Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Citazione di: carib il 04 Mar 2020, 15:16

"Se avesse fatto due acquisti buoni a gennaio, 'sto lurido".
Frase pronunciata al termine di Lazio-Bologna dal mio vicino di posto allo stadio, abbonato come me.


Che amarezza.

PS. Moltissimi presentiva quel Lazio Sassuolo allo stadio ci saranno andati 2 volte in vita loro.

BalkanLaziale

*
Lazionetter
* 8.725
Registrato
Citazione di: WhiteNoise il 04 Mar 2020, 15:18
al di là della brutta espressione usata da quel tifoso, a te due acquisti boni ti avrebbero fatto schifo?

Ovviamente non sono così necessari. O vogliamo ignorare anche questo aspetto?

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.749
Registrato
Citazione di: WhiteNoise il 04 Mar 2020, 15:18
al di là della brutta espressione usata da quel tifoso, a te due acquisti boni ti avrebbero fatto schifo?
Dopo Lazio-Bologna la cosa che ti viene in mente è questa?
Non è normale.
L'espressione poi dà un colore a tutto il ragionamento.

vincer

*
Lazionetter
* 74
Registrato
Citazione di: paolo71 il 04 Mar 2020, 13:25
oltre a non aver capito niente di Lotito, lo hanno pure spesso perculato alimentando odio e scetticismo nei suoi confronti.

è già sparito cmq...

Sono sparito nel senso che ho passato alcune ore lontano dal pc... Ma non è quello, non sono il tipo che si offende, nei limiti della decenza potete accusarmi di quello che volete. Il problema secondo me è che voi attribuite alla stampa un potere che almeno nello sport non ha: non è un caso che la Roma non vinca nulla da una quindicina d'anni nonostante l'appoggio incondizionato (e direi, passatemi il vernacolare, parecchio fregnone) che i nuovi media (da Sky alle radio e ai siti) le riservano.
Qualcuno di voi che ha grosso modo la mia età ricorderà quando Maestrelli rischiò di essere cacciato per un'eliminazione nei preliminari di coppa Italia dalla cosiddetta "Coscienza della Lazio", un gruppo piuttosto cospicuo di tifosi che rivoleva Lorenzo. Il tifoso non si fa, secondo me, prendere in giro tanto facilmente: ne è passata di acqua (e di antipatia) dai tempi di Kakuta e Helder Postiga, i primi che mi vengono in mente, dei decimi, dodicesimi,sedicesimi posti, del lungo periodo senza Europa; è evidente che di fronte a una Lazio costruita assai bene almeno nei 14-15 titolari, molti siano saliti, come dite voi, sul carro del vincitore. Non ci vedo la novità: nello sport contano i risultati e se li ottieni prendi gli applausi e i consensi, altrimenti i tifosi per primi ti chiedono di migliorarti. Se la Lazio non avesse vinto lo scudetto del '74 Lenzini sarebbe finito sulla graticola perché dopo il fantastico campionato del '73 acquistò solo Inselvini... Per fortuna quei fantastici 12-13 si ripetettero e stravinsero ancora.
Devo dirlo: ho finito per leggere anch'io questo famoso pezzo di Abbate (è con due b?) e l'ho trovato inutile, ovvero non ho capito dove andasse a parare. Fossi stato caposervizio glielo avrei fatto modificare e questo fa parte dei famosi interventi interni al giornale di cui voi ovviamente non potete sapere. Continuo a ritenere "complici" "avvelenatori di pozzi" dei termini offensivi assolutamente ingiustificati perché presuppongono un "disegno" che non esiste tra i laziali, neanche tra i più antilotitiani. Se c'è qualcuno che da un centinaio di anni mira vanamente a far sì che a Roma resti solo una squadra secondo me va cercato da quella parte. Le strategie partono da fuori. Quelle di dentro sono aspettative, magari alte, del meglio possibile (e mi riferisco al mio giornalismo, che è poi lo stesso di De Cesari e di cento altri come lui).

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

DajeLazioMia

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 61.749
Registrato
La stampa non determina i risultati.
La stampa e i media influenzano la percezione, costruiscono atmosfere e narrazioni.

Si sta dicendo questo.

Molti giornalisti intorno al mondo Lazio, completamente offuscati da antipatie personali (la spocchia, l'arroganza di Lotito, etc) hanno avviato una campagna denigratoria senza tregua.

