e nelle 24 ore successive allo svolgimento delle suddette manifestazioni sportive, di accedere ad una serie di strade e luoghi in Cagliari, Elmas e Assemini, interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che assistono o partecipano alle manifestazioni sportive.



Ottimo. Sono contento che proprio Lazio e Cagliari si stiano muovendo fattivamente, orgoglioso di loro.
Speriamo che i provvedimenti necessari li mettano in pratica tutte le persone predisposte ad attuarli.

Il nostro Giorgione

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Citazione di: Nesta idolo il 15 Feb 2020, 17:18
Sardegna Arena, tre misure interdittive

Il Cagliari Calcio comunica di avere emesso tre misure interdittive rivolte ad altrettante persone riconosciute e denunciate per aver rivolto a giocatori avversari parole discriminatorie e offensive di carattere razzista durante le gare disputate alla Sardegna Arena nel corso degli ultimi mesi.
L'individuazione dei soggetti coinvolti, titolari di biglietto occasionale nei settori Distinti e Tribuna, è stata possibile grazie all'azione coordinata di steward e del personale preposto alla sicurezza interna del club. In ottemperanza al codice regolamentare in vigore, ma soprattutto a tutela dei tifosi del Cagliari, della città di Cagliari e di tutta la Sardegna, che in termini di accoglienza e rispetto non hanno certo bisogno di prendere lezioni, sono state irrogate sospensioni del gradimento perpetuo, che impediranno a chi si è macchiato di queste azioni deprecabili di entrare alla Sardegna Arena, per qualsiasi manifestazione, per sempre.
Il livello di attenzione e sensibilità atto ad impedire che nessuno possa compromettere i valori nei quali la Società e i suoi tifosi credono è e sarà sempre la priorità del Cagliari.



Dopo l'interdizione di ieri per razzismo a tre tifosi del Cagliari, oggi nuovo Daspo per un tifoso olbiese che ha insultato il giocatore della squadra ospite.

Il Questore di Cagliari ha applicato la Misura di Prevenzione del D.A.SPO (Divieto di accesso alle manifestazioni sportive), della durata di 5 anni nei confronti di un tifoso olbiese del Cagliari Calcio, denunciato all'A.G. dalla locale DIGOS per fatti commessi il 16 dicembre scorso in occasione dell'incontro di calcio Cagliari – Lazio, valevole per il Campionato di calcio di serie A e disputatosi presso lo stadio 'Sardegna Arena' .
Lo spettatore, che ha assistito alla partita nel settore 'distinti', al termine dell'incontro ha urlato verso il giocatore della Lazio Felipe Caicedo l'insulto a sfondo discriminatorio-razziale "Negro di merda".
Nonostante l'invito rivoltogli dal personale steward presente in quel settore, ad interrompere immediatamente tale condotta, lo spettatore ha ignorato il richiamo e ha continuato a rivolgere improperi a sfondo razziale nei confronti del calciatore della squadra ospite.
Invitato dagli steward ad esibire il suo titolo d'accesso unitamente al suo documento d'identità, l'uomo si è rifiutato di esibire quest'ultimo e ha consegnato solo il titolo d'accesso.
Pertanto si è reso necessario l'intervento dei poliziotti che hanno proceduto alla sua identificazione.
Si fa presente che tale comportamento, suscettibile di diffondere idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico in occasione di una manifestazione sportiva, rientra tra le condotte che consentono l'adozione della misura di cui all'art. 6 comma 1 della Legge 401/89, e che l'art. 2 co. 3 della Legge n. 205/1993 prevede che per tale reato il D.A.SPO abbia una durata di 5 anni.
L'uomo, un sessantenne nato e residente a Olbia, pluripregiudicato per diversi reati, per 5 anni non potrà accedere all'interno degli stadi e di tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale ove si disputano manifestazioni sportive del gioco del calcio, calendarizzate e pubblicizzate, a qualsiasi livello agonistico, professionistico, dilettantistico nonché giovanile, anche amichevole e per finalità benefiche, nonché alle partite della nazionale italiana e di tutte le squadre italiane che verranno disputate nel territorio nazionale e all'estero.
Per lo stesso periodo inoltre avrà il divieto, in occasione delle gare interne del Cagliari Calcio, nelle 24 ore precedenti e nelle 24 ore successive allo svolgimento delle suddette manifestazioni sportive, di accedere ad una serie di strade e luoghi in Cagliari, Elmas e Assemini, interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che assistono o partecipano alle manifestazioni sportive.



Ottimo. Sono contento che proprio Lazio e Cagliari si stiano muovendo fattivamente, orgoglioso di loro.
Speriamo che i provvedimenti necessari li mettano in pratica tutte le persone predisposte ad attuarli.

