QUALCOSA NON TORNA....
La questione Coronavirus ed impatto sulle nostre vite, e quindi anche sul calcio, deve partire non dai numeri dei contaggi e dai decessi (numeri fuorvianti e decessi indiretti...), ma dalla valutazione scientifica dell'infezione da Coronavirus.
Ebbene, io ho partecipato a ben 3 incontri con medici professionali che, per conto del Ministero della Sanità, hanno tenuto degli incontri nell'ambito della Pubblica Amministrazione: è emerso, che è poi quello che si trova nei documenti ufficiali, disponibili on-line, del Ministero della Sanità stesso, che questa infezione per l'80% dei contagiati è asintomatica oppure con sintomi molto lievi (raucedine, tosse, qualche linea di febbre) con una risoluzione totalmente benigna, per il restante 15% dei contagiati si ha una risposta sintomatologica di discreta o modesta entità(febbre più meno persistente o alta, bronchite) ad evoluzione cmq benigna , mentre per il restante 5% si può avere una sintomatologia severa (polmonite) di cui solo l'1,5% di questo 5% (quindi sul totale del 5%) necessiterebbe di ricovero ospedaliero in terapia intensiva, con il rischio che le persone più deboli per patologie già esistenti ed immunodepresse possano avere conseguenze ancora più gravi come complicanze polmonari/respiratorie e insufficienze renali tali da portare al decesso.
Sottolineavano questi medici che queste percentuali, uniti al potere di contagio del Coronavirus, sono più o meno simili ai vari ceppi di influenza che si hanno ogni anno, e che invece per SARS e MERS la percentuale di letalità era del 20% superiore a questa del Coronavirus.
Queste non sono mie opinioni , è quanto si trova nei documenti ufficiali ed è quanto ho ascoltato per ben 3 volte in incontri professionali con persoanle medico.
Si deve partire da questo, e non dal conteggio bovino di numeri, perchè questo bombardamento mediatico crea la psicosi, e se lo facessimo su qualsiasi patologia o evento negativo causerebbe allo stesso modo panico ed allarmismo.....
e se quindi questa infezione presenta queste caratteristiche e questo impatto, perchè mai si prendono misure così drastiche sulla vita dei Popoli e soprattutto con impatti devastanti sulle Economie di taluni Paesi ?
Io non conosco la risposta....ma QUALCOSA NON TORNA....soprattutto mi sembra molto strana una certa informazione mediatica volta da subito ad allarmare la popolazione.
Se la strada intrapresa dai governi, e dal governo italiano, è quello della chiusura e dei divieti generalizzati su larga scala, la sospensione del campionato mi sembra inevitabile, e lo scrivo con un senso di sconforto totale, perchè tutta questa faccenda mi puzza, e tanto.