Non capendo e non sapendo leggere la filigrana della realtà e ciò che stava avvenendo nella ricostruzione post Cirio ad opera di Lotito.

È storia.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.601
Registrato
Citazione di: carib il 04 Mar 2020, 15:16

"Se avesse fatto due acquisti buoni a gennaio, 'sto lurido".
Frase pronunciata al termine di Lazio-Bologna dal mio vicino di posto allo stadio, abbonato come me.
Un rovescio a due mani stile Borg? Oppure una battuta alla Roscoe Tanner?
Per VDM.....

paolo71

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.822
Registrato
Citazione di: vincer il 04 Mar 2020, 15:28
Sono sparito nel senso che ho passato alcune ore lontano dal pc... Ma non è quello, non sono il tipo che si offende, nei limiti della decenza potete accusarmi di quello che volete. Il problema secondo me è che voi attribuite alla stampa un potere che almeno nello sport non ha: non è un caso che la Roma non vinca nulla da una quindicina d'anni nonostante l'appoggio incondizionato (e direi, passatemi il vernacolare, parecchio fregnone) che i nuovi media (da Sky alle radio e ai siti) le riservano.
Qualcuno di voi che ha grosso modo la mia età ricorderà quando Maestrelli rischiò di essere cacciato per un'eliminazione nei preliminari di coppa Italia dalla cosiddetta "Coscienza della Lazio", un gruppo piuttosto cospicuo di tifosi che rivoleva Lorenzo. Il tifoso non si fa, secondo me, prendere in giro tanto facilmente: ne è passata di acqua (e di antipatia) dai tempi di Kakuta e Helder Postiga, i primi che mi vengono in mente, dei decimi, dodicesimi,sedicesimi posti, del lungo periodo senza Europa; è evidente che di fronte a una Lazio costruita assai bene almeno nei 14-15 titolari, molti siano saliti, come dite voi, sul carro del vincitore. Non ci vedo la novità: nello sport contano i risultati e se li ottieni prendi gli applausi e i consensi, altrimenti i tifosi per primi ti chiedono di migliorarti. Se la Lazio non avesse vinto lo scudetto del '74 Lenzini sarebbe finito sulla graticola perché dopo il fantastico campionato del '73 acquistò solo Inselvini... Per fortuna quei fantastici 12-13 si ripetettero e stravinsero ancora.
Devo dirlo: ho finito per leggere anch'io questo famoso pezzo di Abbate (è con due b?) e l'ho trovato inutile, ovvero non ho capito dove andasse a parare. Fossi stato caposervizio glielo avrei fatto modificare e questo fa parte dei famosi interventi interni al giornale di cui voi ovviamente non potete sapere. Continuo a ritenere "complici" "avvelenatori di pozzi" dei termini offensivi assolutamente ingiustificati perché presuppongono un "disegno" che non esiste tra i laziali, neanche tra i più antilotitiani. Se c'è qualcuno che da un centinaio di anni mira vanamente a far sì che a Roma resti solo una squadra secondo me va cercato da quella parte. Le strategie partono da fuori. Quelle di dentro sono aspettative, magari alte, del meglio possibile (e mi riferisco al mio giornalismo, che è poi lo stesso di De Cesari e di cento altri come lui).

bentornato...
la Lazio ha un passato di eterni decimi posti, non è quello il punto, ma quello che si è letto in questi ultimi 15 anni non si è mai letto verso nessuna altra dirigenza della Lazio.
Credo che abbiate la memoria troppa corta.

carib

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 30.521
Registrato

Citazione di: Adler Nest il 04 Mar 2020, 15:48
Un rovescio a due mani stile Borg? Oppure una battuta alla Roscoe Tanner?
Per VDM.....
non per me quindi  :=))


Citazione di: WhiteNoise il 04 Mar 2020, 15:18
...a te due acquisti boni ti avrebbero fatto schifo?
Immagino che non avrebbero fatto schifo nemmeno a lotito

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

TheVoice

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.163
Registrato
Citazione di: vincer il 04 Mar 2020, 15:28
Continuo a ritenere "complici" "avvelenatori di pozzi" dei termini offensivi assolutamente ingiustificati perché presuppongono un "disegno" che non esiste tra i laziali, neanche tra i più antilotitiani. Se c'è qualcuno che da un centinaio di anni mira vanamente a far sì che a Roma resti solo una squadra secondo me va cercato da quella parte. Le strategie partono da fuori. Quelle di dentro sono aspettative, magari alte, del meglio possibile (e mi riferisco al mio giornalismo, che è poi lo stesso di De Cesari e di cento altri come lui).