Ottimo. Tra l'altro, a Cagliari l'insulto ai giocatori di colore è una costante da anni, molto poco stigmatizzata dai media, chissà perché.

Gulp

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Bellissima iniziativa della nostra squadra del cuore!

https://twitter.com/OfficialSSLazio/status/1371439001547194376

La S.S. Lazio contro il razzismo: nasce la partnership con Buuuball

15 Marzo 2021NEWS
La S.S. Lazio e l'Associazione Buuuball Off Colors lanciano il progetto BUUUBALL, una campagna informativa ed educativa per prevenire e contrastare il razzismo e la discriminazione nel gioco del calcio e nello sport in generale.

La partnership prevede una serie di iniziative in campo nazionale ed internazionale che coinvolgeranno i calciatori della Prima Squadra maschile e femminile, insieme ai ragazzi del settore giovanile.

Si parte con il lancio di una campagna di comunicazione visual nella quale ogni atleta della Società si identificherà in una frase-slogan, in italiano e in inglese, di denuncia nei confronti di questa piaga sociale.

In occasione della trasferta di Champions League a Monaco inoltre è stato concluso un gemellaggio con la FC Interculturale München, squadra formata da rifugiati e richiedenti asilo che partecipa al campionato tedesco di terza categoria, individuata in collaborazione con Uisp, che, compatibilmente con le disposizioni anticovid, i rappresentanti della Società incontreranno donando materiale tecnico della S.S. Lazio: un gesto dimostrativo di fratellanza, unione e condivisione.

Dopo questo primo step, partirà la fase due del progetto: Buuuball Human International Lazio Team, con il quale si intende portare l'iniziativa Buuuball direttamente sui campi di gioco di tutta Europa creando gemellaggi con le squadre delle città che di volta in volta ospiteranno la Lazio negli appuntamenti internazionali dei prossimi anni.

Il 21 marzo, in occasione della giornata mondiale contro il razzismo, sarà lanciato un brano creato da Maxi Gigliucci, presidente di Buuuball e dai dj Vincenzo Paccone e Daniele Strazzullo che i giocatori biancocelesti hanno fatto proprio e interpretato: anche in questo caso un contributo volto alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui valori etici ed educativi dello sport. Nella stessa giornata, infine, sarà promosso un bando di concorso per gli studenti delle scuole superiori della regione Lazio, i quali, coadiuvati dai loro insegnanti, saranno invitati a realizzare degli spot con i propri smartphone, sul fair play nello sport e nella vita.

Gli autori dei migliori video saranno premiati da una giuria di esperti del settore ed invitati a partecipare ad una giornata evento che sarà rivelata sui canali social della Lazio e sui siti ufficiali: www.sslazio.it e www.buuuball.com il prossimo 10 maggio.

"La S.S. Lazio da sempre attenta ad iniziative di integrazione sociale, ha deciso di sposare il progetto Buuuball -  afferma il Presidente Claudio Lotito - nella convinzione che il calcio possa essere uno strumento di unione, di integrazione e di riscatto, in grado di abbattere qualsiasi barriera".

vaz

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grazie gulp, cercavo un topic tipo questo e allora l'ho messo in quello dei giornalisti.

Finalmente una bellissima iniziativa della Società su una tematica fondamentale per ogni essere umano.

quindi Grazie (e grazie anche a chi qui dentro la bandiera Laziale e lazionettica dell'antirazzismo l'ha portata, e la porta, da anni in giro per l'Italia).

Adler Nest

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che bella iniziativa!!!! Bravissimi! Orgoglioso di quanto la società sportiva Lazio sta facendo.
Ovviamente ci saranno zero risalti sulla stampa, ma me ne sbatto anche se mi dispiace.
Noi siamo altro e siamo meglio.
Il razzismo ci fa schifo, forza Lazio il nostro tifo.

p.s. : il prossimo imbecille che trovo per strada e che associa la Lazio al fascimo e al razzismo, ( volevo dire lo meno... ;-) ) gli faccio presente questa iniziativa. :beer: :since

FedericoPrati

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Iniziativa meravigliosa! Complimenti alla dirigenza tutta.
Dobbiamo creare iniziative come queste per ripulire il nome della Sslazio in Europa e nel mondo.
Basta, non ne posso più del binomio laziale razzista o altri abomini simili.

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Gulp

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Forse eravamo distratti dall'andamento della partita, ma anche durante il Crotone nei cartelloni pubblicitari elettronici lungo la linea del fallo laterale girava spesso la scritta "We love Lazio, we fight racism"

Federico81

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Che bello!!!
Iniziativa bellissima, per quello che significa ma anche per come è strutturata, mi piace parecchio.

E complimenti anche a tutti i Lazionetter che contribuiscono ed hanno contribuito all'antirazzismo ed antifascismo, in primis perché migliora il Mondo, in secundis perche portano lustro alla nostra Lazio

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