Sul resto ci sarebbe da discutere, ma su questo passaggio ho un'idea fermamente opposta e contraria.


Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.502
Registrato

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
I primi due che mi sono capitati, ma ne ho altri eh.



Lazio, i peccati di superbia di Lotito
e la spiegazione vera dell'addio a Rossi

                     

di Vincenzo Cerracchio
ROMA (26 ottobre) - Negli ultimi decenni la Lazio non aveva mai giocato una partita tirando in porta una sola volta. Va detto a beneficio di Ballardini che, alla vigilia, si chiedeva cosa avesse mai fatto d'importante la squadra biancoceleste nei due anni precedenti: un'ineleganza, chiamiamola così, nei confronti del suo predecessore. O superbia, chissà.

Non dilunghiamoci: questa Lazio non ha gioco, non ha schemi, non ha personalità, non ha intelligenza, non ha tranquillità. Conta quasi più espulsi che gol segnati, per via di una rabbia sorda, di un nervosismo montante, di un'insoddisfazione sempre latente. Non è una squadra, la Lazio. Non ne ha i connotati: palla a Zarate e spera in Dio. Anche se c'è qualcuno che obietterà che col Villarreal solo giovedì scorso aveva vinto in dieci: sul come ci sia riuscita ciascuno si dia una risposta, ricordando l'assoluto predominio territoriale degli spagnoli e il gol a tu per tu con Bizzarri sprecato da Senna un minuto prima del sigillo di Rocchi.

Non c'è stata una partita (tranne forse il primo tempo con la Juventus e un quarto d'ora fra Palermo e Samp) in cui la Lazio abbia messo in mostra organizzazione. Del resto non vince in campionato da agosto. Solo una sarabanda di moduli, con gli stessi uomini a ruotare in posizioni diverse, anche nel corso della stessa contesa. Un balletto grottesco, figlio della scriteriata conduzione della campagna acquisti da parte di Lotito e dei suoi costosi intermediari e della prona sudditanza dell'allenatore, che per mesi ha chiamato scelta tecnica l'esclusione assurdamente punitiva, fra gli altri, di Pandev, Ledesma, Firmani, Stendardo e Manfredini. Giocatori che sarebbero stati utilissimi per dare almeno il cambio a colleghi in chiaro affanno.

Gravissimo che l'allenatore abbia affermato, dopo la figuraccia di ieri, che nessuno di questi a Bari avrebbe potuto mutare il corso del match. Perché questo vuol dire, senza mezzi termini, che la Lazio non ha l'organico minimo per giocare su tre fronti. Così fosse davvero, d'ora in avanti si dovrebbe puntare soltanto alla salvezza. Pensate davvero che per un principio, peraltro probabilmente perdente (aspettiamo le decisioni del Collegio arbitrale), un presidente e un allenatore possano mettere a repentaglio il bene comune, il patrimonio calcistico di una tifoseria? No, da oggi non si scherza più. Niente più giustificazioni e penosi show davanti alle telecamere. Se la Lazio non farà almeno quattro punti fra mercoledì e domenica, contro Cagliari e Siena, diventate dirette concorrenti per evitare la B, servirà un allenatore che non accetti più supinamente questo sconfortante andazzo.

Qualcuno, nel frattempo, si sarà reso conto di cosa accadde davvero quando Lotito si liberò di Delio Rossi. Serviti tutti coloro che sostenevano che il vincitore della Coppa Italia volesse andarsene per denaro, avendo alle spalle club tentatori. Rossi aveva semplicemente chiesto di cambiare la squadra, liberarsi della zavorra e dei capipopolo d'accatto, e intervenire sul mercato con gli innesti opportuni. Bisognava spendere in modo intelligente i soldi della Lazio. Il presidente ha preferito liberarsi del suggeritore. Ora il proscenio è tutto suo.

La mia (sempre che sia meritevole di essere considerata anch'essa VERA):
Rossi venne cacciato per le 18 sconfitte stagionali. Le stesse del Lecce retrocesso.


Altro articolo:

Salvate la Lazio


di VINCENZO CERRACCHIO
ROMA - La Lazio non ha un gioco. Lo vediamo sul campo e ce lo dicono i numeri. Leggiamo alla voce "statistiche serie A": gol fatti 8, posizione in classifica penultima; contrasti vinti 135, posizione in classifica penultima; espulsioni 4, prima in classifica in questo caso. Tiri in porta di Zarate 51 (2 gol), tiri in porta del secondo in graduatoria, Rocchi, 14 (1 gol). Vi è mai capitato di leggere uno specchietto più puntuale, veritiero, incontrovertibile?
Ci dice, nell'ordine, che la Lazio non segna più, che è molle e insicura, che è perfino un po' isterica. Che ha un solo tiratore apprezzabile, sia pure quest'anno a mira sbilenca. Che rischi seriamente la B non lo possono ancora dire le statistiche ma lo diciamo noi. Senza problemi. Nonostante - sarà lesa maestà? - la Supercoppa di Pechino ancora sfavillante nella teca. Semplicemente perché nel campionato italiano non abbiamo mai visto salvarsi una squadra molle e nervosa, che non fa gol e punta su un solo giocatore. Che ha una media età da circolo degli amici. E un'altissima percentuale di errore personale sia in porta, che in difesa, che in attacco.
A quanti, per amor di polemica, ancora sostengono che essere Laziotta è un destino, che loro sì hanno patito gli anni '50 e i '60, e gli andirivieni dalla B, e i presidenti squattrinati, e il calcioscommesse e gli spareggi per la C, e che questa, al confronto, è una squadra che luccica, ricorderemo soltanto che allora c'erano 16 squadre (e le grandi del Nord al completo) e ora ce ne sono 20: cosicché retrocedere significa oggi averne davanti diciassette, compreso un ampio numero di provinciali. E che la Lazio vanta invece il sesto introito tv, più abbonati della Roma e una rosa che le permetterebbe di schierare due squadre con relative panchine. Vogliamo cominciare a parlare di presuntuosa gestione? O può apparire prematuro e irriverente?
Bene. E' probabilmente inutile fare il riassunto delle puntate precedenti, dalla cacciata di Delio Rossi in avanti. Vedere al manuale: "Come rompere il giocattolo". Sfacelo sotto gli occhi di tutti. Anche di Lotito che, forse temendo qualche uscita alla Matuzalem o alla Lichtsteiner ("Ridateci i colleghi epurati"), ha fatto proclamare uno straordinario silenzio stampa. Quello ordinario, cioè Zarate non dice, Cruz non se la sente, Brocchi deve prendere i figli a scuola, Ballardini è contento della squadra e Tare ha una squadra fortissima, per ora è stato abolito. Del resto nell'apposita classifica dei silenziosi la Lazio è finalmente in testa: prima per distacco nell'ultimo quinquennio, unica in questo campionato. Si prega di non disturbare, sperando che il manovratore manovri.
Soluzioni a breve? Far giocare Pandev per tirare più in porta e fare gol (il macedone è andato in doppia cifra nelle ultime tre stagioni ed è stato il capocannoniere della coppa Italia vinta), nonché per dare a Zarate un partner in grado di restituirgli il passaggio. Far giocare Ledesma e Firmani per recuperare qualche pallone e magari usarlo. Dite che sono scelte tecniche azzardate? Che Ballardini ci stupirà diversamente? Aspettiamo. Fra le soluzioni a breve c'è anche il cambio di allenatore. Casomai gli avversari non si lasciassero stupire.
Soluzioni alla lunga? Spendere dei soldi per ingaggiare a gennaio un numero congruo di giocatori bravi, compresi quelli promessi per luglio-agosto scorsi. Come dite? Impossibile perché Zarate è costato malauguratamente 20 milioni anziché 8, tutti in diritti tv anticipati? E meno male che aveva la clausola rescissoria personale...? Beh, esistono gli aumenti di capitale. Il portafogli personale. I buoni rapporti che ti permettono di cedere i giocatori in esubero. Esistono le strategie minime e i progetti essenziali. Perché una squadra si edifica esattamente come uno stadio: dalle fondamenta e su terreno solido.



Ballardini è stato un allenatore pessimo, siamo tutti daccordo, ma gli articoli e i concetti sono sempre gli stessi, guardano sempre un asticella un pelo più alta della situazione del momento. Il bacino d'utenza, il mercato, ecc..ecc..

Eagle78

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.650
Registrato
Citazione di: Indaco il 04 Mar 2020, 09:12
Ecco. E non tanto per la preferenza. Ma cosa pretendete da una redazione dove lavorano questi due sopra citati guidati dal sig caputi?

Un po' tutti noi andiamo nelle radio della roma quando, fortunatamente spesso ormai, essa perde. Anche per farci due risate. Giusto? Ebbene li avete mai sentiti parlare ferretti e trani? Che tipo di reazione avete quando li ascoltate. oltre all'immediato godimento? E non pensate anche voi quello che capita di pensare a me e cioè: ma 'sti due, così romanisti, come fanno a fare i giornalisti? Che tipo di professionisti sono? Se hanno incarichi di responsabilità dentro quella redazione, nel senso quando dovessero uscire dal seminato giallorosico, che credibilità possono avere?

E il loro capo, caputi, quello che assistette allo show di gaia de laurentiis durante la domenica sportiva di cui lui era il conduttore e che le fece dire: la ss Lazio burini deve fallire (o una cosa simile comunque davvero molto offensiva nei confronti della Lazio e dei suoi tifosi) senza cacciarla dalla trasmissione ma anzi sorridendo sotto i baffi la sera che tornavamo primi in classifica dopo gli sconquassi del primo dopo Cragnotti? Ma non ve lo ricordate? Quello rischiò il posto di lavoro quella sera solo per il gusto di farci prendere per il culo. Come stesse in un bar di san giovanni. Pensate quanto può essere romanista quel signore, pensate con quale criterio può indicare a qualcuno di scrivere di Lazio.

Tutto ciò per dire: ma cosa vi aspettate dal messaggero? Indipendentemente dalla proprietà, che, per amor di verità, è proprietaria anche di Radio Incontro Olympia. Cosa vi aspettate? Ma è così semplice, invece di farvi il sangue amaro: smettete di acquistarlo (io convinsi mio padre, che lo comprava da quando era ragazzino, il giorno dopo il nostro secondo scudetto (o quello della roma l'anno dopo, ora non ricordo bene) quando in prima pagina pubblicò la poesia dedicata al "burino laziale" di gigi proietti. E smettete di cliccare sul sito, toglietelo dai preferiti e smettete di seguirlo sui social.

Ma cosa ci vuole? Ma cosa vi aspettate dalle pagine sportive del messaggero di massimo caputi, ugo trani e mimmo ferretti?

E' un giornale cui la Lazio e i suoi tifosi non piacciono, mi sembra così lampante, altrimenti non si affiderebbe al livore antilaziale di un collaboratore esterno per scrivere di Lotito. Essu dài. Recuperate un po' di orgoglio. Ma se qualcuno non vi vuole voi continuate ad arrabbiarvi?

Ringrazio anch'io Vincernzo Cerracchio per l'intervento chiarificatore. Anche se mi asopettavo qualche omissione in meno.

Esatto, e lo ha velatamente lasciato intendere anche Vincenzo Cerracchio (che al netto dello scivolone nell'articolo del passato che è stato postato, reputo tuttora una delle migliori penne del panorama giornalistico sportivo): i giornali devono prima di tutto vendere, non importa come, e il tifoso romanista medio è il perfetto allocco-fruitore. Tutti i discorsi sul come è stata ed è trattata la Lazio nei singoli articoli o in una data X sono giusti, ma nelle redazioni hanno scarsa rilevanza rispetto alle vendite.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Cervino

*
Lazionetter
* 506
Registrato
Citazione di: vincer il 04 Mar 2020, 15:28

Se c'è qualcuno che da un centinaio di anni mira vanamente a far sì che a Roma resti solo una squadra secondo me va cercato da quella parte. Le strategie partono da fuori.


Il punto e' proprio questo. Proprio perche' il vero nemico e' un altro, i cavalli di troia interni sono appunto dei cavalli di troia, da combattere con ancora piu' forza e disprezzo. 

Comunque, e' illuminante e sconfortante pensando a tutti quelli ancora in giro cresciuti a pane e odio somministrato dai comunicatori del mondo Lazio, come ancora oggi, dopo tanta acqua e - come dici te - antipatia (che poi, pensa se un chirurgo operasse un paziente in base alla personale simpatia o antipatia) tu senta il bisogno di specificare "una Lazio costruita assai bene almeno nei 14-15 titolari ". 

Un esempio ovviamente minuscolo, ma perfettamente in sintonia con la "linea" che, parola dopo parola,  passo dopo passo, giorno dopo giorno, tra una antipatia personale di uno e il tornaconto di quell'altro, ha portato la Lazio in fin di vita, a riprendersi con costi immensi, e  lottare ogni giorno per la sopravvivenza. 

Avete fatto piu' danni della grandine. Che gli dei della Lazio vi benedicano.



RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Citazione di: Cervino il 04 Mar 2020, 17:11

Avete fatto piu' danni della grandine. Che gli dei della Lazio vi benedicano.


italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.289
Registrato
Citazione di: vincer il 04 Mar 2020, 15:28[...] Il tifoso non si fa, secondo me, prendere in giro tanto facilmente: ne è passata di acqua (e di antipatia) dai tempi di Kakuta e Helder Postiga, i primi che mi vengono in mente, dei decimi, dodicesimi,sedicesimi posti, del lungo periodo senza Europa; [...]

Questo pero' é mettere tutto nel calderone.
Kakuta e Postiga sono arrivati nel gennaio del 2014, 6 mesi dopo il 26 maggio. Sono stati un dettaglio infinitesimale di 16 anni di gestione. Il tifoso può anche fare confusione. Chi racconta la Lazio no.
Perché assieme a Kakuta e Postiga, per fare un esempio, giocava nella Lazio anche un certo Klose che di li a altri 6 mesi avrebbe vinto il mondiale. Mondiale dove peraltro, antipatia o meno, la Lazio aveva due giocatori titolari in finale.
Voglio dire, qui dentro queste cose, scritte da gente che fa e faceva un altro mestiere si leggevano.
Qui dentro su questo si ragionava. Nelle redazioni ?

BalkanLaziale

*
Lazionetter
* 8.725
Registrato
Tra altro, Kakuta e Postiga erano la terza opzione in attacco. Giornalisti volevano Benzema?

A Roma non esiste nessun senso di realismo quando si racconta della Lazio (ma anche di fiji scemi, sono anche peggiori).

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.289
Registrato
Citazione di: vincer il 04 Mar 2020, 15:28
[...]del lungo periodo senza Europa[...]

Anche questo storytelling, se permetti, é fuorviante.
Nei 16 anni di gestione la Lazio non é mai stata 2 anni senza giocare in Europa.
E dal 2009 abbiamo acciuffato qualche trofeo.
Voglio dire, questo continuo "si ma..." alla fine non é accettabile.
Senno vale anche Vignaroli e Perea.
Ma quando i giornalisti raccontano degli 8 scudetti vinti dalla Juve mica cominciano da Sturaro.
Perché quando si raccontano gli ultimi dieci anni di Lazio si parte da Kakuta e Postiga ?





Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Io sommessamente però ritengo he i danni antilotitiani che vediamo oggi (e che io, nella mia situazione di emigrato, ho potuto constatare di persona recentemente alla festa dei 10.000 a Formello per la supercoppa - vicino a me epiteti irripetibili a Lotito, il giorno in cui si era a Formello per un trionfo) siano causati più dalle aradio che dalla stampa.
Alla stampa imputo incompetenza, inutilità del 90% dei pezzi, ma soprattutto essersi adeguata (supinamente o, come descrive vincer relativamente alle sue battaglie, non supinamente) al disegno, quello sì degli editori di stampa e TV, volto a lasciare che a Roma ci sia solo una squadra. Quindi neanche tanto Lotito nel mirino, quanto la sacralità della supremazia delle blatte.

C'è poco da fare, a Roma è così da sempre e vincer se lo ricorda. I lazialotti trattati da scemi, i putridi col mento in fuori a mostrare orgoglio proveniente da trionfi inventati, sempre proiettati alla ricerca di motivi (e sostegni politici) che ci affossassero per sempre.

Siamo qui, fieri e orgogliosi, addirittura vincenti, più dei vermi inclusi trofei europei immaginari ma che tutta la stampa romana gli riconosce, il rischio di offenderli sempre più importante della qualità del giornalismo, non grazie alla suddetta stampa ma MALGRADO la sua presenza.

Per me dovrebbero tutti anna' a zappa', davvero non vedo l'utilità del giornalismo sportivo romano.

italicbold

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 45.289
Registrato
c'é stato tanto spillover, per usare una parola alla moda in questo momento, di informazione drogata che é passata dalla carta stampata alle radio e viceversa fino a devastare di letame il mondo Lazio che, in alcuni momenti non é stata aiutata.


Discussione precedente - Discussione successiva